Francesco Arena nasce nell’agosto del 1989, è un giovane chef della riviera romagnola. Lavora oggi come Executive Chef al Maison B Hotel Best Western di Rimini insieme a un team giovane e preparato!

Ha partecipato a numerosi eventi nelle diverse regioni di Italia ed estere, ad esempio in Russia nel 2008 all’Internatinal Culinary Cremlin Cup, 1° classificato al concorso giovani Chef, invece nel 2011 classificandosi 1° come squadra al Ristorante CRACCO mentre nel 2012 si classifica 1° in ben 2 concorsi diversi al “PASTA CONTEST” e “SAPORE GRAND PRIX presieduta dal giornalista e scrittore enogastronimico Allan Bay.


Il suo estro creativo lo porta a valorizzare ogni piatto con abbinamenti di forme, colori e sapori mai scontati, tutto ciò contribuisce a creare la firma che lascia in ogni sua creazione.

La sua idea di cucina è l’innovazione legata alla traduzione usando materie ben selezionate ama usare fiori eduli in ogni suo piatto perché donano profumo e colori stupendi! 

Ciao Francesco, come ti sei avvicinato alla cucina?

Innanzitutto vi ringrazio per avermi contattato. La mia passione per la cucina nasce praticamente da…sempre. Sin dai primi anni mi sono sempre divertito a giocare con pentole, pentolini, padelle etc e mi piaceva aiutare mia mamma nella preparazione delle pietanze. Possiamo dire che con la cucina è stato amore a prima vista.

Hai avuto diverse esperienze, ci racconti dove e cosa ti hanno lasciato?

Avendo iniziato a lavorare anche durante le superiori, nel mio cv ho svariate esperienze e credo che ognuna nel suo piccolo mi abbia lasciato qualcosa di positivo, anche i primi anni dove ero costretto a svolgere anche le mansioni meno qualificanti. Io sono delle idea che non puoi guidare una Ferrari se non prima non hai guidato una semplice utilitaria.

Quale è la tua idea di cucina?

La mia idea di cucina si riassume in tre parole. Lavoro, Passione e…un pizzico di Follia.

Nel 2019 hai ricevuto Gran Premio Internazionale della Ristorazione, cosa si prova?

 ricevere un premio per me è sempre un orgoglio e una ennesima testimonianza che il solo talento non basta ma serve anche tanta passione

Hai partecipato a diverse gare di cucina e di pasticceria tra Mosca, Berlino e l’Italia, cosa ti rimane di quelle esperienze?

Adoro viaggiare e cogliere un piccolo segreto da ogni paese che visito….viaggiare e gareggiare mi permette di unire l’utile al dilettevole.

Qual è la differenza tra uno chef di un ristorante e quello di una struttura alberghiera?

Io penso che essere chef richieda delle qualità che sono indipendenti da dove lo si faccia. Ovviamente lavorare in albergo piuttosto che in un ristorante presenta differenze sostanziali ma credo che, almeno a mio modo di pensare, al primo posto ci sono sempre i clienti.

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C’è un piatto della tua infanzia a cui sei particolarmente legato?

Potrà sembrare banale ma ricordo come se fosse ieri il profumo del pomodoro fresco che mia mamma cucinava per farmi una semplice, ma mai banale pasta col pomodoro. 

Sei giovanissimo, qual è il tuo sogno nel cassetto?

il mio sogno nel cassetto? Aprire un ristorante tutto mio e poi, un giorno, poterci lavorare assieme al mio amato figlio Tommy. Sognare non costa nulla.