A meno di un mese dall’apertura, il trentottenne chef salernitano Michele De Martino (che avrete probabilmente già apprezzato al ristorante Evù di Vietri), già dà una nuova scossa al menù di Casamare con due piatti che si inseriscono nel pieno del ragionamento sulla territorialità e la qualità degli ingredienti.

Casamare è all’interno dei Cantieri Soriente, in via Porto 31 a Salerno. La sala è un’elegante piattaforma esterna che affaccia sulla stazione marittima, dove fa sfoggio di sé l’opera architettonica di Zaha Hadid: già il panorama che si presenta alla vista merita la sosta.

La cucina di Casamare omaggia la Dieta Mediterranea. E la sua fonte di ispirazione non può che essere il territorio cilentano e naturalmente la stagionalità delle materie prime; il menù è ampiamente di mare ma abbraccia anche quei pezzi di terra che con particolare spinta eclettica completano l’offerta gastronomica.

Il primo piatto proposto è uno spaghetto (Pastificio Gentile) con peperoncini verdi di fiume (detti anche friggiarelli) alla mediterranea, ossia con pomodoro, basilico, e aglio, un pesto di peperoncini verdi, gel di pomodoro di Sorrento e salsa di alici di Cetara: “In ogni piatto che proponiamo — ci tiene a specificare lo chef — c’è sempre almeno una nota di mare, che fa la differenza, in questo caso la salsa di alici dà struttura e sapidità al piatto”.

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Per il secondo piatto “Abbiamo un mollusco delle nostre parti, il totano della costiera” sottolinea De Martino, servito con una purea di patate di Avezzano, provola di Agerola e la sua spuma, buccia grattugiata di sfusato amalfitano e basilico dell’orto.

Armonia, estetica, gusti precisi e delicati, rappresentano il panorama verso cui guardano le creazioni di Michele De Martino: accostamenti e presentazioni sono pensati per creare piatti belli e gustosi, dai sapori mediterranei e mai pesanti, che proiettano Casamare verso uno stile equilibrato e inconfondibile. Una cucina che può definirsi assolutamente contemporanea: che parte dalla tradizione, allontanandosene quel poco che basta per far diventare i piatti creazioni uniche: una cucina d’autore fatta di creatività e grande tecnica.

Novità interessante da segnalare, è la possibilità — forse per la prima volta a Salerno — di abbinare ai piatti un cocktail preparato al momento dalla barlady Ludovica Telese.