Si è svolto a CagliariL’Italia si Gusta” primo grande Contest Enogastronomico, organizzato dal Consorzio Cagliari Centro Storico, in collaborazione con L’Accademia del Buon Gusto di William Pitzalis. L’occasione è nata per festeggiare l’importante riconoscimento che Gambero Rosso le ha dedicato, proclamandola “Città Gastronomica dell’Anno 2021”.

L’obbiettivo, era quello di far conoscere e valorizzare la cultura gastronomica italiana. Rappresentata da 20 piatti tradizionali ispirati alle diverse regioni, e preparati dagli chef di 10 ristoranti del quartiere Marina di Cagliari.

Is Femminas, Sa Schironada, Locanda Leonildo dal Buongustaio, l’Ambasciata, Ristorante Antica Cagliari, Bistrot Antica Cagliari, Gennargentu, Antica Hostaria, Cavour, Su Cumbidu Mare. Questi i ristoranti coinvolti.

Durante il pranzo di Venerdì, i piatti sono stati serviti a dei clienti, che hanno potuto esprimere le loro preferenze. Nel contempo sono stati sottoposti al giudizio di tre giurati d’eccellenza che si sono spostati nei diversi ristoranti.

I Giudici dell’Evento

Il gruppo era formato da Gianluca Montinaro, del Comitato di direzione Guida de L’Espresso, da Antonio Paolini, giornalista e critico enogastronomico, curatore della Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso e da Peppone Calabrese, gastronomo, conduttore di Linea Verde su Rai 1.

Insieme agli chef si sono cimentati in cucina anche i ragazzi dell’Accademia, nella loro prima vera esperienza in un evento di carattere nazionale.

I giudici hanno decretato la vittoria di 3 piatti, che sono stati premiati nella mattinata di sabato presso il prestigioso Hotel Regina Margherita. Sono intervenuti, oltre ai tre giurati, l’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Cagliari, Alessandro Sorgia, il Presidente del Consorzio Cagliari Centro Storico, Gianluca Mureddu, e lo chef William Pitzalis con i suoi allievi.

Gli Interventi

Ha moderato l’incontro Gianluca Mureddu che ha ringraziato gli attori principali dell’evento, in particolare William Pitzalis con i ragazzi dell’Accademia e l’Assessorato al Turismo nella persona dell’Assessore Alessandro Sorgia per l’importante supporto dato alla manifestazione.

L’Assessore Sorgia ha messo in evidenza l’impegno impiegato da parte di tutti i coinvolti. In particolare, ha parlato delle difficoltà che in questo ultimo anno, si sono dovute affrontare a causa della pandemia. Confidando però, nell’arrivo di nuove azioni significative per promuovere il territorio, così che Cagliari e la Sardegna risultino sempre più attrattive.

Con la buona volontà e la collaborazione, si possono ottenere grandi risultati legati al territorio e al turismo enogastronomico, ed esperienziale.

Peppone Calabrese, anche lui si è soffermato sulla bontà e l’importanza del progetto di William Pitzalis che in passato, gli aveva rivelato il suo sogno di realizzare l’Accademia. Coltivare i sogni è vitale e per realizzarli serve perseverare, crederci e usare gli strumenti giusti.

Dichiara: “Siamo venuti a Cagliari con grande entusiasmo perché si percepisce una forte energia che funge da spinta propulsiva. E non si perde perché legata al grande amore dei suoi abitanti per la città.

Non si deve cercare di essere resilienti, ma piuttosto di raggiungere il benessere e la felicità. Questo si può fare solo dove c’è affettività, passione e contesti umani validi e sinceri.

La scelta di far preparare dei piatti di scambio, ispirati alle altre regioni italiane, è stata ideale per diffondere la cultura gastronomica nazionale. È basilare formarsi in modo valido e soprattutto, perseguire la narrazione dello stile del territorio, senza tentennamenti ne dubbi alcuni. Perché la vostra terra stupenda, ricca di tradizioni e della quale mi sento parte, rappresenta la forza più grande per crescere e farsi conoscere.”

Antonio Paolini, ha messo l’evidenza sul valore del Consorzio Cagliari Centro Storico, che si fa portatore di unità coinvolgendo oltre 120 attività produttive.

“Questo è un segnale molto bello in una Italia divisa e divisiva. Lo stare insieme per creare una buona sorte, per superare le difficoltà attuali, è un ottimo esempio da seguire .

Cagliari Città Gastronomica 2021

Così, quando la mia testata Gambero Rosso, ha nominato Cagliari Città Gastronomica 2021, sono stato felice della scelta. La nostra permanenza qui, in occasione di questo Contest, mi ha confermato che la decisione non poteva essere più giusta.

Ci siamo divertiti, abbiamo passeggiato per la città, e abbiamo capito che Cagliari è una piccola Harrods. Una vetrina di lusso affacciata sul mondo, come la capitale di un piccolo continente.

La Sardegna è coerente, ha radici profonde, antiche e quindi estremamente moderne. L’anima produttiva locale, ancora vergine si fonde nell’accoglienza e nello scambio. Rappresenta efficacemente il presente che dobbiamo vivere, per costruire un futuro ancora migliore per tutti.

Gianluca Montinaro conferma di aver vissuto un’esperienza molto piacevole, che si è sviluppata lungo le vie della Marina visitando i diversi ristoranti.

“L’evento si è focalizzato sul tema della Pasta che rappresenta l’Italia a tavola e la caratterizza nel resto del mondo. Questa, insieme a tante altre eccellenze testimoniano il Made in Italy e fanno sì, che il nostro paese diventi per le altre nazioni, un Bengodi, una terra dei sogni.

Noi italiani purtroppo non ci accorgiamo della grande fortuna che abbiamo. Sottovalutiamo il fatto che, come disse Farinetti qualche anno fa, viviamo nel luogo più bello del mondo. Dovremmo interiorizzare questa frase e credere più in noi per promuoverci con convinzione, aggiungendo consapevolezza al nostro valore.

Cagliari è bella, pulita, ricca di magnifici vicoli, di tanti locali, ristoranti e negozi curati. Rappresenta un’attrazione di per sé, che merita sicuramente di essere vissuta e promossa al meglio.”

I premi per i clienti

I Premi messi a disposizione per i clienti dei ristoranti che hanno votato i piatti, fanno parte di una promozione turistica territoriale, appartenente alla filiera dei Centri Commerciali Naturali della Sardegna rappresentati da Gianni Esu presidente del CCN di Sant’Antioco e Roberto Perseo del CCN di Calasetta.

Tutti insieme si vuole creare un Percorso Turistico Regionale, basato su eventi simili a questo di Cagliari. I vincitori saranno ospitati in una bella struttura ricettiva del posto, e potranno fare delle attività esperienziali legate alla cultura e alla gastronomia.

Dopo la distribuzione degli attestati di partecipazione ai ragazzi dell’Accademia, si passa alla premiazione dei piatti degli Chef. I giudici dopo un’attenta riflessione, hanno deciso dovessero essere tre anziché due. La motivazione è spiegata dal critico enogastronomico Antonio Paolini.

I ristoranti premiati

“È stato molto difficile scegliere tra i piatti in concorso, perché tutti molto validi. Per questo motivo, si è istituito un terzo premio della “Critica Gastronomica” oltre ai due in programma. Si è deciso di assegnarlo ad un piatto che ha colpito per il gusto inusitato, per gli abbinamenti inconsueti e per la novità.

Il premio della Critica

Gli Scialatielli alla cipolla di Tropea proposti dalla Locanda Leonildo dal Buongustaio, preparati dallo chef Daniele Ciapetti.

“L’ottima fattura della pasta, la bella rotondità e la dolcezza della zuppetta delle cipolle di Tropea, l’interessante crumble di pane e ‘Nduja ci hanno portato a chiedere un ulteriore riconoscimento. La passione di Leonildo e l’intuitività, l’estro e la capacità dello chef fiorentino arrivato a Cagliari per amore di questa terra, dovevano essere premiati.”

Il secondo premio

Il secondo premio è stato assegnato per una visione artistica che mettesse insieme i valori dell’evento, avvicinandosi al mondo dell’arte, dell’artigianato e del bello a tutto tondo. Riceve il riconoscimento lo Chef Marcello Putzu del ristorante Sa Schironada con la sua Pasta alla Norma. Originale l’uso di Marcello di studiare i suoi bellissimi piatti ritraendoli in delicati acquarelli che poi diventano eccellenti preparazioni Gourmet.

Antonio Paolini spiega anche la motivazione che ha portato ad assegnare il primo premio.

La vincitrice del Contest

Ci agganciamo ad un ricordo per esplorare l’inesplorato. Questa frase efficacissima, pronunciata da un grande chef italiano, Mauro Uliassi, ha riassunto e sintetizzato il senso del lavoro odierno di chi fa cucina d’autore, ovvero ricerca e memoria, e ha trovato piena espressione nel piatto che si è aggiudicato il primo premio del Contest.

Un piatto i cui caratteri fondanti del territorio di provenienza, sono stati armonicamente fusi coi ricordi e le materie del territorio sardo, origine di chi l’ha reinventato ed eseguito, aggiungendoci in più, riuscite ed eleganti deviazioni dell’inesplorato.”

Con le orecchiette alle cime di rapa, con roux di gamberi di Villasimius e pecorino di Seulo 24 mesi, stagionato in capanna, tra l’ovazione del pubblico, si aggiudica il Contest, il ristorante Is Femminas della Chef Maria Carta.

L’evento si conclude con la consegna ad Antonio Paolini, da parte dell’Assessore Sorgia, a nome della città di Cagliari, della bellissima ceramica artigianale sarda che ritrae una dea madre. Simbolo della terra, dell’abbondanza e della fertilità.