insalata arance e finocchi

Un eccezionale connubio di sapori dolce-salato. La storia di questo piatto tradizionale siciliano è connessa alla storia delle arance provenienti dalla Cina e dal sud-est asiatico, importate in Europa nel XIV secolo da marinai portoghesi. Sono state poi le popolazioni arabe, che invasero la Sicilia nel XV secolo che introdussero questa ricetta nella cultura della regione. Semplicità, gusto e freschezza! L’origine e la diffusione della pianta di arance in Sicilia è ancora oggi materia di studi, furono gli Arabi a introdurre le arance prima in Asia Minore, in Egitto, nel nord Africa e nell’Europa mediterranea dopo aver conosciuto questi frutti presumibilmente in India. Gli Arabi diedero agli agrumi un importante ruolo decorativo grazie all’abilità dei giardinieri e ne valorizzarono l’importanza agricola avvalendosi di nuove tecniche irrigue e di coltivazione. Durante i secoli della loro dominazione in Sicilia (IX-XI secolo d.C.) infatti ebbe inizio l’uso di piantare agrumeti: la coltivazione delle arance era favorita dal clima locale e dalla fertilità del suolo. Nell’area mediterranea comunque l’arancia era già largamente diffusa nell’antichità, con funzione per lo più ornamentale o religiosa tanto che per questo motivo, ancora oggi, i terreni che ospitano le coltivazioni di agrumi nell’isola sono chiamate dai siciliani “giardini”.
Dal XVI secolo con funzione alimentare grazie all’introduzione, in Europa, dell’arancia dolce da parte dei portoghesi.
ll Cra-Acm (Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee)
impegnato in un ampio progetto sulla valorizzazione degli agrumi, svela che
fu Giovanni Battista Ferrari, gesuita e botanico nelle sue Hesperides del 1646 a parlare per la prima volta di quegli agrumi che un monaco avrebbe portato con sé di ritorno da un viaggio dalle Filippine.

Rachele Bernardo

Mi presento, sono Rachele Bernardo, annata 1968, ribelle proprio come me. La passione per la scrittura risale agli spensierati anni giovanili, tuttavia sono stati le esperienze di vita fuori dal mio...

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