Federica Russo è una giovane pasticcera di Acqui Terme dove ha frequentato l’alberghiero per poi finire i suoi studi a Finale Ligure, dopo di che ha intrapreso il percorso di pasticceria a Colorno presso l’Alma, grazie a quella scuola ha veramente capito che la pasticceria sarebbe diventata la sua vita.

Ciao Federica, dopo l’istituto alberghiero hai frequentato l’Alma, così nasce la tua passione per la pasticceria?

La mia passione per la pasticceria penso che abbia sempre fatto parte di me, mi sono sempre piaciuti i lavori dove mi “sporcavo”le mani e dove potevo esprimere tutta la mia immaginazione e creatività e crescendo queste mie esigenze le ho trovate nella pasticceria.

Ad oggi lavori dal pastry chef Fabrizio Galla, cosa stai imparando da quest’esperienza?

Lavorare in un laboratorio come quello di Fabrizio dovrebbe essere un’esperienza che ogni ragazzo che vuole fare il pasticcere dovrebbe fare, qui ho imparato il rispetto, l’ordine la precisione e l’umiltà che questo lavoro richiede, perchè prima di saper fare i dolci bisogna imparare il rispetto delle cose proprie ed altrui ma soprattutto che non si è mai imparato abbastanza.

Hai ricevuto il premio come miglior pasticciere donna 2018, cosa hai provato?

Quando ho vinto il concorso al WPS non ci potevo credere, sono giovane e davanti a me ho ancora molta strada da fare però sono molto determinata ed è anche questo che mi ha fatto vincere.

Ci racconti le 5 preparazioni che hai presentato?

le 5 preparazioni che dovevo presentare consistevano in: una monoporzione, un dessert al piatto, un lieviato un mignon e una torta.

  • la monoporzione è stata una rivisitazione della pesca melba
  • la torta rappresentava tutto quello che sono le mie passioni: la moda, il rosa, gli animali e le fragole.
  • il mignon invece è sempre una rappresentazione in chiave moderna del mio mignon preferito il classico bigne’ a forma di funghetto.
  • il lievitato invece è una veneziana che rappresenta lo scudo di captain america altra mia grande passione.
  • per ultimo il dessert al piatto rappresenta il mio frutto preferito, le fragole, viste in tre modi diversi.

Sempre quest’anno, sei stata  la vincitrice del concorso à la folie organizzato da Delifrance presentando la tua tartelette intitolata ma jolie, che tipo di dolce è?

Il dolce con il quale ho vinto il concorso delle delifrance era una tartelletta che doveva rappresentare la femminilità nascosta attraverso il cubismo. I gusti che ho deciso di proporre sono stati, la nocciola, il gianduia, lo yuzu e il mandarino di ciaculli. La decorazione invece rappresentava sia la corrente artistica a cui dovevo ispirarmi sia il simbolo più esplicito della femminilità cioè le labbra.

Prima solo gli chef in tv, ora anche i pasticceri, cosa ne pensi?

Sul fatto della televisione  sono molto d’accordo a patto che la precedenza venga data prima alla cucina o al laboratorio e sono contenta di vedere anche i pasticceri in tv e quello che mi piacerebbe ancora di più sarebbe vedere giovani pasticceri che vogliono farsi conoscere ed emergere.

Ora puoi dircelo quale è il tuo dolce preferito?

Ne ho tanti di dolci preferiti ma sul podio di sicuro metto il bignè funghetto, il cannolo siciliano e la pastiera napoletana.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Di sogni nel cassetto ne ho un’infinità però quelli a cui tengo di più sono: scrivere il mio libro di ricette e diventare pastryqueen.