Chi di noi non ha mai giocato con un piccione? Almeno una volta nella vita li abbiamo rincorsi, gli abbiamo dato da mangiare, ci siamo divertiti con loro proprio come facciamo con i nostri amici a quattro zampe. Quante mamme hanno detto ai propri figli: “Non toccate il piccione perché è sporco”? Quante al solo pensiero di mangiarlo avevano il voltastomaco? Quello che molti non ricordano è che sin dal Medioevo, era considerato un volatile prelibato, addirittura Machiavelli sosteneva che fosse un potentissimo viagra naturale. I piccioni sono intelligenti, hanno un ottimo senso dell’orientamento, riescono a trovare le colombaie anche in condizioni metereologiche avverse. In antichità venivano acquistati dai nobili sottoforma di baratto, per essere gustati durante i banchetti.

Ebbene si, il piccione veniva cucinato!

La carne di piccione è un piatto prelibato, dalla consistenza succosa e morbida. Con il passare degli anni è diventato uno dei piatti gourmet utilizzati dagli chef stellati e non solo. Gli amanti della cucina si dilettano in preparazioni ad alti livelli, con questo tipo di uccello.

Attenzione!

Tutte quelle persone che vogliono provare a cucinare il piccione devono acquistarlo non selvatico, ma di allevamento; non dimentichiamoci che quelli selvatici vivono per strada e sono portatori di malattie. E’ importante prendere piccioni dai 3 ai 6 mesi. Fate attenzione alla pelle: deve essere lucida e luminosa. Mi raccomando: l’occhio deve essere sempre vivido e non opaco.

Il piccione è una carne “nera” e non magrissima; infatti, per chi soffre di problemi legati all’apparato digerente, deve limitarne l’uso, perché non è di facile digestione. Questo volatile ha ottime proprietà nutrizionali, è molto proteico e  ricco di vitamine, ha un elevato contenuto di ferro, potassio e fosforo (fondamentali per il corretto funzionamento dei muscoli e del cuore).

Il piccione può essere cucinato in molti modi: alla griglia, al cartoccio, a forno o in padella.

Oggi voglio proporvi il “Piccione al tartufo con lenticchie al mandarino”.

Ingredienti:

  • 1 piccione
  • 4 limoni
  • ½ spicchio d’aglio rosso di Cannara
  • 2 cucchiai di lenticchie.
  • 1 mandarino
  • 1 tartufo
  • Rosmarino q.b.
  • Salvia q.b.
  • Finocchio selvatico
  • Pepe q.b.

Procedimento:

Spennate e sviscerate il piccione, privatelo della testa e delle punte delle ali, e schiacciatelo. Spruzzate due gocce di limone sulla parte della pelle e bagnate il tutto con un filo d’olio. Lasciatelo riposare per un paio di minuti. Conditelo con un trito di aglio rosso di Cannara, rosmarino, salvia, finocchio selvatico e un pizzico di pepe. Lasciatelo riposare altri dieci minuti e cuocetelo sulla griglia a fuoco lento per circa 12 minuti.  A parte, lessate le lenticchie su una base di mandarino: disponete il piccione tagliato a fettine sopra il letto di lenticchie. Infine aggiungete il tartufo tagliato alla julienne. Come ultimo tocco: un filo di olio a crudo.

Buon appetito a tutti!                                                                                                                                                                    

Ilaria Bernardo

Laureata in Scienze della Comunicazione alla triennale e in Comunicazione Pubblica e d’Impresa presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Attualmente lavoro come SEO Copywriter in un’agenzia...

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