Sara Maranzana, dopo diverse ed importanti esperienze professionali, si è trasferita al Benoit Bistrot di New York, estensione americana del grande ristorante dello chef francese Alain Ducasse.

Sara ci racconta:”Da quando sono qui mi è tornata a scorrere quell’adrenalina nelle vene che in Italia non sentivo più”.

Ciao Sara, dopo le tue esperienze a con Gordon Ramsey, poi come Pastry Chef presso Marcello Trentini – Magorabin e poi presso Dolceria Sabauda, sei approdata come Head Pastry Chef presso Benoit New York, come sta andando?

Sono arrivata a New York nell’ agosto 2022 , sono passati vari mesi e sto scoprendo una realtà meravigliosa. 

Il ristorante Benoit NY mi ha dato la possibilità di venire a New York , New York è il mio futuro.

Una città che non si descrive, si deve solo vivere, perché nemmeno cento film, o cento diari, saprebbero raccontarla.

È una città piena di energia positiva, frizzante, dove realmente ti dà la possibilità di essere e diventare ciò che hai sempre sognato. 

Com’è collaborare con uno degli chef più famosi al mondo come Alain Ducasse?

Ho avuto l’onore di incontrare lo chef Ducasse lo scorso novembre.

Il momento che ho preferito in assoluto è quando Io e altri manager della compagnia, siamo andati con lui al mercato a New York , famosissimo a Union Square the green market.  È stato bello condividere tutto questo con uno chef internazionale , lo chef con più stelle Michelin al mondo.

New York è una città poliedrica, qual è il suo rapporto con il cibo e soprattutto con la pasticceria?

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New York è ricca di pasticcerie di culture culinarie mondiali, se parliamo di pasticcerie americane non possono mancare i cupcake pannosi colorati e ricchi di burro dai mille gusti, il donuts super iconico alla Homer Simpson, famose ciambelle americane, golose e soffici frittelle dolci, realizzate con un impasto lievitato, fritte e ricoperte di glasse colorate o cioccolato o zucchero semolato e confetti. Ognuno apprezza cose diverse ma la cosa bella di New York è che puoi trovare veramente qualsiasi prodotto anche le cose più stravaganti per toglierti ogni tipo di sfizio. 

Quali sono le differenze principali tra la pasticceria italiana e quell’americana?

Questo è un mio pensiero personale da Pasticcera italiana, secondo me l’equilibrio di dolcezza e di intensità di gusti noi italiani vinciamo ad occhi chiusi. Abbiamo una ricerca del prodotto più costruita e una clientela con un aspettativa molto alta , proponiamo dolci elaborati ma anche semplici ricchi di tradizione.

In America questo a parere mio non esiste, ma hanno il vantaggio di accogliere tutte le culture del mondo ed è proprio questo che New York ti permette di mangiare un cornetto buonissimo o un cannolo siciliano pur essendo lontani quasi 7000 km da casa. 

Questo 2023 è appena iniziato, cosa ti auguri per il futuro?

Questo è il mio anno di rinascita! 

Il 2022 è stato una anno pieno di cambiamenti importanti, quello che spero del mio 2023 è di consolidare i miei sogni trovando il mio equilibrio a New York , perché amo questa città .

Luigi Cristiani

Laureato in Economia, ha poi conseguito un MBA presso lo Stoà. Lavora in Enel Green Power dove si occupa di pianificazione e controllo . Dal 2010 scrive su diversi blog di economia e finanza (Il Denaro,...

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