Ogni volta che appare in televisione come ospite di quei programmi che le casalinghe amano tanto, sento mia madre gridare: Angela corri c’è Davide Civitiello in tv. Mia mamma non fa pizze, eppure, quando c’è lui allo schermo, resta lì a guardarlo con attenzione. Curiosa le ho chiesto: Ma’ (mamma) ma perché ti piace così tanto? Perché spiega in modo semplice ed ha la faccia e “buon’ guaglion’ “(bravo ragazzo).

Penso faccia questo effetto a tanti, lui che incarna il “sogno napoletano”, arrivando in cima a grandi vette, dove tanti pizzaiolo vorrebbero arrivare. Ci siamo incrociati qualche volta, chiacchierando un po’, lo seguo sui social ed ascolto attentamente per carpire qualche segreto sui motivi del suo successo. Qualcuno dice che sia normale perché, come si dice a Napoli, “ha le spalle forti”, parlando del suo sponsor principale e di tutte quelle aziende che si affidano a lui per pubblicizzare i propri prodotti. Non credo proprio sia cosi!

Davide Civitiello è un uomo semplice, simpatico, serio ed intelligente; ha saputo cogliere quelle opportunità che arrivano poche volte nella vita, non si è lasciato abbagliare dalle luci del successo, non denigra i suoi colleghi per andare avanti, ricorda, ogni giorno, da dove viene, dove sta andando e che un brand ambassador che si rispetti deve seguire una linea di condotta irreprensibile. È una grande responsabilità sapere e poter trasmettere “la tradizione” in modo corretto. Questo “stile di vita” comporta non pochi sacrifici, a discapito di momenti passati in famiglia, sopportabile soltanto quando, si ha una missione da svolgere e la  passione necessaria per trasmettere il proprio sapere. Non si arriva in vetta per caso o per fortuna, ma lavorando sodo e seriamente.

Davide Civitiello al Mulino Caputo
Photo Credits: Davide Civitiello e Luciano Squitieri

Chi l’avrebbe mai detto che il disco di pasta più famoso al mondo, avrebbe destato tanto interesse e subìto tanta evoluzione nel tempo? Forse neanche lui. Precursore di una tendenza e complice un video girato nel 2017, in cui  spiega, con parole semplici, come fare la pizza napoletana in casa, Davide si vede catapultato nel quotidiano delle casalinghe e amatoriali, desiderosi di imparare ciò che sembrava impossibile ed irraggiungibile. Segue il lockdown, della  pandemia, che sigla, definitivamente, un successo già annunciato.

In collaborazione con Italia Squisita, nasce l’idea del libro, in cui Davide, classe ‘84, ci racconta la sua vita, la sua crescita professionale, non senza cadute, il suo incontro con Rossopomodoro e Il Mulino Caputo, i suoi sogni e le sue speranze per il futuro che lo vedono con una grande responsabilità supplementare: essere un papà. Pizzaiolo dall’età di 9 anni, la sua passione per la pizza lo porta in giro per il mondo, un viaggio fatto di crescita personale e professionale, di impasti e di gastronomia, di collaborazioni e scambi di idee con quei colleghi che diventeranno, poi, preziose e fondamentali presenze, nella sua vita.

Sotto forma di vere e proprie Masterclass, nel suo libro, Davide ci rivela tutti i segreti per realizzare una buona pizza nel forno di casa, qualsiasi esso sia, e quali strumenti usare per poterci arrivare. Non solo pizza napoletana classica, quindi, perché, al passo con i tempi, il suo metodo diventa un vero e proprio “trend”, portando nelle case la pizza contemporanea alla moda campana. Nascono, sui social media, vari gruppi di amatori della pizza alla Civitiello, e nel 2021, Davide crea  il suo proprio gruppo su facebook, che, ad oggi, conta quasi 60000 membri. Le video-ricette diventano subito virali, visualizzate da migliaia di persone nel mondo, in cui, spesso, il campione coinvolge la sua cara mammina.

Davide Civitiello con la mamma
Photo Credits: Davide Civitiello e Luciano Squitieri

Il libro è acquistabile al seguente link:
https://bit.ly/3DZS0ae_Shop_la_Pizza_fatta_in_Casa

Angela D’Esposito

Chef Angelina, classe 1968, è di origini campane (sorrentine-salernitane). La sua carriera lavorativa inizia più di 30anni fa' in quel di Parigi. Curiosa di natura, amante delle tradizioni, al passo...

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