Gabriele Lamonaca è un giovane ragazzo di 30 anni che vive nella Grande Mela, durante il lockdown ha iniziato a sfornare pizze per se stesso e a caricare le foto su Instagram. Questo fino a quando un amico gli ha chiesto di poterne acquistare una.

Per le sue pizze Gabriele non vuole soldi ma le baratta con piatti fatti in casa.

“Sulla pizza metto ingredienti italiani di qualità, mi costa dai 15 ai 20 dollari, quindi nella maggior parte dei casi ci rimetto, ma lo faccio per farmi conoscere. Non sono uno chef, neanche un pizzaiolo, ho fatto un corso di pizza a Roma qualche anno fa, ma già mi sento un manager del food”.

L’obiettivo di Gabriele è quello di farsi conoscere a New York per aprire un locale e trasformarlo nella sua attività di business.

Da dieci pizze richieste a settimana, ora arriva a 3mila in dieci giorni, tante sono le pizze che passano da una parte all’altra della Rete, ma la preferita di Gabriele è quella con cime di rapa, pomodorini gialli, burrata e alici.

I newyorkesi dicono che la pizza di Gabriele sia la più buona di New York, sia perché è tutta “made in Italy”, sia perché non costa niente. 

Racconta Gabriele che tra i vari baratti che ha fatto, una volta in cambio di una pizza gourmet ha ricevuto dei brownies bruciati, ma questo fa parte del gioco.