Telese Terme, in provincia di Benevento, è il paese natale di Giuseppe Iannotti. Krèsios, uno dei nomi di Bacco o Dioniso, è il ristorante di Giuseppe Iannotti. Un vecchio casolare, trasformato in un luogo raffinato, conquista per il suo richiamo al passato che si palesa con i muri in pietra, l’ambiente rustico e la cantina scavata nel tufo.

Lo abbiamo intervistato:

Prima l’alberghiero, poi l’università….ed infine Krèsios, ci racconti com’è andata?

Fin dall’età di sei anni ho avuto una forte passione per la cucina che ho sempre cercato di coltivare e mantenere viva. nonostante questo però, decisi di seguire la ragione e non l’istinto così, terminato il liceo scientifico, mi iscrissi ad ingegneria informatica (di cui mi mancano pochi esami alla laurea). detto questo però, la passione per la cucina si faceva sentire sempre di più e decisi quindi di iscrivermi alla scuola alberghiera per approfondire questa mia attitudine. nel 2007 apro un ristorantino a castelvenere che già portava il nome Kresios seguito dall’apertura, a telese terme, di una bottega di specialità gastronomiche selezionate con molta cura, kresios bottega. Nel 2011 i due progetti convergono sotto lo stesso tetto, in una masseria di famiglia appena fuori telese.  Il mio è stato un percorso completamente autodidatta reso possibile grazie alla volontà e alla caparbietà che da sempre mi caratterizzano e spinto dalla forte passione nello studio tecnico e nella conoscenza approfondita delle materie prime. la passione, la determinazione, la sete di conoscenza, i viaggi e le cucine del mondo rappresentano per me dei maestri preziosi che mi hanno accompagnato in questo importante percorso.

Con Christian Milone con cui ha dato il via al progetto incursioni, che esperienza è stata e cosa ti ha lasciato?

Incursioni è stata sicuramente un’esperienza molto bella e molto stimolante, un confronto che mi ha arricchito molto sia dal punto di vista professionale che da quello personale.

Nel 2011 Krèsios e Krèsios bottega convergono sotto lo stesso tetto, quello di una masseria appena fuori Telese, una bell’impresa….

Decisamente, due progetti che si sono uniti per creare quello che è l’attuale Krѐsios in un luogo a me molto caro, la masseria di famiglia.

Spesso sei in giro per il mondo, cosa trai dalle altre cucini con le quali vieni a contatto?

Mi piace moltissimo viaggiare, scoprire e conoscere nuove culture e proprio per questo motivo la mia mente spazia da sempre in giro per il mondo, pur riconoscendo le mie origini ben salde nella mia terra, Telese Terme. Entrare in contatto e assaporare nuovi mondi è di fondamentale importanza per imparare e successivamente sperimentare nuove tecniche, nuovi piatti. Ho sempre cercato di rivolgermi ad un pubblico internazionale, rafforzando un’identità e una anima che mi piace definire itineranti.

I tuoi menù degustazione, Mr. Pink e Mr.White, come nascono e perché questi nomi?

I menù Mr. Pink e Mr. White sono un omaggio a Quentin Tarantino e rappresentano due menù particolari, privi di piatti che si differenziano solo per il numero di portate: da Krѐsios è tutta una sorpresa e una scoperta, un menù totalmente al buio studiato appositamente secondo i gusti e le richieste dell’ospite che offre portate che rappresentano una coinvolgente altalena di sapori e contrasti.

Come nasce e cosa proponete nell’area della bottega?

L’area della bottega nasce con l’intento di far conoscere e poter acquistare tutti gli ingredienti utilizzati in cucina da Krѐsios: al suo interno infatti si possono trovare un attenta selezione di specialità gastronomiche scelte con cura maniacale.

Sei stato la prima stella michelin del Sannio, come hai reagito quando hai ricevuto la comunicazione?

Ero stupito e incredulo, non si puo’ che essere felici e onorati di aver ricevuto un riconoscimento tanto importante.

Da poco hai costruito un laboratorio scientifico, che cosa è e com’è strutturato?

Iannotti lab nasce dall’esigenza di soddisfare un bisogno: poter fare convivere nello stesso spazio tecnologia e design, riponendovi all’interno tutti gli strumenti tecnici che ho collezionato durante gli anni e che rappresentano la forza motrice che manda avanti e fa crescere la mia cucina. Un luogo di ricerca e sviluppo, un laboratorio sperimentale, uno spazio che mi permette di sperimentare in maniera più appartata e specifica ma allo stesso tempo di condividere questa esperienza con chiunque abbia il desiderio di farlo. Proprio per questo motivo lo spazio Iannotti lab, è un luogo di cui le aziende possono usufruire per lavorare, sperimentare e pensare concretamente al loro sviluppo. Iannotti lab diventa così uno spazio di aggregazione per cuochi internazionali, colleghi, artisti e amici, un luogo innovativo dedicato alla scoperta, allo scambio e al dialogo. Iannotti lab è uno spazio ubicato nel seminterrato del krèsios, affianco alla cantina, che include tutta la cura ai dettagli possibile: l’utilizzo degli acciai, il particolare dei led nelle manopole, l’utilizzo di altezze diverse dai soliti standard per evitare i dolori di schiena, un soffitto aspirante, decisamente innovativo, e l’induzione impostata ovunque. Un luogo nuovo e sperimentale dove poter accogliere gli ospiti ed incentivare una continua esplorazione scientifica che da sempre mi sta a cuore.


La sala e la cantina sono affidate al giovanissimo Alfredo Buonanno, come nasce questa collaborazione?

Questa collaborazione nasce nell’aver scoperto una persona giovane, curiosa, con una voglia sempre presente di migliorarsi. Alfredo è una persona molto attenta con una spiccata sensibilità nei confronti delle persone, non solo degli ospiti, ma anche dei colleghi, aspetto determinante per chi lavora nel mondo della ristorazione.

Sul sito del locale troviamo: “se io provassi a rilassarmi, andrei in pezzi e se andassi in pezzi, il vento mi spazzerebbe via”, perché questa citazione?

Penso che mi rappresenti molto questa frase. Rappresenta in particolare la determinazione e l’adrenalina che da sempre mi accompagnano in questo percorso di continua sperimentazione e ricerca.

Tanti i traguardi raggiunti, ma hai un sogno nel cassetto?

Mi auguro solo di poter continuare a viaggiare per conoscere e imparare da nuove culture e allo stesso tempo poter far conoscere la mia terra per tutto il mondo.