Soldano è un piccolo comune ligure in provincia di Imperia composto da poco più di mille abitanti ed è la casa accogliente della famiglia Anfosso.
Qui nella seconda metà del 1800 Giacomo Anfosso impianto` il vigneto “Poggio Pini”, quello che, attualmente è il più antico della tenuta.

Adesso mettetevi comodi che vi racconto la mia avventura tra mari e monti liguri.

Arrivata in cantina ad aspettarmi c’erano Alessandro Anfosso e sua moglie Marisa, due persone davvero adorabili, gentili e sempre sorridenti.
Senza perder tempo , Alessandro, ha afferrato le chiavi della sua 4×4 e la sua pipa ed abbiamo iniziato la salita verso la prima vigna.
L’azienda oggi vanta una superficie vitata di circa cinque ettari.
Il paesaggio che si osserva da quell’altitudine è davvero spettacolare, tante curve, vigne e fiori colorati e si intravede anche il mare sullo sfondo.

I vigneti sono molto curati ed ordinati e sono posti in pendenza, tanto che guardando dal finestrino sembra di ammirare un quadro, ma con qualche brivido in più, dato appunto dell’altitudine.

 

Girando tra le vigne con Alessandro, che con passione mi ha raccontato un po` della storia della sua famiglia e del loro amore per la terra ed i suoi frutti, si riesce a percepire tutta la dedizione per un lavoro che non è affatto facile. Basti pensare che, mi ha raccontato “sfumacchiando” la sua pipa, tutti i grappoli vengono raccolti a mano e messi in delle cassette, “arrampicandosi” quasi tra i terrazzamenti delle vigne, prima di essere portati in cantina.
I vigneti vengono controllati continuamente e di tanto in tanto ricevono anche la visita di qualche simpatico invasore della zona…i cinghiali, che a quanto pare, apprezzano molto l’uva della tenuta.

Presenti anche delle tenere mascotte, i gatti, uno dei quali, ancor più fortunato degli altri , Napoleone, è riuscito a conquistare il tetto della cantina Anfosso.

In azienda vengono vinificate tre “nomeranze” (termine ligure che si usa per indicare un “cru”) e queste sono:
Il Poggio Pini
Il Luvaira
Il Fulavin
Vengono prodotti inoltre, un Dolceacqua superiore, il rosato “Sciacau” ed il vino bianco “Antea” ( da uve di rossese bianco in purezza! Una rarità da provare assolutamente!).
I vini di questa zona sanno regalare forti emozioni, che sono persistenti anche al palato ed accompagnano perfettamente i piatti tipici del territorio.
Dopo aver fatto un giro tra le vigne, siamo andati in una piccola saletta per le degustazioni, molto accogliente, dove con Marisa ed Alessandro ho condiviso un calice di Dolceacqua superiore “Luvaira” 2017 (uno dei loro “cru”), un vino complesso al naso, fine, secco, ma con una buona morbidezza, che si lascia bere facilmente.
( Caratteristiche che lo rendono inconfondibile nel suo genere) .
Di questo vino sono prodotte solo 1300 bottiglie! (Nel 2017 ne sono state prodotte 1332)

Tra un calice e l’alto, mi hanno confidato, che potrebbero esserci delle novità in arrivo.
Forse Alessandro sta pensando ad un nuovo prodotto?
Sicuramente la vendemmia 2020 promette bene.
Ma comunque una cosa è certa, ci vogliono tanta passione, tanto amore e anche tanti sacrifici per gestire un territorio che non è facile, poi bisogna stare al passo col mondo del vino, sempre più esigente, ma in Italia abbiamo così tante ricchezze e le soddisfazioni non mancano e non mancheranno per aziende del genere, perché quando si ama il proprio lavoro, si vede.
Prosit!

Contatti:
https://tenutaanfosso.it/
Tel . 0184 28 99 06