Non c’è due senza tre e…senza quattro. Sembra sia questo il nuovo proverbio del talentuoso pizzaiolo Diego Vitagliano, che, nonostante i ripetuti lockdown, si è adoperato per quadruplicare la sua offerta commerciale.

Già proprietario della pizzeria 10 Diego con le sedi di Napoli e Pozzuoli, prossimamente aprirà altre due sedi, in prossimità della casa madre di Bagnoli.

Abito a pochi passi da li, l’ho vista nascere e crescere. La prima degustazione fu una marinara, all’asporto, per mio padre.

Potei assistere alla stesura e cottura della pizza. Quello che mi colpì, immediatamente, fu il profumo dell’origano, quello del Matese, dell’aglio orsino e dell’olio d’oliva, presagio di qualità dei prodotti, poi confermati all’assaggio.

Infatti, Diego ci tiene particolarmente a mettere in evidenza i prodotti della nostra terra ed in particolare quelli dei Campi Flegrei.

Sostenitore di Terramagna Lab, unione di piccoli produttori campani, Diego ha realizzato una linea di prodotti in vasetti, a marchio 10 Diego, che utilizza nelle sue ricette, eccezione fatta per l’olio evo di Puglia e la farina romagnola.

Il suo stile è la famosa pizza con cornicione alto, da lui già studiata in tempi non sospetti. Le sue tecniche sono simili a quelle dei panificatori, con impasti indiretti con biga e poolish, lunga lievitazione e alta idratazione.

Leggendo tra le righe, il menù prevede le ricette della tradizione napoletana, rivisitate agli odierni gusti alla moda, con ricette ben equilibrate in gusto e quantità degli ingredienti. Nelle visite successive, già soddisfatta della “semplice ma difficile” Marinara, volli testare la Margherita, ovviamente, e la “4 Casi”, rivisitazione della pizza 4 formaggi, una delle mie preferite. Entrambi assai soddisfacenti, anche se l’abbinamento dei formaggi ai pomodorini semidried non fu esaltante per i miei gusti. Ho provato la Margherita gluten free, all’epoca realizzata dalla bravissima Sara Palmieri (peccato non faccia più parte dello staff), veramente ottima, il ripieno fritto e i fritti della tradizione, buoni e ben eseguiti.

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Il mio ricordo più bello? Il servizio in sala. Ragazzi giovani, puliti, organizzati, sorridenti e attenti alle esigenze della clientela. Ricordo con ammirazione la perfetta “gestione dello stress” di un cameriere, tifoso juventino, alla provocazione di un cliente maldestro. Non tutti i ristoratori possono vantarsene.

Il locale adiacente, diventerà il 10 BISTROT, la cui apertura è prevista in base ai nuovi DPCM e si spera per gli inizi di febbraio. 380mq, sottostante la casa madre, dedicati alla cucina, con piatti della tradizione, di terra e di mare, rivisitati dallo chef Antonio Sorrentino, buns gourmets e qualche pizza in padellino. Il tutto, sarà accompagnato da cocktails alla moda con Bartender dedicato e sommelier. Il decoro è sobrio ed elegante, con cenni artistici dell’artigianato partenopeo. La cucina ed il laboratorio fanno invidia a quelli delle grandi “maison”.

A due passi di là, sulla strada che porta alla zona dei baretti di piazza Bagnoli, nascerà la 10 BAKERY, luogo in cui l’arte bianca verrà messa all’onore, in tutte le sue sfumature, dalle mani sapienti di Carmine Pellone. Aperto dalle 8h alle 24h, sarà il paradiso del pane, della pizza in pala e teglia e nuova sede per l’asporto e il delivery della pizza napoletana.

Cosi, il desiderio di Diego di realizzare a Napoli uno spazio dedicato alla nuova tendenza di pizzeria moderna con lounge bar e “total experience”, prende forma in pompa magna. Resta, quantomeno, da verificare se, con il tempo, il giovane padrone di casa, sorridente e socievole, del lungomare di Pozzuoli, non si trasformi nell’archetipo dell’imprenditore, poco presente, lontano dai clienti, a discapito del contatto umano e dell’umiltà che tanto  mi piacciono. Bonne chance Diego.

10 DIEGO PIZZERIA
Bagnoli, Via Nuova Agnano 1

10 BISTROT
Bagnoli, Via Nuova Agnano 3

10 BAKERY
Bagnoli, Via Nuova Bagnoli 478

10 DIEGO PIZZERIA
Pozzuoli, Via Campi Flegrei 13