Debora Vella dopo aver conquistato la fiducia dello chef del calibro del bistellato Giancarlo Perbellini e la vittoria di Emergente Pastry 2021, oggi lavora alla Madonnina del Pescatore dello chef Moreno Cedroni.

L’abbiamo intervistata:

Ciao Debora, sei figlia di ristoratori di Montallegro, la cucina è nel tuo DNA?

Si, esatto. Sono figlia di una famiglia di ristoratori sicula, sono nata e cresciuta all’interno dell’azienda di famiglia e sicuramente la cucina fa parte del mio DNA.

Come mai hai scelto la pasticceria?

Mi ha sempre affascinata molto il mondo della pasticceria, un mondo fatto di precisione ed estremo rigore, così ho deciso di seguire un’accademia a Roma, l’Italian Chef Academy, che mi ha sicuramente indirizzata ancora di più in quel settore.

La svolta è stato l’incontro con Giancarlo Perbellini, come l’hai conquistato?

La svolta nella mia brevissima carriera come pasticcera è stato sicuramente l’incontro con lo chef Giancarlo Perbellini, penso di averlo conquistato con la mia caparbietà e determinazione soprattutto.

 Per diversi anni sei stata alla  Dolce Locanda, ci racconti qualcosa in più?

Ho lavorato per circa 3 anni in dolce locanda, posto che per me è casa, un posto che mi ha formata e cresciuta tanto, per me chef Giancarlo rimarrà sempre un punto sicuro. Adesso lavoro invece come pasticcera alla Madonnina del Pescatore di Senigallia, di chef Moreno Cedroni. Quindi se sono qua sicuramente devo dire un grazie proprio alla Dolce Locanda!

 Sei stata la vincitrice dell’Emergente Pastry 2021, che emozioni hai provato?

È stata un’emozione grandissima, una vittoria così tanto inaspettata che forse l’ho goduta ancora di più!

Mettersi a confronto con dei professionisti di una certa portata è già di per sé stimolante.

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Che dolci hai proposto e come sono nati?

Io ho proposto due dolci,

un dolce da forno della tradizione veneta, una torta risino aromatizzata al cardamomo e mandarino, mentre per la sezione dolce al piatto ho deciso di portare una monoporzione con un biancomangiare, lampone e cioccolato fondente, all’interno di una frolla alla vaniglia.

Sono dolci nati dal ritrovarsi del mio animo siculo, utilizzando appunto materie prime della mia terra come mandarini mandorle, con quello veneto, terra che mi ha accolto da un po’ di anni, e terra che sento casa.

 Qual è la tua filosofia in pasticceria?

Per me la pasticceria è precisione ed eleganza, spero sempre di riuscire a trasmetterlo attraverso le mie preparazioni.

Da buona siciliana, qual è il dolce al quale sei più legata e perché?

Da buona siciliana adoro i cannoli, credo siano l’emblema della mia terra!

Quest’anno secondo Fine Dining Lovers sei una degli under 35 del food da tenere d’occhio nel 2022, te l’aspettavi?

Non mi aspettavo tutto questo, il mio obiettivo più grande è fare bene il mio lavoro, poi credo che le soddisfazioni arrivino di conseguenza.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

In futuro vorrei avere un posto mio, dove poter esprimere al meglio il mio pensiero, frutto delle varie esperienze, di tanto sacrificio e soprattutto di grande amore verso questo lavoro.

Un posto che vorrei con mio fratello Giacomo, che è per me il punto di riferimento più grande!

Laureato in Economia, ha poi conseguito un MBA presso lo Stoà. Lavora in Enel Green Power dove si occupa di pianificazione e controllo . Dal 2010 scrive su diversi blog di economia e finanza (Il Denaro,...

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