Valentina Perani, 29 anni, originaria di Morazzone (Varese). E’ stata la miglior studentessa della 39°  edizione del Corso superiore di cucina italiana di ALMA.

Ora lavora al ristorante Guido da Costigliole a Santo Stefano Belbo (Cuneo), dove aveva svolto il suo tirocinio durante il corso

L’abbiamo intervistata:

Ciao Valentina, dalla consulenza alla cucina, come hai deciso questo passaggio così “drastico”?

Diciamo che dopo la laurea in Economia avrei tanto voluto dedicarmi alla mia passione per la cucina ma, avendo ricevuto una proposta lavorativa a Milano molto interessante, ho scelto di lavorare nella consulenza. Ma ho resistito tre anni, tre anni in cui non vedevo l’ora di tornare a casa per poter cucinare e soprattutto tre anni che mi sono serviti a capire realmente cosa mi piace. Poi si puó sempre tornare indietro, anche se la vedo difficile.

 

Nel 2016 hai deciso di iscriverti ai corsi ALMA, che esperienza è stata?

ALMA ti entra dentro, è una realtà magica e unica. Sono stati due anni incredibili. Ricchi di difficoltà ed esami ma mai noiosi. Ogni giorno in ALMA è un giorno diverso in cui potevo seriamente cucinare.

È una scuola che consiglio a chiunque voglia intraprendere questa strada per poter un giorno diventare un cuoco PENSANTE. Comunque lavorare è tutta un’altra cosa!

Sei stata nominata miglior studentessa della XXXIX edizione del Corso superiore di cucina italiana, che effetto ti fa?

È stata un’emozione inaspettata. E come racconto sempre, forse lo è stata ancora di più perchè ho visto i miei genitori più emozionati lì che alla mia laurea.

Forse in quel momento ho capito che anche loro si erano realmente convinti della mia scelta.

LA MIA BAGNA CAUDA

All’esame finale dell’Alma dovete presentare un Vs menù, tu cosa hai preparato?

 

Io ho preparato:

– ANTIPASTO – LA MIA BAGNA CAUDA verdure cotte e crude, salsa di acciughe, salsa all’aglio nero e cialda di enkir fritta

– SECONDO PIATTO – PICCIONE, RAFANO E POP CORN petto di piccione rosolato, coscia fritta nei pop corn, salsa al rafano, ketchup di carote 

– DESSERT – DOLCEZZA AL CIOCCOLATO, AMARETTO E NOCCIOLE ho servito una fetta di torta a base di frolla di nocciole con un ripieno di bonet piemontese e un sorbetto alla nocciola.

PICCIONE, RAFANO E POP CORN

Poi hai iniziato il tuo stage presso il ristorante Guido da Costigliole a Santo Stefano Belbo, cosa, che differenza c’è tra la scuola e la pratica in cucina stellata?

La scuola è bellissima, ti coccolano, stai seduto tutto il giorno, mangi, impari e stai a stretto contatto con tante persone che condividono la tua passione. Bellissimo!

Il lavoro è un altro mondo, all’inizio molto difficile per chi come me non era mai entrato in una vera cucina. Un mondo molto maschile, gerarchico, faticoso. Il primo mese piangevo tutti i giorni e l’ultimo mese piangevo perchè non volevo andarmene.

Infatti dopo lo stage sono tornata!

DOLCEZZA AL CIOCCOLATO, AMARETTO E NOCCIOLE

Lavori a braccetto con Luca Zecchin (depositario indiscusso della ricetta segreta dei mitici plin) cosa ti ha trasmesso in questi mesi?

Qualche settimana fa il mio capopartita ai primi non c’era e sono stata con lo chef a stretto contatto per una settimana. Una mattina abbiamo fatto i plin io e lui per la prima volta. Ero emozionata.

Lo avevo visto in tv, sui libri, ne avevo sentito parlare.

E ora mi trovavo con le mani infarinate a stendere chili e chili di pasta con lui per poter dar vita agli agnolotti del plin forse più noti in Piemonte. Quelli di Lidia Alciati e ora di Luca Zecchin.

È stato incredibile!

Qual è il tipo di cucina vorresti approfondire?

Ora come ora mi piacerebbe fare un pò di esperienza in tutta Italia, devo imparare ancora troppe cose. Mi piacerebbe molto andare in Trentino Alto Adige.

Amo la cucina semplice e autentica e i piatti fatti di pochi ingredienti.

Adoro i prodotti della terra e cucinare le verdure per dargli un valore che non tutti riescono a fare.

 

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Inseguire e realizzare sempre i miei sogni, qualunque essi siano.

Non voglio annoiarmi mai, l’ho promesso a me stessa!