Il suo nome è ormai affermato nel panorama dolciario siciliano. Giuseppe Arena, maestro gelatiere messinese, classe ’75, è cresciuto tra granite e gelati nel laboratorio di pasticceria di famiglia avviato nel 1945. La sua è una storia fatta di impegno, dedizione, esperienza e studio. Una passione tanto forte da spingerlo a migliorarsi sempre di più, frequentando corsi di perfezionamento con il maestro Luca Caviezel

Nel 2011 Giuseppe Arena, insieme alla moglie Rosaria, ha aperto la sua prima gelateria Bar Export nel cuore di Messina, nella centralissima via Garibaldi. Nel 2019 ha inaugurato la seconda gelateria che porta il suo nome, nel villaggio messinese di Ganzirri. 

Presente a tutte le più importanti iniziative dedicate al mondo del gelato, Giuseppe Arena ha ottenuto numerosi riconoscimenti. È membro della CON.PA.IT Gelatieri, dell’Associazione Provinciale Cuochi di Messina, dell’Associazione Ducezio, dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della dolceria, pasticceria e gelateria siciliana, e della Mediterraneus Academy che promuove eventi che valorizzano il territorio.

Maestro Arena, immagini di ritornare agli anni ’50 e di rientrare nel laboratorio di pasticceria di famiglia. Cosa vede, sente, prova?

È ancora vivo il ricordo. Ogni volta che passo davanti al locale che è stata la gelateria dei miei genitori ho delle emozioni fortissime. Ricordo perfettamente ogni piccolo particolare, anche come erano disposte le attrezzature. Mi piacerebbe tornare indietro nel tempo per rivivere quelle emozioni, ma sono felice del mio percorso personale che mi regala tante soddisfazioni. Ho un sogno, mi piacerebbe far rinascere quella gelateria.

Ha frequentato corsi di perfezionamento con il maestro Luca Caviezel. Cosa ha potuto apprendere in maniera speciale?

Caviezel è una vera icona della gelateria italiana. Da lui ho appreso tecniche che sono state utilissime nella mia formazione, in particolare sul bilanciamento degli ingredienti. Per me è stato un maestro con la M maiuscola.

Dal 2011 al 2021 dieci anni di Bar Gelateria Export a Messina. Essere presente da tanto tempo in una delle vie più importanti della città ha contribuito a rafforzare l’entusiasmo e la voglia di fare sempre meglio?

La via Garibaldi è una delle arterie principali della città di Messina e il Bar Export, in particolare, si trova accanto allo storico Teatro Vittorio Emanuele dove, soprattutto prima della pandemia, si facevano tanti spettacoli di altissimo livello. Così ho avuto l’opportunità di far gustare le mie specialità a tanti personaggi del mondo dello spettacolo che hanno così potuto conoscere e apprezzare i dolci siciliani che tutto il mondo ci invidia. Inoltre, è un luogo di passaggio per tanti turisti che sbarcano nella città dello Stretto. Per me è un orgoglio fargli scoprire la nostra tradizione dolciaria.

Nel 2019 è stata inaugurata la seconda gelateria che porta il suo nome. Perché nel villaggio messinese di Ganzirri?

Ho scelto Ganzirri per una ragione affettiva. Sono nato e cresciuto in questo bellissimo borgo marinaro e i miei amici sono ancora tutti qui. Sognavo di tornare in questo posto che è la mia casa a fare quel che amo, il lavoro che ho scelto.

Qual è la frutta fresca di stagione che preferisce e quali sono le materie prime che adopera per le sue produzioni?

Ogni stagione ha i suoi frutti. In particolare, in estate, utilizzo i gelsi nostrani con cui faccio una cremolata con il 55 % di frutta. In generale, amo molto i sorbetti di agrumi, arancia, limone e in particolare il mandarino a km zero. Preparo le granite con il mandarino di Timpazzi che raccolgo personalmente nella campagna di mio suocero.

Gelati, granite e sorbetti: qual è la classifica estiva di questi prodotti in base alle ordinazioni del pubblico?

Al primo posto c’è la cosiddetta “Mezza con panna”. Si tratta della granita caffè con panna servita con la brioche col tuppo, che è la vera colazione dei messinesi. Poi sono molto richieste le freschissime granite al limone, mandarini e gelsi.

Ci racconta, sul versante dei gelati artigianali, in cosa consistono il “Gusto Italico”, il “Gusto Sicilia Bedda” e poi il “Gusto con Bacche di Goji?

Ho presentato al Sigep il gusto Italico ed è stato un successo. Lo abbiamo ideato insieme ad altri colleghi gelatieri allo scopo di unire l’Italia. Per questo abbiamo utilizzato la ricotta di pecora siciliana, i fichi infornati e caramellati provenienti da Reggio Calabria e un vino liquoroso del Piemonte. “Sicilia bedda”, invece, è un gusto che ho ideato con mia moglie. Lo abbiamo chiamato così perché dentro c’è tutto il buono della Sicilia, il pistacchio di Bronte, la mandorla e i filetti di agrumi siciliani. L’idea di preparare il gelato alle bacche di Goji mi è venuta perché sono sempre attento all’aspetto salutare. Queste bacche hanno numerosi benefici e sono considerate il frutto della giovinezza. Le ho anche abbinate al gelato al melone bianco, altra frutta di stagione che utilizzo per i miei gelati.

Questo slideshow richiede JavaScript.

C’è curiosità di sapere da dove viene l’idea del gelato alle vongole, uno dei suoi gelati gastronomici più fantasiosi, e quali sono state le reazioni da parte della clientela.

A Ganzirri abbiamo una produzione di frutti di mare molto importante e noi messinesi amiamo moltissimo la pasta con le vongole. Osservando mia moglie mentre la preparava, ho pensato di realizzare il gelato gastronomico ed è stato un successo. Mi hanno contattato numerosi giornalisti e perfino dal Giappone per avere la ricetta.

Lei ha partecipato alle più importanti iniziative dedicate al mondo del gelato. Qual è stato il riconoscimento maggiormente gradito?

Negli ultimi dieci anni ho partecipato a moltissimi eventi, in particolare la Nivarata, Scirubetta, il Campionato italiano di gelateria. Portare la granita messinese a Rimini è stato un grande orgoglio perché è uno dei prodotti più amati della nostra terra. Tra le ultime manifestazioni di grande rilievo in cui sono stato presente c’è Sanremo. Infatti, nell’ultima edizione sono stato scelto come responsabile dell’area pasticceria e gelateria di Casa Sanremo e lì ho avuto modo di portare in alto la tradizione della mia terra. I vip hanno molto gradito le nostre specialità siciliane, in particolare, granite, cannoli, cassate e paste di mandorle.

Per Giuseppe Arena ci sono già appuntamenti in programma per il futuro?

I progetti per il futuro sono tanti. In particolare, sto ricevendo molte richieste di consulenze dall’estero. Mi dedico anima e corpo alle mie gelaterie…devo solo trovare il tempo per esportare la mia passione e il mio sapere oltre i confini nazionali.