Iginio Massari, classe 1942, veterano della pasticceria apprezzato indistintamente per i meriti conquistati sul campo, e oggi, alla veneranda età di 75 anni, nuovamente alla ribalta grazie al grande successo tramite la tv, in passato con piccole apparizioni estemporanee sul piccolo schermo, in qualità di giudice rigoroso, poi un programma tutto suo, The Sweetman, che ha portato pure alla pubblicazione di un libro: “La televisione mi ha dato grande visibilità, e oggi la comunicazione è fondamentale. Nel corso della vita si fanno progetti per il futuro, ma bisogna essere capaci di saltare sul treno giusto. È vero che si può brillare anche in una frazione di 200 abitanti, ma confrontarsi con contesti nuovi è stimolante, e ora è arrivata l’occasione per farlo”.

Nel lontano 1971 è alla guida della Pasticceria Veneto di Brescia, da lui fondata e portata ai vertici della pasticceria italiana. I riconoscimenti sono arrivati col tempo, e dal 2011 la guida Pasticceri&Pasticcerie del Gambero Rosso lo incorona come miglior pasticcere d’Italia.

Oggi inaugura al pubblico la pasticceria “in banca” di Iginio Massari inaugurerà in piazza Diaz, angolo via Marconi, all’interno di una filiale Intesa Sanpaolo.

Durante l’anteprima c’era la folla delle grandi occasioni, accolto dall’applauso delle toques Ampi, l’associazione dei maestri pasticceri di cui è stato fondatore ed è presidente onorario. Molti i nomi noti della pasticceria a rendere onore al collega Massari come Gino Fabbri, il campione del mondo di cioccolateria Davide Comaschi, Fabrizio Galla, Sal de Riso insieme a chef come Alessandro Borghese e Andrea Berton.

Ad accompagnarlo nell’avventura ci saranno i suoi figli, Debora, che è nutrizionista e seguirà l’attività di Milano in prima persona, e Nicola, impegnato con lo sviluppo tecnologico del negozio: “Le sfide mi sono sempre piaciute, e so che i miei figli, in futuro, potranno continuare al meglio. A Milano punteremo con più decisione sull’innovazione, ma senza stravolgere la nostra proposta. Certo, la linea cambierà con più frequenza, non ogni 6 mesi, perché la grande città è più esigente. Stiamo diventando un po’ come i giapponesi, che appena presentano un prodotto, subito ne inventano uno che lo sostituisce!”. Per restare con i piedi per terra, Massari farà affidamento sull’esperienza consolidata in quasi 50 anni di attività: “Dovremo valutare la risposta di Milano, studiare il posizionamento sul mercato. A Brescia vanno molto forte i mignon, qui vogliamo iniziare puntando sulle monoporzioni, da consumare sul posto o a portar via. Offrire a un cliente esigente il maggior numero di possibilità: la varietà sarà la chiave di volta per farmi conoscere da tutti” (e quasi, mentre lo ascolti, sembra che a parlare non sia uno dei pasticceri più acclamati di sempre).

Su cosa presenterà nella capitale della finanza italiana, Massari dice:”Non porto una specialità. Quella la lasciamo agli improvvisati. Il vero professionista cura tutti i prodotti con la stessa dedizione”. Questa la dice lunga sulla professionalità e qualità dei prodotti che lo ha reso ormai famoso in tutto il mondo.