Arriva la pizza antitumore ma non è uno slogan salutista alla ricerca di visibilità e pubblicità ma anzi è un prodotto certificato dai ricercatori dell’ Istituto per la lotta ai tumori “Pascale” di Napoli, da ciò trae il suo nome “Pascalina”.

Gli ingredienti fanno venire l’acquolina in bocca, soltanto a leggerli: farina di frumento, pomodori (San Marzano o Corbara), friarielli (in alternativa broccoli o cime di rapa), olio extravergine di oliva, olive nere, noci, aglio e peperoncino.

La pizza, presentata al Napoli Pizza Village e già disponibile in decine di locali anche al di fuori del capoluogo partenopeo, punta ad assolvere un duplice ruolo: rappresentare un simbolo della corretta alimentazione (con la quale si può prevenire almeno un terzo dei tumori) e diventare un veicolo per sostenere la ricerca contro il cancro portata avanti nei laboratori della struttura napoletana (un euro di ogni pizza venduta sarà destinato in questo senso).

L’idea è nata un anno fa, dalla collaborazione tra Gianluca Passeggio e Mara Mincione (titolari delle pizzerie Don Peppe) e Paolo Delrio (direttore dell’unità di chirurgia oncologica colorettale del Pascale). Il loro è stato un incontro non voluto, nato dalla necessità di assistere una persona cara. Un’esperienza dolorosa, al termine del quale la coppia ha deciso di voler effettuare una donazione alla struttura.

Gli ingredienti, quasi tutti di origine campana, sono considerati ideali per gustare un prodotto che, all’interno di una dieta equilibrata, contribuisce a ridurre il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumori dell’apparato digestivo: compreso il tumore al colon. Secondo gli specialisti della struttura campana, la «Pascalina» può essere mangiata anche due volte a settimana, perché pienamente in linea con le indicazioni dietetiche finalizzate alla prevenzione dei tumori.

La pizza Pascalina è inserita nella Piramide Alimentare come elemento consigliato secondo i principi della dieta mediterranea e le linee guida contro i tumori della World Cancer Research Fund e sulle evidenze scientifiche più recenti su dieta e prevenzione dei tumori.