La Stella Bianca è un caseificio di Casal di Principe, territorio dall’immenso patrimonio agroalimentare.La mozzarella di bufala è il prodotto simbolo di questa zona chiamata Terra di Lavoro che accoglie da sempre allevamenti di bufale e la relativa produzione di mozzarella, da molti definita come l’oro bianco.

Abbiamo intervistato Antonella Schiavone, una giovanissima donna molto impegnata nell’azienda di famiglia, il caseificio La Stella Bianca che si trova a Casal di Principe. Una  realtà a conduzione familiare, fatta di sogni, progetti e tantissimi sacrifici, ma che guarda al futuro con ottimismo ed investe sul proprio prodotto facendone vessillo di garanzia e autenticità del territorio.

Qual è la storia del caseificio La Stella Bianca?

L’allevamento nasce nel 1999 a Casal di Principe, mio padre è un allevatore di bufale. Dal 2008 arriva la decisione di trasformare il latte che noi produciamo e divenire un caseificio. La trasformazione è avvenuta nel momento in cui noi figli siamo cresciuti e potevamo aiutare nostro padre nell’azienda. Produciamo mozzarella e lavoriamo solo il latte che produciamo. Potremmo, data la nostra organizzazione, produrre di più, ma questo significherebbe andare a comprare il latte da terzi e perdere quella “garanzia” che diamo producendo noi il latte. Dalla coltivazione dei foraggi, all’alimentazione per le bufale, seguiamo tutto dall’inizio alla fine.

Quanti punti vendita avete?

Uno a Casal di Principe, il primo punto vendita annesso al caseificio, tre in provincia di Napoli: due a Bacoli e uno a Monte di Procida. Poi, il 23 marzo 2017 abbiamo inaugurato un altro punto vendita a Vienna. Abbiamo fatto una scelta di mercato: vendere al dettaglio e solo nei nostri punti vendita. Chi vuole mangiare la mozzarella della Stella Bianca deve comprarla in uno dei nostri punti di vendita.

Da Casal di Principe a Vienna, come mai questa città?

Ci sentivamo pronti per questo passo verso l’Europa. Abbiamo scelto Vienna perché è nello stato più vicino. Il trasporto avviene via terra e si consegna in pochissime ore. Riusciamo a impiegare minor tempo nel consegnare a Vienna che in città italiane.

 Come è organizzato il vostro caseificio e quali sono i vostri prodotti?

…la nostra è una storia fatta di passione, di chi, come noi, ha visto molte albe, e che oggi continua a portare avanti i valori della “tradizione” che fortemente ci contraddistinguono in tutto il territorio. Dal 1999 ad oggi, sono cambiate molte cose: la fattoria, il caseificio, i punti vendita…  una invece non cambierà mai, il nostro impegno per il buono. 

Lo stesso principio che ci porta a raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi.

Quando al mattino ci rechiamo al lavoro, lo facciamo con la dedizione che una mamma ripone verso suo figlio, ecco perché non lasciamo al caso la scelta del latte e delle materie prime, ma ci affidiamo a noi stessi!

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Vogliamo essere certi che la qualità dei nostri prodotti sia sempre al TOP!

I nostri genitori ci hanno tramandato questo “mestiere” insegnandoci prima di tutto ad avere rispetto per il prezioso dono che le bufale, quotidianamente ci danno, e di conseguenza, per le persone che ci danno fiducia acquistando i nostri prodotti.

Non vuole essere una forma di autocelebrazione, ma il rispetto e l’attenzione che riponiamo verso il latte e verso i nostri prodotti è stato “premiato” lo scorso anno con l’assegnazione del QR CODE CAMPANIA (progetto che mira a rendere pubblico il risultato delle analisi del latte e dei prodotti finiti) questo a voler significare che non solo non abbiamo nulla da nascondere, ma lo dimostriamo con ogni nostra forza, perché ci teniamo a mostrare quanto di buono ci sia ogni giorno, in ogni prodotto.

Cosa vuol dire fare l’imprenditrice al Sud?

La difficoltà per un’azienda come la nostra è trovare “terreno fertile” oggi al
Sud, senza continuare a mettere l’accento sul territorio specifico che già di suo ha da pagare lo scotto di molte offese. Parlerei di quanto le aziende come la mia e come quelle appartenenti alla cooperativa NCO operino con principi sani (morali e lavorativi), parlerei delle prove di quanto di buono c’è, e delle conferme che arrivano in termini di premi, nuove attività, eventi, estero…

La mozzarella di bufala è stata maltrattata ultimamente… cosa bisogna fare per difendere la qualità?

Sono tutti casi che non ci appartengono, non vedo perché dovremmo parlare degli eventi che non ci hanno toccato!

Noi ci siamo sempre fatti forza sul fatto che riusciamo a curare tutta la filiera, in ogni fase della produzione. Lo facciamo con passione. Il nostro territorio, purtroppo, è sempre conosciuto per fatti al limite della legalità, ma non è neanche giusto far emergere sempre il lato oscuro delle cose. Bisogna parlare anche delle cose positive, noi ne facciamo uno sponsor, giorno dopo giorno, sul senso di responsabilità che abbiamo. Questo, secondo me, dovrebbero farlo ogni produttore, prima di far partire i prodotti e farli giungere nelle case e sulle tavole.

Parlando di cucina, una ricetta speciale a base di mozzarella da consigliare ai nostri lettori?

Sicuramente si! invitiamoli a seguire la nostra pagina Facebook. Non daremo una ricetta bensì una ricetta ogni venerdì, molti approfondimenti sul resto dei nostri prodotti, delle attività che svolgiamo sul territorio insieme alle aziende che collaborano con noi e perché no delle promozioni che spesso possono far piacere ai clienti.

Antonella Schiavone, è  nata nel 1987, originaria di Casal di Principe , in provincia di Caserta. sorella maggiore di Francesco e Sabrina, anch’essi impegnati nell’attività di famiglia.  Il suo lavoro in azienda inizia dopo la maturità conseguita all’istituto tecnico Commerciale. Continua ancora oggi con la stessa grinta ed impegno.

Grazie alla sua passione e alla sua curiosità, il tutto accentuato dal forte spirito di sacrificio, ha conseguito nel 2013 la laurea triennale in Psicologia. Dopo qualche mese, nell’arco dello stesso anno,arriva il matrimonio e nel 2016 quando nel frattempo diventa anche mamma, arriva la laurea magistrale in Psicotecnologie.