Tutti i prodotti della Apple sono caratterizzati da una grande attenzione al design che deve essere basato sulla massima essenzialità e pulizia.

Quindi è il contenitore che fa la differenza e non importa se sia un lettore mp3, uno smartphone o un tablet oppure anche un cartone per la pizza. Sì, di quelli che si usano per il take away o la consegna a domicilio. In questo senso davvero il principe dei contenitori.

La Mela ne ha brevettato uno ben sette anni fa ed è pronta ora a lanciarlo nei caffè e ristoranti dell’Apple Park, la nuova, avveniristica sede del colosso a Cupertino. Il campus ha una forma circolare e quindi perché non anche il contenitore del cibo italiano più famoso al mondo,  riprende quella forma circolare.

Il contenitore è stato studiato per evitare che la condensa interna renda molliccia la pasta, inoltre la pizza è tenuta sollevata dal fondo e una serie di buchi sul coperchio consentono all’umidità di fuoriuscire. Alimentando un ricircolo d’aria studiato per conservare al meglio l’agognato pasto.

Dietro al pezzo forte questo prodotto ci sarebbe un italiano: Francesco Longoni, capo del team della ristorazione all’interno dell’Apple Park. “L’obiettivo del campus – ha spiegato Jony Ive a Steve Levy sul magazine statunitense – è creare un’esperienza e un ambiente che rispecchi chi siamo come compagnia. Questa è la nostra casa e tutto ciò che faremo in futuro partirà da qui”.

Luigi Cristiani

Laureato in Economia, ha poi conseguito un MBA presso lo Stoà. Lavora in Enel Green Power dove si occupa di pianificazione e controllo . Dal 2010 scrive su diversi blog di economia e finanza (Il Denaro,...

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