A volte il Natale ci sfugge di mano.

Per questo molte e molti hanno già decorato casa e fatto alberi da fine novembre. E  già dal primo di ottobre partivano con le fatidiche frasi: “ormai se ne riparla dopo Natale” e  “ma a capodanno che si fa?”

E poi ci sono quelli e quelle che sì, amano a lor modo luci e nastrini, ma non riescono a rievocare con troppa facilità il bambino interiore, a comando e in maniera calendarizzata, e arrancano nell’obbligo del sentirsi più buoni e pareggiare i conti con il karma in 30 giorni (anzi in 25, perché dal 26 in poi si è autorizzati a tornare un po’ bestie di Satana).

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C’è chi, davanti alla pubblicità del pandoro con bambini di 5 anni che ancora parlano come se ne avessero due, proprio non sente le corde della commozione vibrare. 
C’è chi alla frase “a Natale puoi fare quello che non puoi fare mai” pensa “E perché mai potrei solo a Natale?”.

Insomma, ci sono quelli che “il Natale è bello, ma manteniamo la calma”.

Per loro, ecco dei consigli per rendere meno melense e quindi più sopportabili le fasi di allestimento festivo, dall’albero al presepe (che diciamoci la verità, se non si è soggetti alla magia/sortilegio del Natale sono faticosi il doppio!), dalla scelta dei regali alle cene di auguri.

Colonna sonora rock pesante

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Niente Bublé. Niente Maryah Carey dei tempi d’oro. No Santa Baby.
Condiamo il Natale di rock pesante e metal, al massimo lo ska. 

Alternativa soft, vai sul jazz dell’America degli anni 20, da Bessie Smith a Ella Fitzgerald ad Armostrong. Se riesci a procurarti dei vinili e un giradischi aggiungerai quel suono leggermente retrò alle luci ad intermittenza. E tutto sarà più simile a te: intermittente, graffiato ma in fondo luminoso. 

Anche l’R&B ha un suo perché quanto senti il bisogno di macchiare di nero un’atmosfera troppo candida.

Anche Bob Dylan va bene, per stare sul pezzo in merito ad essere anticonformisti pur conformandosi a quello che fan tutti. Perché anche nell’essere “contro” serve classe.

Utilizza questi accompagnamenti mentre prepari l’albero o nelle cene a casa. Anche in solitudine casalinga e contemplativa con le luci accese, la dicotomia tra questi generi e l’ #atmosferadelnatale ti farà bene.

Apri una bottiglia di vino… in linea con il tuo stato d’animo.

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Non sforzarti ad avere uno stato d’animo che proprio non hai o che non ti appartiene a prescindere. 

Come prima cosa, chiediti qual è il tuo stato d’animo. 

Non essere banale, mi raccomando: hai una personalità più complessa di quanto credi. Noi ci siamo divertiti a tracciare una serie di situazioni e “mood” tra i quali ci potrebbe essere il tuo. 

(bevo per festeggiaremeglio berci suwe are the championsfanculo tuttie se domani…, brindiamo a ieribrindiamo a domani).

Se trovi il tuo stato momentaneo, abbina uno dei vini che a nostro avviso può salvarti il momento.

Scegli letture dissacranti

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È il momento adatto a prendere le cose poco sul serio, da tutto il male a tutto il bene del mondo.
 Allora ti consigliamo di spendere almeno un’ora al giorno leggendo Stefano Benni, Charles Bukowski, John Fante. 

Oppure si può andare sui libri a tema come Carognate di Natale (AA.VV. Gremese Editore), una serie di vignette satiriche sul Natale ad opera dei più bravi illustratori e vignettisti italiani.

Se poi ti piace darti a buone letture bevendo il giusto vino, 
ecco un elenco di libri adatti a te e ai tuoi momenti di-vini
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Punta ai regali online, virtuali o… consigli (in)utili

Val davvero la pena di impacchettare mille oggettini da mettere sotto l’albero? 
Per alcuni sì. Se sei tra chi protende per il “no, ti prego no!”, ecco 3 idee:

  • Fai regali online che arrivino direttamente a casa delle persone che lo meritano.Tipo i vini nella nostra enoteca e cesti pieni dei migliori prodotti salentini e ovviamente di vino. 
  • Fai regali che arrivino via mail: come e-book (così siamo più buoni anche con la terra e sprechiamo meno carta) e Applicazioni utili per smartphone.
  • Regala consigli (in)utili:questa è una soluzione per dare un pensierino a chi passa a trovarti che non sia una saponetta o un profumo, una cremina o un portapenne.

Istruzioni: 

Acquista bustine per bigliettini. 

Bevi un paio di calici di vino buono.

Inizia a scrivere consigli utili ma non troppo. Cose così assurde che fanno il giro e diventano sagge, un po’ come l’oroscopo di Brezsny, tipo: 
“Guardati dentro. Poi alzati e scappa”. 
“Ascolta il tuo cuore, soprattutto quando ti dice di diminuire il colesterolo”. 
“Bevi con moderazione. … hahaha, scherzavo, ci sei cascato!” 

Quindi appendili all’albero o mettili in un elegante cesto vicino la porta di casa con l’indicazione
 “un consiglio per il tuo 2017”.

Gli amici più ironici si faranno una risata e questo è un gran bel regalo. 
I meno ironici, non li vedrai mai più. E in questo caso, il regalo te lo sarai fatto da solo. 

 

Luigi Cristiani

Laureato in Economia, ha poi conseguito un MBA presso lo Stoà. Lavora in Enel Green Power dove si occupa di pianificazione e controllo . Dal 2010 scrive su diversi blog di economia e finanza (Il Denaro,...

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