Ornella Buzzone è un’appassionata di cucina che ha fatto della ricerca e della creatività una vera e propria ragione di vita. Il suo lavoro da Blogger e Influencer l’ha messa, col tempo, in contatto con i maggiori esponenti dell’alta ristorazione in Italia. Ama stupirsi, raccontare e condividere le sue esperienze attraverso i vari canali social e tutte le raffinatissime ricette che compongono i menù stagionali della sua Hamburgeria Gourmet a Caserta, Public House.

Ciao Ornella come hai iniziato ad avvicinarti al mondo del food?

Ho iniziato 5 anni fa quando ho aperto il mio blog Fatto in casa è più buono dove ho iniziato a scrivere le ricette che le mie nonne mi insegnavano, poi da lì a poco ho aperto il mio locale  Public House Burger Gourmet. Non avrei mai immaginato di aprire una paninoteca, dico sempre che il panino ha scelto me!!! L’hamburgheria esiste oramai da 3 anni e mezzo, inizialmente ero una stipendiata o cuoca, anche se non vorrei abusare di questo termine, poi successivamente, due anni fa,  tramite l’appoggio di mia sorella, che è la mia socia, l’abbiamo rilevato. Ho iniziato senza una formazione particolare, non ho fatto scuole di cucina o altro, ma sono solo una appassionata di cucina. Ho iniziato tutto da autodidatta, pensa che all’inizio non sapevo neanche come si accendeva una brace e così come un’altra serie di strumenti che una blogger non è abituata a maneggiare.

 

Come sono andati questi primi anni del locale?

Inizialmente anche io ero titubante rispetto a questa esperienza, poi la forza d volontà, la caparbietà e la voglia di dimostrare a qualcuno le mie capacità, mi stanno premiando. Il lavoro all’inizio è stato difficile sia perché ero un’autodidatta, sia perché volevo proporre un panino diverso da quello che le altre hamburgheria propongono.  Infatti propongo un panino con la confettura, cioè abbino carne con la frutta, che è ben lontano dai canoni classici del panino, ma con il tempo i clienti si sono “abituati” a questo connubio. Le confetture e le marmellate le produciamo tutte in casa. Si io propongo “il panino che piace a me” cioè non metto mai nel menù ingredienti che non mi piacciono, da me non troverai mai per esempio la verza perché è un ingrediente che non gradisco. Un cliente all’interno di un mio panino può eliminare un ingrediente ma non aggiungerli perché il mio è un piatto ed attraverso un morso può assaporare tutto ciò che lo compone, cambiarlo gli ingredienti non darebbe le stesse sensazioni.

Per me “Il cibo per me è l’occasione di scegliere il bello della vita”, come poche altre, infatti il cibo è un viaggio che il cliente fa perché è un’esperienza che deve restarti come un ricordo!!!

 

Il tuo blog Fatto in casa è più buono, come nasce?

Probabilmente la noia mi ha spinto a provarci, all’epoca lavoravo in un negozio ed osservavo i social, il web e mi sono chiesta perché non parlare di qualcosa che conosco da sempre, la cucina.

Ho iniziato a scrivere, a fare fotografie, infatti ho comprato una reflex, ho iniziato a girare per i locali per effettuare recensioni, diventando una persona fidata per molti ristoratori.

Forse il successo è dovuto anche al fatto che quello che presento risulta semplice senza troppi fronzoli che è possibile replicare a casa ma al tempo stesso sia capaci di stupire.

 

Alcuni panino nascono da tue esperienze dirette come Sicily, raccontaci.

Mia nonna è ragusana ed ha 90 anni che ha festeggiato qui nel locale assaporando il panino che ho ideato pensando a lei. Mia nonna in Sicilia aveva un aranceto e questi sapori ho provato a inserirli nel panino abbinando una confettura di arance alla carne, insalata ed una maionese fatta in casa.

Diverse sono le tue collaborazioni con chef affermati, che hanno portato alla nascita di diversi panini, quali panini hai realizzato e con chi?

Probabilmente l’esperienza che nasce da queste collaborazioni sono stai i momenti più belli ed emozionanti, momenti nei quali ho imparato molto da loro che si sono dedicati giornate a pensare e realizzare qualcosa di unico. Con Domenico Iavarone ho un rapporto particolare con il quale ho realizzato Terra Mia nel periodo in cui lavorava in costiera che ha portato nel panino i sapori ed i profumi di quelle zone con limoni , la mozzarella di bufala, le cipolle e le fave spadellate.

Con Rosanna Marziale abbiamo ideato Mozzapane che è una reinterpretazione della parmigiana di melanzane scomposta, melanzane con una crema di basilico e una di pomodoro affumicato.

 

 

Con Ciro Longobardi, abbiamo creato Zefiro, che ha scelto alcuni prodotti della sua zona come per esempio i carciofi. Tutti gli chef hanno portato i prodotti a cui sono più affezionati cercando di creare un panino che ricordasse le loro esperienze e la loro storia.

Come fai a districarti tra locale e blog?

La mia giornata è divisa in due, la mattina mi dedico al blog scrivendo ricette e creare e fotografare le ricette, il pomeriggio lo dedico al locale che non potrebbe andare avanti senza l’appoggio fondamentale di mia sorella, nonchè socia, Simona che si occupa della sala e dei fornitori.

 Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Scrivere un libro con le mie ricette e di tutte le storie che già racconto nel blog sarebbe un bel traguardo, ma il mio vero sogno nel cassetto è trasferirsi in campagna ed aprire un B&B con agriturismo per avere un piccolo terreno dove poter coltivare frutta e verdura da utilizzare in cucina.