Paolo Baratella è il giovane chef vegano fiorentino che ha vinto il primo premio del video contest di Chefs Bench 2020, organizzato dalla World Association of Master Chefs.

“Non mi aspettavo di vincere perché in gara c’erano chef molto più grandi di me e con maggiore esperienza, io, ragazzo di 25 anni, ho avuto una piacevole e inaspettata vittoria.”

Tra i piatti in gara quello di Paolo era l’unico vegano, ha vinto con la crostata vegana salata di lenticchie, un piatto rischioso che in passato lo aveva messo anche in difficoltà, ma siccome lui è un ragazzo che ama rischiare ha deciso di imbattersi in questa nuova avventura proprio con questo piatto che è diventato poi uno dei suoi cavalli di battaglia.

“Questo è un piatto che mi rappresenta molto, essendo vegano consumo spesso le lenticchie. Tutti gli ingredienti utilizzati li ho coltivati con le mie mani, come le pere, i pomodori e i ravanelli.”

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Il piatto di Paolo è riuscito a convincere i giudici che ne sono rimasti molto colpiti, uno dei motivi per il quale gli è stato riconosciuto il premio è stato l’abbinamento dei vari ingredienti, dalla croccantezza della crostata al gusto soffice della mostarda, inoltre, un altro elemento vincente riguarda proprio la professionalità e l’originalità del video realizzato dai videomaker Lorenzo Passerini e Lorenzo Delvento.

Questo giovane chef ha frequentato la scuola alberghiera Aurelio Saffi di Firenze che ha poi concluso nel 2014 per poi iniziare a lavorare, ma solo quando ha vissuto a Londra si è avvicinato al mondo vegano e da allora non si è più allontanato, ha iniziato a sperimentare ricette sempre nuove e gustose, confrontandosi con altri chef vegani e scoprendo nuovi sapori. Questa sua scelta è stata prettamente etica, “si può vivere tranquillamente senza alcuni ingredienti evitando di far del male a noi stessi, agli animali e al pianeta.”

Ad oggi trasformare piatti classici in vegani e renderli anche gustosi non è difficile, basta utilizzare spezie ed erbe aromatiche, puntare sulla semplicità e sulla creatività, oramai con internet si apre un mondo, tante sono le ricette ricche di sapori che ci vengono proposte, arrivando ad ottenere anche grandi risultati.

Per provare la cucina di Paolo dobbiamo raggiungerlo a Firenze, nell’Agriturismo Fattoria Albanese Labardi. In futuro si augura di perfezionarsi sempre di più e di intraprendere magari anche dei corsi di pasticceria vegana, per poter abbracciare questo mondo a 360 gradi e diffondere il suo sapere.

“In quanto membro dell’associazione EnoGastronomica Italian Dining Summit [IDS], partner dell’associazione mondiale di Master Chefs [organizzatrice del contest], voglio ringraziare il presidente di IDS Prof. Armando Cristofori per avermi inserito in un mondo di professionisti ed avermi aperto le porte a tante opportunità. L’obiettivo di IDS è quello di essere il punto di riferimento per lo sviluppo, la promozione e la certificazione della cultura EnoGastronomica italiana nel mondo, salvaguardando la tradizione e allo stesso tempo, promuovendo la creatività, soddisfacendo così le richieste dei professionisti e i gusti degli amanti del cibo.”