Erika Gali è specializzata in Healthy Food, un’approccio all’alimentazione che permette di abbinare determinati ingredienti per risvegliare il metabolismo. Il suo obiettivo è quello di aiutare le persone a capire inoltre, che mangiare “Healthy” non vuol dire solo insalate!

Sei una chef e consulente gastronomico, come ti sei avvicinata alla cucina?

Cucinare mi ha sempre dato gioia grazie alla sua potente capacità di connettere le persone. Sono sempre stata incuriosita dal modo in cui il cibo può avere un impatto sulla salute e, ad un certo punto della mia vita, ho deciso di seguire questa passione, approfondendo l’argomento e avvicinandomi a questo bellissimo mondo della cucina healthy. Oltre lo studio e la curiosità con i suoi grandi insegnamenti, il percorso che ho fatto, è stato una esperienza profonda, un viaggio alla scoperta di interconnessioni tra le nostri emozioni ed alcuni cibi specifici. Faccio un esempio: pensa ad alcuni dei tuoi ricordi più cari; molti di loro probabilmente riguardano il cibo. Il cibo ci collega al passato, alla nostra famiglia e ai nostri amici, a volte anche a persone sconosciute. Ci collega a varie culture e luoghi che forse non abbiamo mai visitato. Ci collega al nostro stomaco, al nostro corpo, alla nostra energia vivente, alle nostre emozioni. E quando cucini, sai cosa succede? Diventi il ​​creatore di quella connessione!

Come riesci a conciliare l’ healthy food con il gusto?

L’attenzione alla qualità delle materie prime, la riscoperta dei prodotti del territorio e la fantasia negli abbinamenti per esaltare il sapore degli ingredienti primari e ottenere il massimo risultato in termini di sapore sono la base della mia cucina. Sapere come mangiare il cibo nel suo stato più nutriente, combinare cibo crudo, al vapore, in camicia o cotto, abbinare certi ingredienti con altri per ottenere un determinato risultato è l’essenziale del mio lavoro.  La mia cucina vuole risvegliare in ogni commensale il gusto del mangiare bene, tramite materie prime, fresche e di alta qualità che sono alla base per la riuscita di un piatto dal gusto indimenticabile. Ogni chef che si rispetti, dovrebbe sapere esaltare gli ingredienti e i sapori a disposizione, creando piatti gustosi e appaganti per i propri clienti. La semplicità (che poi è soggettiva) è un mio vero e proprio cavallo di battaglia, un tratto distintivo che mi differenzia dalle altre cucine che, al contrario, fanno largo uso di creme e salse, finendo per coprire il sapore dei singoli ingredienti. La mia cucina si basa proprio sul trovare il giusto rapporto tra sapore e ingredienti, sfruttando le qualità dei prodotti ed esaltando al massimo i sapori di base. 

 

Sei specializzata sul concept di cucina healthy e innovativo, cosa si intende?

Non si tratta di alimenti dietetici ma di alimenti con proprietà nutrizionali benefiche: basso contenuto di grassi, nessuno zucchero aggiunto, nessun uso di ingredienti artificiali, poca carne rossa e no ai latticini di origine vaccina….Come abbinare determinati ingredienti per risvegliare il metabolismo o scegliere gli alimenti più adatti e quando consumarli, così come mangiare i grassi sani e ancora, integrare vitamine grazie ad ingredienti selezionati è la base del mio concept. 

“Il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”— Ippocrate (460-370 a.C.)

“Dimmi cosa mangi, ti dirò quello che sei”— Anthelme Brillat-Savarin, 1826

 

“You are what you eat”,  per te non è solo un mantra, ci spieghi meglio cosa intendi?

Cucinare salutare non è solo questione di materie prime di qualità ma occorre studiare come le proprietà nutrizionali dei singoli alimenti cambino a seconda delle preparazioni, dei metodi di cottura, degli abbinamenti, cosi come le giuste dosi per ottenere benefici ed evitare danni per la salute. Il mio obiettivo è quello di aiutare le persone a capire inoltre, che mangiare “ Healthy ” non vuol dire solo insalate!

 

Cosa in una cucina healthy è “bandito”?

Nella mia cucina sono banditi tutti i prodotti industriali raffinatii e derivati,  i latticini di origine vaccina e chiaramente tutto ciò che è junk food.

 

Quali sono le cotture più sane per seguire uno programma nutrizione healthy?

Quali sono le cotture più sane ?

  • La cottura a bassa temperatura (detta anche CBT o cottura sous vide) è un metodo di cottura che abbina il sottovuoto in sacchetti appositi a una cottura in acqua calda a temperatura non troppo elevata, tra i 48° e 85-90°C. La cottura a bassa temperatura permette di ottenere cibi più gustosi, minore perdita di sostanze nutritive, ottime consistenze e una maggiore conservazione dell’alimento che può essere surgelato.
  • La bollitura. Metodo adatto praticamente a tutti i cibi – verdure, carne, pesce, legumi – che se ben eseguito, con una parca aggiunta di grassi e i tempi minimi previsti per ciascun cibo (che può essere pochissimo, se dobbiamo solo scottare delle verdure o lessare un pesce delicato), è decisamente salutare. L’unico neo è rappresentato dal fatto che molte sostanze nutritive si disperdono proprio nell’acqua, e che pertanto finiscono nello scolo del lavello. Per evitare ciò è necessario usarne poca, ovvero quella minima indispensabile, ed eventualmente riutilizzarne una parte per cuocere altri alimenti (es. la pasta o il riso).  In questo modo si attua un virtuoso riciclo di liquidi di cottura e sostanze nutritive!
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  • Al vapore. Avete mai cotto una patata al vapore? La riuscita è tale che non servirà neppure insaporirla con il sale. Infatti la cottura al vapore è considerata forse la più salutare in assoluto, nonché la migliore per preservare il sapore naturale dei cibi (proprietà organolettiche), perché non avviene la dispersione dei sali minerali che si verifica nella bollitura. Potete cuocere con questo metodo qualunque cibo, riuscendo a “salvare” anche molte delle preziose virtù nutrizionali in essi contenute. Ortaggi, carne e pesce, ma anche legumi, grazie al calore del vapore acqueo che penetra delicatamente ma uniformemente all’interno degli alimenti, cuociono in poco tempo, senza sfaldarsi e senza bisogno di grassi, che quindi si possono aggiungere a crudo in seguito, come del buon olio extravergine d’oliva. 
  • In forno. Ottimo metodo di cottura a patto di seguire qualche regola per preservare la bontà dei cibi. Onde evitare l’aggiunta di grassi in quantità eccessive è meglio usare teglie antiaderentioppure la carta forno. Inoltre, per arrostire gli alimenti più delicati e salvaguardare le loro proprietà nutritive e organolettiche dal calore secco diretto che può essere nocivo, è meglio proteggerli avvolgendoli in un cartoccio o in una copertura al sale (ottima per i pesci).
  • La wok. Saltare in padella un alimento che cuoce velocemente – verdure, carne, pesce – è un ottimo sistema per preservarne le proprietà nutritive e mantenerne la consistenza. La wok è la tipica padella orientale in ferro o in ghisa, che consente di ottenere una cottura eccellente. Essendo profonda puoi aggiungere del liquido da far evaporare in fretta, e sarà più facile far saltare i cibi in modo da amalgamare i sapori con i condimenti, evitando l’eccesso di grassi
  • La griglia. Se segui alcune regole, la classica “grigliata” non è affatto dannosa come si tende a pensare. Prima regola: prima di grigliare la carne, falla riposare in una semplice marinatura a base di olio extravergine d’oliva, succo di limone e spezie tra cui rosmarino, tino, aglio, prezzemolo, salvia ecc. per almeno 3-4 ore in frigorifero. Non solo le tue bistecche o il tuo polletto risulteranno molto più saporiti, ma soprattutto eviterai che si bruciacchino, sprigionando in tal modo le note sostanze cancerogene. Stesso procedimento per il pesce, ma in questo caso i tempi si accorciano (basta mezzora), e per le verdure (una decina di minuti). Al succo di limone si può sostituire l’aceto, ad esempio quello di mele, che è delicato e aromatico, o il vino bianco secco, che comunque nella cottura evaporerà. Seconda regola: abbi cura di tenere sempre perfettamente pulita la tua griglia, eliminando ogni traccia di cibo e di bruciatura. Puoi egregiamente sostituire alla griglia la piastra in ghisa.

 

Anche l’occhio vuole la sua parte, come studi i piatti da realizzare?

Da ragazzina ho studiato al Liceo Artistico e sono quindi un’artista a tutti gli effetti e, fortunatamente, la creatività non mi manca e non mi è mai mancata. La parte, quindi, della presentazione dei piatti è la parte che più mi diverte. 🙂

Penso al piatto come ad un’opera d’arte a tutti gli effetti, dove il commensale prima di dire “wow” tramite il gusto lo deve “dire” tramite gli occhi! 

Quindi ricapitolando, immagino il piatto creando un’idea mentalmente e poi la metto su carta disegnandola a tutti gli effetti. Se la vedo su carta, mi è più facile capire se il piatto “gira”… funziona. Poi chiaramente passo a crearlo fisicamente.

 

Organizzi delle Cooking Class, chi sono e cosa cercano i tuoi clienti?

Si, è una parte del mio lavoro. L’idea di insegnare alcuni piatti della mia cucina mi piace e mi gratifica perché, far cucinare le persone, farle sporcare, impastare e far fare a loro qualcosa che non avrebbero mai fatto prima è veramente meraviglioso. In queste lezioni, insegno e suggerisco ricette, alimenti ed ingredienti perfetti per risolvere svariate esigenze, sia in termini di tempo che di salute alimentare. Piatti sani ed equilibrati, in cui vengono preservati e amplificati al massimo tutti i benefici che ogni singolo alimento rilascia al nostro corpo, con molti vantaggi in termini di salute e prevenzione di patologie. Ricette veloci e facili che permettono di avere più tempo per se stessi e per propria famiglia, risparmiando anche soldi. 

Non solo ricette quindi: ma anche tante informazioni utili.

Cucino per famiglie occupate e persone che vogliono mangiare sano o perdere massa grassa. Cucino anche per persone con problemi specifici come intolleranze alimentari, o per persone con “scelte alimentari”  differenti (vegetariani, crudisti, vegani). Solitamente i miei clienti tipo sono quelli  stanchi di affidarsi a cibi grassi e/o industriali e vogliono migliorare la loro salute attraverso il “mangiare sano”.

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