Intervista ad una delle giovani chef più promettenti d’Italia, Solaika Marrocco, vincitrice di numerosi premi, ospite dell’ultima edizione di Masterchef e intervistata dalle migliori riviste del settore. Classe 1995, ha le idee chiare ed un carattere deciso e intraprendente. Da Primo Restaurant a Lecce si possono degustare i suoi piatti in cui c’è studio e passione;  nella sua cucina, raffinata ed elegante ci sono tutti i sapori della sua amata terra: la Puglia.  

Come mai ha scelto di fare la chef? Da dove nasce la sua passione per la cucina?

“Ero veramente piccolissima quando ho capito quale sarebbe stata la mia strada. I momenti passati in casa con mia mamma cuoca per quattro figli e un marito, o i momenti in cui la accompagnavo a fare la spesa sono stati fondamentali”.

Quanta importanza ha la sua terra d’origine? Quali sono gli ingredienti  di cui non farebbe mai a meno nel frigorifero di casa?

“Conoscere e vivere la mia terra è fondamentale. A questa domanda rispondo sempre che bisogna respirare a pieni polmoni il posto in cui si decide di vivere per capirlo a pieno. Nel frigo non mancano mai verdure e pomodori”.

Creatività..passione..studio…Quali sono i punti cardine nel mondo degli chef?

“Lungimiranza, dedizione, equilibrio con se stessi e con il mestiere”.

Com’è la cucina di Solaika Marrocco?

“Less is more”: questa è la mia cucina. Quello che porto avanti è un omaggio al mio territorio partendo da una tradizione fatta di ingredienti, gestualità etc. per evidenziarne tutte le caratteristiche e qualità”.

Com’è approdata a Primo Restaurant?

“Una serie di situazioni lavorative mi hanno portato a conoscere Silvia (owner di Primo) e da lì le nostre strade si sono unite e intrecciate sia dentro che fuori la vita professionale”.

Quando non è al lavoro, come trascorre il suo tempo libero?

“Sono dell’idea che un professionista per dare il 100% debba curare se stesso e la propria sfera privata. Per cui cerco di fare questo quando non ho la mente impegnata dai progetti che seguo”.

Lei è giovanissima ed ha già ottenuto riconoscimenti importanti. È stata definita una delle chef più promettenti sulla scena italiana. Lei come si definirebbe? dove vuole arrivare Solaika?

“Il mio impegno è rivolto alla mia terra, a metter in luce un territorio ancora troppo fermo dal punto di vista culinario. Un territorio sicuramente tanto ostico per certi versi, ma se l’impegno allo sviluppo non arriva da noi giovani che abbiamo ancora tutte le forze per farlo, da chi dovrebbe arrivare?!”

Se potesse invitare a cena tre suoi colleghi (o colleghe), per chi cucinerebbe?

“Ti dico chi e anche cosa, così mi metto a nudo! Mi piacerebbe preparare e mangiare la mia parmigiana assieme ad Antonia Klugmann; a Gaia Giordano preparerei la pancia di maiale con peperone arrosto e a Cristina Bowerman le animelle con arancia e gambero”.