Paolo Casolaro è insieme alla sua numerosa famiglia proprietario dell’azienda “Casolaro Hotellerie Spa”, specializzata in forniture alberghiere, ristoranti, bar, pasticcerie, mense ed ospedali, con sede attuale al Cis di Nola. La necessità di offrire un servizio sempre più efficace e completo ha spinto la F.lli Casolaro Hotellerie Spa a costruire un gruppo di lavoro che oggi è in grado di gestire e accontentare l’intero campo della ristorazione.

“Tutto quello che si fa con il cuore arriva dritto al cuore”

Qual è la vostra storia?

L’azienda Casolaro nasce nel 1868, in una piccola strada nel centro di Napoli come vetreria, allora appartenente alla famiglia Bonetti. Successivamente fu acquistata da Vincenzo Casolaro, e solo nel dopoguerra con l’avvento di Vittorio Casolaro  si decise di iniziare a vendere prodotti di vetro come bicchieri e bottiglie a bar e ristoranti. Era un’epoca in cui non si vendevano grandi quantità ma bensì singole unità (un cucchiaino, due bicchieri etc…) come un ambulante.

Il primo negozio fu quello alla Maddalena e lì cavalcando l’intuizione Vittorio con l’aiuto dei fratelli Paolo, Sergio e Rita si iniziò a vendere materiale alle piccole osterie e botteghe. Era ancora lontana l’epoca dei grandi ristoranti ma fu in quegli anni che si misero le radici dell’azienda. Ci spostammo poi nel 1975 alla Doganella dove ci fu un salto di qualità e dove siamo stati fino a pochi anni fa.

A Napoli, nel 1977, eravamo una delle prime aziende meccanizzate con un sistema gestionale in grado di fare fatture; abbiamo sempre creduto nell’innovazione.

Crescendo gli affari ed i volumi trattati era necessario avere più spazio e così dalla Doganella passammo al CIS (Centro Ingrosso Sud) di Nola dove fummo anche tra i promotori del consorzio.

Negli anni a venire ci siamo sempre più espansi occupando nuovi spazi sia espositivi che logistici che permettessero di avere sempre tanti prodotti disponibili per i nostri clienti.

L’azienda si specializzava sempre di più nella ricerca dei prodotti più adatti alle esigenze della clientela ma il vero “genio” del marketing era Vittorio che andava in onda dalle prime radio libere e dalle prime emittenti televisive parlando di Casolaro e iaddirittura si inventò un giornale da noi prodotto per parlare delle nostre offerte speciali e dei nostri migliori clienti (una sorta di Postal Market ante litteram) un vero e proprio house-organ auto prodotto con articoli redazionali ed interviste.

Nel 1994 muore Papà, è stato un duro colpo per tutti noi, ma ci siamo rimboccati le maniche e ognuno si è assunto le proprie responsabilità valorizzando il gioco di squadra.

Ci sono stati anche dei momenti bui come la cassa integrazione durante la crisi del 2007, girando meno soldi noi che avevamo investito tanto abbiamo avuto un po’ di difficoltà. Abbiamo poi cambiato il CDA rinnovando la mission ed investendo sui servizi, ciò ci ha permesso di fare efficienza e ora per fortuna siamo un’azienda sana (un fatturato nuovamente in crescita , circa 40 coloaboratori, 80000 referenze di cui circa 30000 a giro ).

Oggi serve tanta competenza e passione per fare questo lavoro, ad esempio avendo a che fare con chi cucina bisogna conoscere perfettamente le tecniche di cottura e l’uso dei vari materiali come l’alluminio, il rame, l’argento o perché no l’oro (si ci sono pentole in oro).

Il nostro fatturato ovviamente prevede una quota alta relativamente alla Campania, terra di origine, tuttavia bisogna enfatizzare che ci siamo specializzati nello startup ovvero nelle nuove aperture di locali in tutto il Mondo. I nostri consulenti hanno la capacità di soddisfare ogni richiesta relativa al mondo della hospitality e della personalizzazione e questo servizio è il vero valore aggiunto.

Siamo un’azienda che funziona, sempre piena di merci e chi vorrà aprire un’attività ristorativa, qui troverà tutto ciò di cui avrà bisogno. Abbiamo proprio tutto ciò che occorre.

Uno dei nostri clienti Top, a suo dire, non ha mai trovato in giro per il mondo un servizio come il nostro che permette in soli tre giorni di allestire un albergo magari  a Doha.

È fondamentale anche il nostro show room dove si può vedere e toccare con mano quello che ti serve per allestire il tuo locale.

Tra i nostri prodotti, quello più venduto è la porcellana, realizzata con cura, dedizione e materie prime eccellenti. Inoltre, siamo esclusivistidel marchio “Landhaus”, ovvero casa di campagna, che ricorda molto da vicino il nostro cognome Casolaro.

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Durante questi anni, avete mai avuto richieste particolari?

Le richieste particolari, data la vastità degli argomenti e dei prodotti proposti sono state e sono tantissime. In modo particolare sono richieste legate a feste e banchetti a tema… per cui all’improvviso ci può essere bisogno di 10000 bicchieri per farli diventare portacandele o chissà cosa.

“Questo è un lavoro che amo, e qualsiasi desiderio del cliente deve essere esaudito”.

Cosa ne pensa di questi cuochi famosi che sono sempre in TV, dove sta andando questo settore?

Bisogna distinguere di cosa stiamo parlando, mondo dell’apparire o mondo reale?

Il primo dove i protagonisti fanno parte dello spettacolo vive di luce propria ed ha poco a che fare col nostro mondo . Vedo il settore degli chef stellati come un settore a sé stante con costi elevati che spesso non vengono neanche percepiti dagli avventori. Molto più semplice per i pizzaioli…dove con acqua e farina, con un food cost e un servizio spesso più basico è più facile fare ugualmente alti guadagni.

Qual è il suo piatto preferito?

Io sono un amante della pasta, se è di buona qualità la preferisco anche con un semplice filo d’olio. l’importante è che sia al dente!

Per 151 anni lavoro con entusiasmo e amore al fianco dei miei clienti, e non ne sarò mai sazio.