Talent Garden, l’innovazione del cibo

Talent Garden è la piattaforma leader in Europa per la formazione nell’ambito dell’innovazione digitale e per il networking. La sede di Milano Isola di Talent Garden, all’interno del Palazzo della Regione Lombardia, è un’area di coworking che offre l’occasione concreta per fare rete ed è l’unica dedicata esclusivamente alla tecnologia applicata al cibo. In questo campus sono presenti una serie di startup food tech innovative, oltre una trentina, che sviluppano con entusiasmo nuove idee.

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Talent Garden: le startup food tech

Le startup soddisfano diverse esigenze, ad esempio quelle degli amanti del bere bene con Vivino, www.vivino.com che è un’app ed è anche la più grande comunità al mondo di amanti del vino. Tramite l’app scannerizzando l’etichetta della bottiglia che si vuole stappare si possono recuperare tutte le informazioni che la riguardano. Oppure c’è chi punta sull’informazione attenta e precisa sull’olio, come Benvolio 1938 srl. www.olidelbenessere.it È un’azienda italiana specializzata nella produzione di oli di semi e di oliva. Per Benvolio gli oli di semi (di lino, di sesamo, di canapa…) sono da considerare preziosi alleati per il benessere, ed è questa l’informazione che l’azienda vuole diffondere.

Mulan Group www.mulangroup.it è tutto un altro mondo, perché porta la cucina asiatica nei piatti di casa: è la prima azienda a produrre in Italia, con materie prime italiane, piatti cinesi e più genericamente asiatici per poi distribuirli nella gdo.

Quomi https://quomi.it/ si presenta come “la food box per le tue cene a casa” per mangiare sano, ma in realtà porta a domicilio anche kit per le colazioni, pranzi in ufficio, snack. Si ricevono gli ingredienti dosati e le ricette spiegate, perché poi ai fornelli ci dobbiamo mettere noi. Si prenota sul sito o con l’app (solo per Android), la consegna è disponibile in tutta Italia. Anche Orapesce www.orapesce.it porta a casa prelibatezze da cucinare, cioè pesce fresco già pulito (pescato lungo la riviera adriatica). Moscardini, alici e vongole sono i più richiesti nelle ordinazioni.

Cosaporto https://cosaporto.it/ risolve il problema di cosa portare agli amici che ci invitano a casa loro, dai dolci al box per l’aperitivo alle colazioni ai fiori, con anche proposte di chef stellati come Niko Romito. C’è chi ha fatto recapitare una torta al Papa, tutto tramite il sito: da un’indagine chi si serve da Cosaporto non ha necessità di avere un’app.

Talent Garden Isola: incontro con Ferran Adrià

Sul food tech e sulla food innovation c’è molto da fare, e a Talent Garden le occasioni per formarsi e informarsi non mancano. In un recente incontro Ferran Adrià, chef e innovatore, padre della cucina molecolare, presidente di elBullifoundation che fa ricerca costante sul cibo (erede del celebre ristorante elBulli ormai chiuso, emblema della creatività e della ricerca in cucina), ha seminato riflessioni per chiunque voglia sviluppare startup legate al cibo.

Innanzi tutto, per ragionare di innovazione bisogna essere consapevoli:

Molte startup falliscono entro pochi anni dalla loro nascita perché il concetto che sta alla loro base è sbagliato. Aprire una trattoria che lavora la pasta al polo nord è un po’ complicato, magari una coltelleria avrebbe più senso perché c’è lì il ghiaccio.

Adrià prosegue la sua riflessione parlando di chiarezza:

Sono diversi anni che porto avanti un progetto con Lavazza. Mi sono chiesto se ci fossero trattorie contemporanee in Italia. Ho domandato ai critici gastronomici più importanti e le risposte sono state ‘mah, non è chiaro, sì, no’. Quindi prima di aprire una startup bisogna avere chiarezza in testa

Detto questo, Ferran Adrià tiene comunque sempre gli occhi aperti su quello che si muove nel mondo del cibo e nei suoi dintorni:

Io non investo in progetti che riguardino ambiti in cui io non sono esperto. Magari tu vieni da me e in due minuti ti dico che non ce n’è; immagino non ti piacerà la risposta ma questa è la vita.

Infine, Adrià chiude con una riflessione sull’innovazione stessa:

Puoi avere talento per far crescere un’azienda ma forse non sai innovare. Spesso si pensa che se uno non innovi sia scemo. E perché? Innanzitutto devi saper fare bene le cose: se vai al bar a bere un caffè quello che conta è che sia buono. L’innovazione è l’introduzione di un cambiamento che abbia successo, qualcosa che tu crei. Se non lo crei non è innovazione. Chi adotta modelli di successo, o si adatta a qualcosa che c’è già, copia, ma copiando non impara.

Francesca Binfarè

Giornalista e assaggiatrice curiosa, scrivo da sempre e parlo tanto, anche in radio dal 1989. Mi sono laureata in Scienze Politiche ascoltando gli Oasis, ho vissuto a Dublino accompagnata dagli U2 e dalla...

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