Non è uno scioglilingua ma il titolo di uno dei libri più venduti nello scorso periodo natalizio. Edito da Mondadori, porta la firma di una delle food community del web più popolari al mondo: AL.TA CUCINA

Scommetto che ognuno di voi ha cliccato, almeno una volta, per guardare uno dei loro video, in cerca di idee, per cucinare un buon piatto veloce oppure, semplicemente, per passione o curiosità.

I numeri sono impressionanti:

5.000.000 di followers

YouTube +700.000 visualizzazioni/mese

Facebook +50.000.000

Instagram +20.000.000

Io stessa faccio click più volte a settimana, sempre estasiata dall’idea geniale, dalla semplicità di esecuzione delle ricette (veramente alla portata di tutti) e dall’enorme successo.

Incuriosita, inizio a fare delle ricerche. Sinceramente, mi aspettavo di trovare non so quale multinazionale del web, nascosta dietro l’angolo. Invece ho scoperto una bella storia di famiglia e di amicizia. Vedere i loro volti mi emoziona. Giovani talenti crescono. Inizio dal nome. AL.TA è l’abbreviazione di ALIMENTARI TARTAGLIA, un’insegna di supermercati a conduzione familiare. Il giovane erede Alessandro Tartaglia decide di lanciare sul web il loro marchio per farsi conoscere.

Aiutato dal suo migliore amico e co-fondatore di Al.ta cucina, SIMONE MASCAGNI, abile pubblicitario in quel di Londra, nel 2016, lanciano on-line delle video-ricette di circa un minuto, rapide, chiare e con didascalie che annunciano gli ingredienti. Ignari di dar vita a quello che sarà uno degli stili più ambiti e copiati del web. Fu un immediato successo. Il video, realizzato con un cellulare, proponeva un piatto della tradizione italiana, in cui sono visibili le sole mani della mamma di Alessandro, su sfondo nero di una placca da forno e pochi ingredienti. Una ricetta al giorno basta a raggiungere 32mln di persone in una settimana e destare interesse di grandi brand, desiderosi di collaborare e addirittura comprare l’idea “vincente”.

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Ma, i due giovani imprenditori rifiutano allettanti proposte. Restano fedeli al loro scopo, ossia quello di creare una grande comunità di appassionati della cucina italiana nel mondo e dove tutti possono imparare a cucinare o collaborare, postando le proprie ricette. Nel 2018, nasce la start-up AL.TA CUCINA srl. Alessandro e Simone raccontano che all’esordio dell’avventura, si avvalsero della collaborazione di grandi nomi di food blogger che, in cambio di video gratuiti, fornivano le loro ricette, un baratto equo e intelligente con grande visibilità per entrambi e pubblicità a costo zero. A oggi hanno ottenuto oltre il miliardo di visualizzazioni. Presenti su tutti i canali social, possiedono un loro social network, @altacucina.co, e il sogno nel cassetto che diventi il primo network per appassionati di cucina e brand globale, simbolo della cucina italiana nel mondo.

Sulla piattaforma è attualmente possibile creare dei profili brandizzati, proponendo, a breve, una sezione nella quale verranno dettagliati i termini per eventuali partenership.

Il team è composto da 12 persone tra dipendenti e collaboratori e con la crescita in continuo aumento. Nel 2021, sono previste nuove assunzioni.

La pubblicazione del primo libro, raccoglitore delle più famose ricette del canale, ha ottenuto un enorme successo di pubblico. Specchio della community web, è un ottima guida per i “novelli” ai fornelli, con ricette guidate e illustrate di rara semplicità. Godurioso dall’antipasto al dessert e non avido di consigli.

Alessandro e Simone hanno egregiamente saputo sfruttare il linguaggio moderno e il potere dei social network per poter creare un business di successo. Non è, dunque, solo un’utopia.

Bravi ragazzi! Spero a presto per la stretta di mano e il caffè.