Abbiamo intervistato il Maestro Leonardo Di Carlo che inizia il suo percorso nel laboratorio di famiglia, a Roma, e contemporaneamente frequenta le più prestigiose scuole italiane ed europee del settore.

Negli anni iniziali della sua carriera affianca molti famosi maestri Pasticceri ed in tal modo riesce ad arricchire il proprio percorso professionale di esperienze significative.

Negli anni partecipa a diversi concorsi, dove riesce a qualificarsi sempre con ottimi successi: primo al Campionato juniores nel 1996 e al Campionato seniores nel 1998; un brillante 1° premio dalla Stampa, per il Miglior Dolce al cioccolato a Lione nel 2001, durante la Coupe du Monde. Nel 2002 è in vetta al podio alla Coppa Europa e nel 2004 arriva l’ambitissimo primo Posto al Campionato del Mondo a Rimini. 

È stato anche giudice nel programma televisivo di RAI2, “Il più grande Pasticcere”, ampliando così la sua notorietà anche al grande pubblico. Nel 2015 fonda, insieme alla compagna di vita, Michela, a Conegliano, “Pastry Concept”, un proprio laboratorio di ricerca e sviluppo ed un aula corsi, tecnologicamente avanzata.

Ciao Leonardo, come ti sei avvicinato al mondo della pasticceria?

Più che avvicinato sono nato nel mondo della Pasticceria. I miei genitori erano titolari di una Pasticceria a Roma, quindi sono cresciuto in laboratorio.

Hai frequentato diverse prestigiose Scuole Europee, affiancando famosi Maestri Pasticceri. Cosa ti hanno lasciato?

Ognuno di loro mi ha lasciato un segno indelebile, anche perché all’epoca i Maestri erano delle figure di riferimento molto importanti. Io, ragazzo curioso e affascinato da questo mondo, cercavo la loro vicinanza e oltre a frequentare i loro corsi, mi proponevo sempre come assistente. Poi comunque ritornavo nel mio laboratorio e, dopo il lavoro quotidiano, rimanevo a fare i miei test, le mie prove e continuavo a cercare le risposte che, qualche volta, non riuscivo ad avere.

Nel 2004 arriva l’ambitissimo primo Posto al Campionato del Mondo a Rimini. Cosa ha rappresentato per te?

Negli anni precedenti avevo già avuto le mie belle soddisfazioni nell’ambito dei Concorsi. Ero un ragazzo molto competitivo e ambizioso e mi piaceva molto mettermi in gioco. Il Primo Posto al Campionato del Mondo è stato una bellissima soddisfazione, perché l’impegno era stato molto importante e, come al solito, avevo trascurato il mio lavoro e i miei affetti.

Sei autore del “TRADIZIONE IN EVOLUZIONE” Arte e Scienza in Pasticceria e di EVOLUZIONE IN RIVOLUZIONE, ci racconti come sono nati?

Il primo è frutto di un lavoro e studio di molti anni, di domande e risposte che non ero mai riuscito a trovare nella “letteratura” precedente. È considerato la “Bibbia” della Pasticceria e da lì è nata una nuova era, un nuovo modo di concepire la Pasticceria. Siamo arrivati alla quinta Ristampa in Italiano, la seconda in Inglese.

Il secondo è un altro Manuale da 850 pagine con Ricette, metodi e “Rivoluzioni” che riguardano tutto il mondo del Dolce e Salato e le Farine.

Sei stato giudice nel programma televisivo di RAI2, “Il più grande Pasticcere”, che esperienza è stata?

Personalmente è stata un’esperienza positiva, lavoravo con colleghi che stimavo e con cui eravamo prima di tutto “amici”. La gente, a distanza di anni, ci continua a chiedere come mai, dopo le due edizioni, non si sia continuato, visto che il Programma era molto apprezzato. Ma queste sono risposte legate alle vicende RAI.

Nella tua biografia ti definisci come l’Alchimista della pasticceria, ci spieghi meglio?

Mi piace sperimentare, mescolare la chimica ad altre discipline per avere nuovi risultati. In ogni mio corso ci sono prodotti e metodi, lungamente studiati e provati prima, e la maggior soddisfazione è nel vedere gli occhi dei miei corsisti che si spalancano alle novità proposte.

Non mi sono mai accontentato di copiare ed eseguire passivamente una ricetta. Ho sempre cercato di comprendere e studiare gli ingredienti e le loro trasformazioni.

Nel 2015 hai fondato Pastry Concept, laboratorio di ricerca e sviluppo e spazio di formazione per chi aspira ad apprendere la professione. Ci racconti di questo progetto?

Questo è stato uno dei miei più grandi sogni e Progetti di cui ne vado fiero! Dopo 25 anni di docenze in giro per il mondo, avevo la necessità di crearmi un mio “Spazio” dove insegnare e condividere le mie ricerche con Professionisti del settore.

Sono coadiuvato da una socia speciale, mia moglie, la quale si occupa della parte organizzativa, comunicazione e marketing.

Siamo molto felici, prima di tutto perché stiamo lavorando, entrambi nel ruolo più adatto e secondo la nostra etica.

Organizziamo corsi con piccoli gruppi di Professionisti, provenienti da tutto il mondo. Realizziamo “Corsi su Misura, e “Ricerca & Sviluppo” per aziende alimentari.

Sappiamo che tieni diversi corsi di pasticceria, qual è il consiglio che puoi dare a un giovane che si avvicina al tuo mestiere?

Ai giovani se interessati veramente all’arte della Pasticceria, consiglio di studiare molto, di essere curiosi e di non voler copiare o lasciarsi ingenuamente trasportare da falsi idoli, soprattutto sui Social. Guardate sempre alla “sostanza” più che all’apparenza, perché con la prima si va lontani, con la seconda si dura poco. Ho abbastanza “occhio” ormai per capire il giovane che ho davanti e senza tanta presunzione capisco anche a cosa aspira.

Inoltre fai divere consulenze, ci puoi dire in cosa consistono?

Le Consulenze sono molto richieste, possono essere equiparate sia a un Corso Privato per un Professionista sia per un’Azienda. C’è chi ci chiede “nuovi prodotti” da proporre nella loro linea di produzione, chi vuole migliorare quelli che già realizza, chi vuole migliorare la logistica di laboratorio, chi vuole una linea di dolci nuovi, moderni e più attinenti allo stile di vita corrente.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Di continuare a evolvermi con la Formazione, inserendo altri progetti editoriali già in mente. Soprattutto voglio godermi mia moglie e mio figlio, nel modo che più ci piace: viaggiando!