Ha inaugurato di recente, nella frazione termini di Massa Lubrense, il nuovo ristorante by Gocce di Capri, all’interno del resort della medesima proprietà.

Da Punta Campanella l’isola di Capri, indomita, sfrontata, impervia ma accogliente e sensuale, appare essere a un tiro di schioppo, delimitando l’orizzonte dell’estrema propaggine della Penisola Sorrentina, come una sorta di presidio di inaccessibile bellezza.

È esattamente questa la prima impressione che si ricava visitando il resort “Gocce di Capri”, ubicato in una frazione panoramica del comune di Massa Lubrense, che di recente ha visto ampliata la propria struttura con l’inaugurazione del ristorante “Tonno e Campani” a cura della medesima proprietà, la famiglia Cocurullo, di origini italo-australiane dalla parte del titolare Marco.

Indubbiamente, i costringimenti e limitazioni dettate dalla recente emergenza sanitaria pandemica – per molti versi ancora in corso nonostante l’involuzione dei contagi – ha favorito l’affermazione, nei gusti della clientela, della formula dell’open-air lounge club, che come tale garantisce una maggiore flessibilità nell’impiego degli spazi comuni, magari favorendo delle formule “easy” per ciò che concerne l’offerta eno-gastronomica.

Segnatamente, per ciò che concerne il ristorante visitato con annesso resort, il percorso degradante a terrazzamenti che conduce alla sala esterna – circa ottanta i coperti, ivi includendo quelli “indoor” – è spettacolare, anche perché circoscrivente il perimetro delle camere dei residenti, praticamente tutte panoramiche. La lounge con piscina esterna è ubicata immediatamente all’ingresso del resort, nello spazio della terrazza panoramica abbiamo degustato un ottimo Americano, assortito e luminoso il bancone del cocktail bar interno, interessa e duttile la possibilità di impiego per feste ed eventi privati, magari con musicisti a fare da contorno.

Al piano inferiore successivo, si accede alle due sale del ristorante, come dicevamo di recente inaugurazione, laddove il personale ha raccolto la sfida lanciata dall’asset proprietario, impiegando circa otto persone, fra sala e cucina, alfine di offrire un compiuto servizio alla clientela, in un contesto altamente competitivo, dove i sapori ed i profumi mediterranei la fanno da padrone, arredamenti in stile minimal mediterraneo fanno da contraltare al tocco etnico hippie del resort.

Doveroso menzionare il talentuoso head chef Luigi Persico importanti trascorsi professionali al bi-stellato “Quattro Passi” della famiglia Mellino, e il restaurant manager Omar Turcio, formazione professionale aziendalista e contabile al servizio di compiuta solerzia e dinamismo in sala.

Partendo dal nome, si segnala l’eterodossia dei fini, ovverosia il gusto di contaminare le ricette tradizionali locali con influenze delle più disparate, la maggior parte delle quali annotate e registrate dal proprietario Marco Cocurullo , cosmopolita ed appassionato viaggiatore, nel corso delle proprie peregrinazioni insieme alla moglie Mary, di origini libanesi.

“Tonno e Campani”, dunque, all’insegna del sincretismo gastronomico, ma anche enologico: carta dei vini alquanto fornita, rappresentante un piccolo tour enoico tra i prodotti regionali, con un pizzico di campanilismo, oltre trentacinque le etichette disponibili suddivise per zone, ed una speciale lista di bollicine campane e francesi, fra Champagne e Cremant della Loira.

Nella degustazione successiva, ottima la teoria degli antipasti, rigore gustativo inframezzato da influenze asiatiche “fusion” come nel “polpo arrostito con hummus di ceci e verdure crude”, o nel successivo “tampura di baccalà con salsa agrodolce e zest di limone di Massa Lubrense”, seguiti dalla sapiente cottura dei “paccheri di Gragnano con ragout di Ricciola”, proseguendo con il – nomen omen – “tataki di tonno in crosta di sesamo con spinacino e gel di campari”. Pizze gourmet disponibili, ed ampia scelta di dessert home-made rendono il ristorante una delle novità imprescindibili dell’anno in Penisola Sorrentina.