Salvatore Tortora è un pasticcere napoletano con tanti anni di esperienza alle spalle. E’ stato a lungo dietro le quinte e adesso sente la necessità di far conoscere il proprio nome. Si presenta con la sua creazione “Partenope 4.0”.

Che cos’è Partenope 4.0?

Partenope 4.0 è la mia rivisitazione della pastiera napoletana, nasce dall’esigenza di innovare la tradizione, non cambiando la consistenza, ma donandole un qualcosa che la renda più leggera e attuale. La mia pastiera ha un fondo di frolla di mandorle, con burro di ricotta di bufala e vaniglia del Madagascar, una crema leggerissima alla pastiera e un pan di spagna alle mandorle inzuppato all’arancio. La glassa è al caramello, per richiamare il colore della pastiera tradizionale, ed è impreziosita da un tocco dorato.

La gente come ha reagito a questa rivisitazione?

Inaspettatamente le persone hanno gradito molto, soprattutto chi non è un amante della pastiera, ha trovato la mia molto più leggera e delicata. Inoltre, accomuna grandi e piccini, ha un gusto inconfondibile che richiama la tradizione, ma allo stesso tempo abbraccia l’innovazione.

Com’è nata la Sua passione per la pasticceria?

Le passioni nascono fin da piccoli, io ho iniziato ad impastare all’età di 8 anni, e lavoravo in pasticceria durante i periodi estivi. Da li è stato tutto un crescendo, la mia passione è diventata un lavoro che ogni giorno mi regala infinite soddisfazioni. Sono stato per molti anni dietro le quinte, lavorando per 20 anni come capo pasticcere della nota pasticceria napoletana “Leopoldo”, ma adesso ho scelto di mettermi in gioco, da poco ho iniziato a lavorare per il brand “Espresso Napoletano”, mi dà la possibilità di far conoscere l’autore dei miei dolci…

Chi sono stati i Suoi maestri?

Le persone che hanno segnato il mio percorso lavorativo sono state “Iginio Massari e Luigi Biasetto”, due grandi artisti, spero un giorno di diventare come loro e di vincere il “Campionato Mondiale di Pasticceria”.

 

 

Un pasticciere senza un obiettivo è come un calciatore senza il suo pallone. I dolci per Salvatore rappresentano il centro della sua vita e anche se la scalata è stata e continua ad essere ripida, lui non molla, perché ha  davanti a sé una vista mozzafiato.