Antonio Romano attualmente sono l’Executive Chef al Castello di Fighine, 1 stella Michelin. Dopo il diploma all’istituto alberghiero, spinto da una forte curiosità e voglia di imparare ha iniziato a lavorare per grandi maestri della cucina Italiana e internazionale, facendo importanti esperienze presso a Londra presso Barrafina Tapas Bar (1 stella Michelin) e  Dinner by Heston Blumenthal (2 stelle Michelin) e settimo ristorante migliore al mondo secondo la 50Best restaurant. Successivamente la sua attività si è legata allo chef Heinze Beck con esperienze presso La Pergola, Roma, 3 stelle Michelin ed Attimi by Heinz Beck, Milano.

Durante quest’ultima esperienza ha avuto la possibilità di partecipare al San Pellegrino Young Chef, dove è stato premiato con il Fine Dining Lovers Food for Tought award Italia e sud Europa.

Nel Gennaio 2020 viene contattato dalla rivista Forbes Under 30 per la categoria Arte&Cultura ed in seguito selezionato dalla rivista FineDiningLovers come uno tra i migliori chef italiani emergenti under 30.

Ciao Antonio, come ti sei avvicinato al mondo della cucina?

All’età di 10 anni iniziai a sviluppare la passione per i fornelli. ero un bambino e si trattava di qualcosa di naturalmente istintivo, non avevo la benché minima idea di dove avrebbe potuto portarmi. Crescendo iniziai a capire che questa mia passione avrebbe potuto darmi molto di più. Dopo il diploma all’istituto alberghiero mi misi in gioco e partii per Londra.

La tua storia è indissolubilmente legata alla figura di Heinz Beck, quando è avvenuto l’incontro con lo chef Heinz Beck?

Sei anni fa. Proprio mentre ero ancora a Londra decisi di mandare il curriculum al suo ristorante La Pergola di Roma, tre stelle Michelin, e qualche giorno dopo fu lo chef in persona a contattarmi per un colloquio. Da quel giorno non ci siamo più lasciati, a lui devo molto.

Prima di quest’incontro sei stato a Londra nella cucina del Dinner by Heston Blumenthal, ci racconti qualcosa in più?

Lavorare in una brigata di 50 Chef con il tuo stesso scopo, ovvero imparare ma anche voler emergere, a soli 22 anni mi ha fatto crescere notevolmente nel giro di poco. Un livello di qualità, tecniche e perfezione mai visto prima. Un’esperienza che consiglio sempre a tutti.

Hai partecipato al S.Pellegrino Young Chef 2020 ed hai vinto il premio Fine Dining Lovers Food for Thought Award con il suo signature dish Roma Locuta Che ricordo ha di quest’esperienza e come nasce il piatto?

E’ stata un’esperienza incredibile, che porterò sempre con me perché mi ha permesso di mettermi in gioco, confrontarmi con altri giovani chef e di instaurare nuovi rapporti.

Il piatto in un anno è cambiato molte volte. più che la voglia di esprimersi nel raccontare per forza un qualcosa c’era la voglia di mostrare tutto quello che fino a quel giorno io avevo imparato, sia in ambito tecnico che gustativo. 

Attualmente sei Executive Chef del Castello di Fighine, ci descrivi la vostra offerta?

Si! sono alla seconda stagione qui a Fighine e a Novembre 2020 ho raggiunto un grande obiettivo per me, ho confermato la stella Michelin. Mangiare al castello è una vera e propria esperienza culinaria, che cerca di valorizzare ed esaltare le materie prime locali con tecniche ricercate e mai scontate, cercando di sfruttare al massimo ciò che la natura ci offre durante le varie stagioni.

Sei ancora giovanissimo, cosa ti auguri per il futuro?

Sono un ragazzo molto ambizioso, nel corso degli anni mi sono sempre prefissato degli obiettivi che finora ho raggiunto e mi auguro che possa essere sempre così.

Luigi Cristiani

Laureato in Economia, ha poi conseguito un MBA presso lo Stoà. Lavora in Enel Green Power dove si occupa di pianificazione e controllo . Dal 2010 scrive su diversi blog di economia e finanza (Il Denaro,...

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