Vi rassicuro, non è un errore. Gli studiosi sono, oramai, tutti d’accordo nel dire che l’albero si chiama “clementine”. E cosi anche il frutto. Quindi, nel rispetto della scienza, quest’agrume, da noi tanto amato, verrà nomenclato al maschile.

Una mia recente scoperta mi riporta nella magnifica terra calabra. Esattamente nella Piana di Sibari, a Corigliano Rossano, frazione di circa 80.000 abitanti, nella provincia di Cosenza.

Situata sulla splendida costa ionica, clima ideale per la coltivazione di agrumi, questa terra ci offre uno dei prodotti d’eccellenza del nostro territorio: il CLEMENTINE DELLA PIANA DI SIBARI.

Riconosciuto da tutta la comunità scientifica come il migliore al mondo, grazie alle sue proprietà organolettiche, notoriamente, una forte concentrazione di potassio e di vitamine, il clementine calabrese è diventato oggetto di uno studio continuo ed approfondito, sui suoi effetti benefici sul nostro organismo.

Più di 10 anni di ricerca, permettono di stabilire con certezza che l’utilizzo quotidiano dell’agrume, aiuta, attraverso la diuresi, al mantenimento dei valori giusti e costanti in gravi patologie come diabete, ipertensione, colesterolo, problemi cardiaci e renali, prevenzione del cancro, contrasta l’anemia e previene la cellulite.

Ad attirare l’attenzione sul meraviglioso frutto di questa terra ed i suoi numerosi utilizzi, c’è l’opera di tre giovani imprenditori e fratelli: Pierluigi, Glauco e Samantha Gallo.

La loro è una grande storia di famiglia, di amore per un territorio e di sostenibilità, iniziata, ad opera del papà, Ermanno Gallo, nel lontano 1989.

Precursore dell’odierna epoca “green”, il sig. Ermanno, sotto il nome di Itagal srl, sviluppò il primo impianto in Europa, per ottenere del mangime dalle bucce di agrumi, residuo delle fabbriche produttrici di succhi. La prima produzione partirà nel 1994, fornendo mangime a tutti i più grandi brand italiani.

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Causa l’andamento del mercato e la crisi economica, l’azienda decide di fermare la produzione di mangimi e punta tutto sul settore dei succhi: la MEDI MAIS CALABRA srl, nata come ramo commerciale della Itagal, nel 2000, investe in un impianto di estrazione di succhi di agrumi, da poter rivendere alle aziende produttrici di bevande.

Seguendo le orme paterne, i tre fratelli decidono di ottimizzare l’utilizzo del frutto, acquistando quel prodotto “esteticamente” non idoneo al mercato odierno, che, altrimenti, finirebbe al macero. Idea che si rivela vincente.

Oggi, l’azienda si estende su 20000 mq e trasforma 150.000 quintali di agrumi l’anno, il 90% costituito da clementine.

Ha sviluppato e creato il marchio CLEMÌ, con il quale commercializza prodotti derivati di agrumi, quali: succhi concentrati, il CLEMENTINE DA BERE, olii essenziali, distillati ed, ultime in data, le GLASSE GASTRONOMICHE di clementine e bergamotto, due prodotti innovativi e d’eccezione, ideali per creare  gustose ricette, spaziando dal dolce al salato.

Le bucce residue sono cedute ad impianti di biogas, per la produzione di energia elettrica, mentre dalle foglie viene estratto il colore per tingere i tessuti. Insomma, come da tradizione, in campagna non si butta niente. Proprio questo particolare attirerà l’attenzione della Coldiretti calabrese, premiando l’azienda, nel 2018, con il prestigioso OSCAR GREEN.

Durante la mia chiacchierata con Pierluigi Gallo, ho scoperto giovani imprenditori appassionati di terra, di lavoro e di rispetto per l’ambiente. In onore del papà, superando tanti ostacoli, anche climatici, hanno dato vita ad un’azienda d’eccellenza del nostro territorio, meritando tutta la notorietà possibile e futura.

Il loro impegno e la ricerca costante, permettono di proporre un prodotto di grande interesse e qualità. Il clementine da bere contiene il 20% di succo, senza conservanti, senza coloranti e gluten free. I concentrati, specialmente sviluppati per il settore HORECA, meritano un posto d’onore per la commercializzazione di prodotti derivati che, in più, fanno del bene al nostro organismo.

Pierluigi mi racconta qualche progetto futuro. Circa una decina di linee di nuovi prodotti sono allo studio, sviluppate nel tempo, andranno ad arricchire la proposta del marchio. Un’accurata campagna di marketing è allo studio, permettendo la conoscenza dell’azienda su scala nazionale ed internazionale.

In effetti, oggi, i prodotti a marchio CLEMI sono, esclusivamente, in vendita nel sud Italia. L’azienda sta creando una rete commerciale di vendita, puntando, principalmente su tre settori: distributori automatici, HORECA e GDO.

La famiglia Gallo ha anche dato vita al MUCLEM, il museo del clementine. È il primo e unico al mondo, con il chiaro intento di custodire e trasmettere la storia di quest’agrume. Abbraccia non solo la parte agraria, ma e soprattutto la parte storica, artistica e didattica del prodotto e del territorio.

Opere d’arte, videoteca, libri di ricette, rendono il museo un luogo da scoprire per grandi e piccini. Un viaggio meraviglioso alla scoperta di un frutto tanto umile, quanto utile e importante per il nostro benessere e quello dell’ambiente.

Con rammarico, sono consapevole delle difficoltà delle aziende di questo settore, nell’affrontare il quotidiano, in un paese dove la “cattiva” politica agricola le induce a confrontarsi con il mondo dell’importazione a “buon mercato”, là dove la qualità dei nostri prodotti dovrebbe primeggiare sui mercati interni ed esteri, nell’intento di preservare la sopravvivenza dei piccoli produttori agricoli. Ma siamo in Italia, il paese del “fai da te” e del “si salvi chi può”, dove, troppo spesso, ci si dimentica di una categoria di lavoratori che ESISTE ed affronta con dolorosa coscienza il mondo del 2.0

Per questo, ammiro la famiglia Gallo, diventata quella che io chiamo la “memoria vivente” di questa terra, con il progetto futuro e sostenuto dalla scienza, di espandersi oltre frontiera e portare nel mondo i benefici e la storia del loro CLEMÌ.

www.clemi.com

www.museodelclementine.com

www.medimais.com