Stappatincasa è l’alternativa per combattere la condizione di “clausura” in cui il Coronavirus ci ha segregato, raccontare una bottiglia ogni sera, da casa, in modo semplice e genuino, mettendoci la faccia.

L’ideatore,Luca Balbiano è la terza generazione di produttori di vino qui nelle Cantine Balbiano di Andezeno, fondate da mio nonno Melchiorre nel 1941.  La condizione di “clausura” in cui il Coronavirus ci ha segregato ha innescato in lui una reazione a catena, partita da uno spunto di Noemi e sbocciata in pochi minuti in un’idea: raccontare una bottiglia ogni sera, da casa, in modo semplice e genuino, mettendoci la faccia.

 

Ciao Luca, ci racconti com’è nata l’idea di Stappatincasa?

L’idea è nata pochi minuti dopo il primo discorso alla Nazione del Presidente Mattarella.

Noemi, mia consulente digital, mi scrive “Luca, perchè non facciamo qualcosa per far assaggiare il vino alle persone che sono chiuse in casa?”.

Da quella scintilla è nato un fiume in piena di idee che le ho riversato via WhatsApp. In attesa delle sue considerazioni la mia mente già viaggiava a cento all’ora.

Sono andato sotto la doccia ed intanto pensavo “ci vuole però un nome accattivante, che racchiuda ciò che vogliamo fare”.

Ne sono uscito con il nome: Stappatincasa.

Valido indipendentemente dall’accento che si usa:

  • stàppatincasa —> chiuditi in casa!

  • stappàtincasa —> vini stappati a casa propria

L’idea era far staccare un attimo le persone da questo bombardamento mediatico fatto a suon di bollettini medici, proiezioni e statistiche nefaste.

L’unico modo in cui io avrei potuto farlo era parlare di vino, ed eccoci qua!!!

 

In questo periodo racconterai una bottiglia ogni sera, da casa….ci racconti i primi incontri come sono andati?

I primi incontri sono stati contemporaneamente terribili e fantastici.

Terribili perchè non avevo mai fatto dirette in vita mia. Uso molto i social per il mio lavoro e credo nelle loro enormi potenzialità comunicative, ma non l’ho mai fatto mettendoci la faccia, tantomeno in diretta dove basta dire una mezza scemenza e sei fregato!

Fantastici perchè ho sentito da subito l’entusiasmo delle persone, la voglia di non lasciarsi andare allo sconforto e di continuare a coltivare le proprie passioni.

Un sentimento genuino, puro, disinteressato e trasversale.

 

Hai lanciato la sfida ai tuoi colleghi produttori, ai winelovers, ai sommelier, ai ristoratori, agli enotecari , ti aspettavi questo successo?

 Ti dirò, la pancia mi diceva che l’idea poteva funzionare. Però da lì a ciò che è successo, onestamente, non me lo sarei mai immaginato.

Il video che ho registrato per presentare il progetto alle persone ha avuto 10mila visualizzazioni in meno di 24h, completamente organiche, senza investirci un euro.

Da “vecchio” navigante dei social network, specialmente di quelli che sono nella fase di “cassa”, mi sono reso conto subito che un engagement del genere poteva solo significare che la cosa era piaciuta davvero parecchio a tante persone.

Abbiamo già tantissimi video (suddivisi fra la pagina Facebook di Stappatincasa e quella Instagram @stappatincasa) di produttori, enotecari, ristoratori e “semplici” appassionati che si mettono alla prova con la degustazione di uno dei loro vini preferiti: una cosa che mi riempie d’orgoglio, perchè credo contribuirà a riavvicinare il nostro mondo del vino spesso troppo orientato ai tecnicismi verso il cuore delle persone.

 

Nella pagina ritroviamo questa frase “La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo qualcuno si ricorda di accendere la luce”. (J.K.Rowling), tu hai acceso la uce con l’amore per il vino…..e poi?

…e poi ci vuole costanza. Come sempre nella vita.

Ti assicuro che tutto mi sarei aspettato tranne che lavorare a questi ritmi in periodo di quarantena forzata.

Passo le mie giornate diviso fra il lavoro di vignaiolo e la costante creazione di contenuti che possano essere interessanti per #stappatincasa.

Per fortuna, nelle prime ore di gestazione del progetto, ho fatto un paio di telefonate a persone che mi hanno dato (e mi stanno dando) una enorme mano.

Roberto, Francesca e Stefano (oltre alla già citata Noemi) mi danno supporto rispettivamente con la gestione dei social (Roberto Bortolussi è un giovane imprenditore che si occupa di formazione alle aziende del vino), con l’ufficio stampa (Francesca Romanini e Stefano Bosco sono il mio ufficio stampa) e con la strategia digital (Noemi Venturino è la mia consulente sull’email marketing e sulla comunicazione web).

 

Ci puoi dare già un anteprima dei prossimi “incontri”?

Il format delle “dirette condivise” è piaciuto molto, quindi credo proseguiremo con almeno 3 giorni a settimana con un ospite in diretta con me.

Non ci limiteremo a produttori di vino o sommelier, ma cercheremo di coinvolgere tutte le persone (più o meno famose) che trovano nel vino una fonte di ispirazione e di racconto.

Nelle altre dirette racconteremo aneddoti, storie, racconti e curiosità sul vino. 

Sempre orgogliosi, fieri e decisi a non mollare.

Ovviamente, con un cavatappi in mano e… #stappatincasa!