Il Panettone spalmabile è un prodotto che ha subito catturato l’attenzione di mercato e pubblico. L’idea, partorita da Marco Matteucci , proprietario dello storico marchio tutto ferrarese Rizzati, è diventata in poco tempo già ‘virale’.

Rizzati Ferrara Srl è una società che vanta una lunga tradizione nel campo della frutta candita e del cioccolato, da sempre sinonimo di qualità che dal 2015 è inoltre certificata Bio, Gluten Free e Palm Oil Free, gestita con sapienza e maestria dai fratelli Matteucci.

Abbiamo raggiunto telefonicamente l’artefice di quest’innovativa crema spalmabile al panettone,  Marco Matteucci che ci ha raccontato la genesi di questo prodotto ma anche delle innumerevoli delizie della Rizzati.

 

Ci racconti un po’ la storia della Rizzati?

L’azienda nasce nel 1997 per volontà dei tre fratelli Rizzati che in breve la fanno conoscere in tutt’italia per le eccellenze del prodotto. I cioccolatini ed i canditi vengono serviti in molti ristoranti stellati italiani.

Nel 2015 l’azienda viene rilevata dalla mia famiglia insieme al nostro socio Pascucci, così iniziamo  una sfida molto importante cioè mantenere un’alta qualità dei prodotti certificati  al 100% al biologico e gluten free, quindi oggi abbiamo uno stabilimento completamente certificato.

Parallelamente con Pascucci, che è tra i primi coffè shop nel mondo con circa 600 punti vendita, abbiamo creato un format Rizzati con l’apertura di alcuni negozi a marchio Rizzati dove poter trovare i nostri prodotti (canditi, praline, barrette, creme e la tenerina) il caffè ed il gelato anche esso prodotto direttamente da noi.

L’inizio è stato complicato ed siamo partiti con lo sperimentare, facendo uscire un po’ alla volta i prodotti all’interno del circuito Pascucci e solo dopo questa fase, da circa un paio di anni, ci siamo fatti conoscere fuori dalla nostra rete.

Buona parte dei nostri prodotti sono venduti all’interno dei nostri punti vendita ed in più abbiamo qualche cliente che ci chiede la ricezione dei nostri prodotti, ad oggi non abbiamo distributori in quanto la nostra produzione è artigianale, inoltre abbiamo tre shop Ferrara, Ravenna e Cortina D’ampezzo.

Uno dei vostri prodotti top è Tenerina, ci racconti?

All’interno del progetto della cioccolateria, abbiamo inserito la Tenerina, dolce tipico di Ferrara E’ un tortino al cioccolato che, rispetto alla caprese tipico della campania, è bagnata internamente ed è ricoperto da una crosticina esterna. Tale caratteristica è dovuta al fatto che è una torta molto curata, caratterizzata da una lavorazione che comporta tre tipi di impasti., quindi molto curata. Anche se gli ingredienti sono molto semplici, cacao, cioccolata, uova e zucchero ed olio di girasole (quest’ultimo utilizzato al posto del burro che è presente nel protocollo ferrarese) è un prodotto che trova un buon riscontro nella clientela ed inoltre abbiamo mantenuto così una self life naturale di sei mesi.

Abbiamo incominciato la commercializzazione di questo prodotto con Eataly, in quanto la vecchia proprietà aveva già rapporti commerciali con l’impresa di Farinetti  per la commercializzazione della Tenerina. Inoltre, vista la nostra attenzione per il biologico, siamo riusciti ad entrare nel mondo di Naturasì e siamo inoltre diventati partner Gruppo Lsg SkyChef che serve i nostri prodotti sulle linee aeree, in particolar modo Lufthansa di prima classe e business class. Infine, proprio ultimamente, abbiamo definito un accordo commerciale con un distributore americano che sfrutterà soprattutto la tenerina come Italian brownie gluten free.

Siamo entrati nella catena Pam che sta vendendo una nostra marca “Offelleria Ferrara” che distribuisce il nostro prodotto con una pezzatura di 220 grammi e che ci sta dando grosse soddisfazioni.

 

Come nasce l’idea della crema al panettone?

Noi produciamo da sempre delle splamabili, infatti abbiamo una crema gourmet a base di nocciola al 40%, anch’essa biologica ed una crema al pistacchio anch’essa al 40% biologica. L’idea nasce proprio dal fatto che molti producono creme spalmabili e noi avevamo l’esigenza di inserire dei prodotti del tutto nuovi. Infatti stiamo sviluppando una crema spalmabile alla tenereina e abbiamo da poco lanciato anche una crema al pampapato, prodotto tipico di Ferrara. Abbiamo pensato di creare una spalmabile al panettone che rappresenta uno dei fari della nostro cultura culinaria, è l’italian cake per eccellenza. Ci abbiamo lavorato per diversi mesi prima di mettere a punto il prodotto finale che da pochissimo è stato messo in vendita nei nostri negozi e crediamo di aver ottenuto un ottimo prodotto, completamente naturale in cui abbiamo inserito i nostri canditi d’arancia di Calabria e le uvette. Questa settimana verrà commercializzato da Eataly e Pam che ha deciso di inserirlo in 250 punti vendita.

Solo dopo il lancio definitivo capiremo, a valle del gran clamore mediatico, che riscontro avrà sul pubblico, ma sono confidente che possa avere l’apprezzamento dei clienti. Infatti abbiamo anche effettuato diversi test che sono durati circa 8 mesi che hanno riguardato non solo le self life del prodotto ma anche  i giudizi di un panel.

La crema spalmabile al panettone è un prodotto molto leggero che permette di assaporare il gusto del Natale tutto l’anno. Devo ammettere che in quest’ultimo anno sono stati commercializzati diverse creme spalmabili come Mars, Bounty e quindi ci siamo chiesti perché non puntare su una crema che abbia in sé il gusto dell’Italia, quindi la scelta è ricaduta quasi automaticamente sul panettone.

Cosa si aspetta dal riscontro dei clienti?

Come dicevo, il riscontro mediatico prima del lancio è stato molto favorevole, ritroviamo articoli su diverse testate che sottolineano un interesse particolare per un prodotto unico, ma oltre questo come dicevo sono i test che ci fanno confidare  al favorevole apprezzamento dei clienti.

Quali sono i vostri canali di commercializzazione?

Sin dall’inizio di questa nostra avventura abbiamo focalizzato il nostro focus sulla qualità dei prodotti che curiamo in maniera maniacale.

Dal punto di vista commerciale siamo ancora molto giovani, la nostra volontà è quella di consolidare il mercato italiano e sviluppare con altrettanta forza il mercato estero. Innanzitutto stiamo pensando di aprire un canale su Amazon per la vendita del nostro prodotto in quanto ad oggi non abbiamo un canale diretto on-line.

Come le dicevo vorremmo ampliare il numero delle catene di distribuzione della GDO che lavora, oramai, in comparti di grande qualità, vorremmo aggredire il mercato estero che apprezza da sempre i prodotti alimentari made in Italy, quindi nei prossimi mesi ci focalizzeremo su questa fase.

State già pensando ad ulteriori prodotti da lanciare sul mercato?

Stiamo testando altre diverse creme, una crema alla colomba che dovrebbe uscire prima di pasqua e una al torrone ed al pandoro. Inoltre le nostre creme sono abbinabili tra loro e esaltano il loro gusto, tutto nasce da una logica e strategia aziendale molto chiara.

Luigi Cristiani

Luigi Cristiani

Laureato in Economia, ha poi conseguito un MBA presso lo Stoà. Lavora in Enel Green Power dove si occupa di pianificazione e controllo . Dal 2010 scrive su diversi blog di economia e finanza (Il Denaro,...

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