Ho incontrato Antonio Della Volpe qualche tempo fa ad un evento, mi ha colpito la sua mentalità volta all’innovazione, all’essere “social”. Così mi ha raccontato i suoi inizi, le sue passioni e i segreti della sua pizza.

Antonio Della Volpe inizia a quindici anni la sua carriera da chef e pizzaiolo. Tanta gavetta lo ha portato ad essere uno dei Maestri Pizzaioli con tanti riconoscimenti.


Antonio Della Volpe e Antonio D’Amore

Quando hai capito che la tua passione poteva diventare il tuo lavoro?Ho iniziato a frequentare cucine di alcuni ristoranti sia all’estero che in Italia. La mia è una famiglia che da sempre si è impegnata nella ristorazione, il DNA è quello ed oggi posso dire di avere realizzato quello che sognavo già da piccolo. Inoltre ho un forte legame familiare infatti, in omaggio ad uno zio (Luigi) che ha un’osteria in Germania, ho chiamato la mia pizzeria ” La vita è bella”.

Come ho detto la tua carriera è iniziata in giovanissima età e ti ha portato, ultimamente, grandi riconoscimenti.
Ho sudato tanto Antonio, poi sono riuscito a dimostrare la mia passione e il mio talento. L’apice è stato il 2017 con il primo premio della “Pizza World Cup”, manifestazione organizzata dall’ Unione Pizzaiuoli Tradizionali e Ristoratori, sbaragliando oltre quattrocento concorrenti nella categoria ” Sapori del Sud “. Poi, altri podi, e ancora non è finita.

Il segreto della leggerezza della tua pizza.
Ci lavoro da anni, tantissime prove e ogni volta inserisco un “pizzico” di esperienza in più. Una lunga lavorazione dell’impasto con lievito madre e farine selezionate come quelle di canapa, integrali e blend di farine bianche.
Sono testimonial del marchio “Progeo Molini”, utilizzo i loro prodotti perché hanno quel “valore aggiunto” che cercavo da tempo per i miei impasti.
Come tecnica utilizzo “l’autolisi” che prevede una doppia lavorazione: la prima con ventiquattro ore di maturazione e la seconda di dodici ore di lievitazione. Questa, consente di ottenere un prodotto ben idratato, soffice, digeribile.



L’impasto è fondamentale; ma come siamo messi con le materie prime?
La differenza tra una buona pizza ed una da “ricordare” la fa, oltre l’impasto, il pomodoro, la mozzarella, l’olio d’oliva ma soprattutto la cottura. Dedico molta parte del mio tempo alla scelta di prodotti locali del territorio campano. Nonostante abbia girato tanto in Europa e nel mondo, reputo le nostre terre e i nostri produttori i migliori per sapori e proprietà organolettiche.

Raggiungere questi obiettivi non deve essere stato semplice, forse qualche ringraziamento va fatto, non credi?
Non si “taglia” nessun traguardo senza avere, alle spalle, una famiglia che ti capisce e ti assiste.
Il ringraziamento va sicuramente a mia moglie, mio padre, mia mamma e i miei fratelli.

La pizzeria si trova a Trentola Ducenta(CE), ma a breve ci sarà anche una nuova apertura ad Aversa (CE).
Grazie ad Antonio per il piacevole incontro e “buona pizza” per il suo futuro 😉