Vico Equense è  una terra dove sono nati grandi chef e dove oltre ad un mare bellissimo ci sono mateire prime eccezionali, qui nasce la pasticceria Andrea e Gianni, abbiamo intervistato Antonio figlio di Andrea che ora fa parte del team portando innovazione in una squadra già fortissima

Qual è la storia della vostra pasticceria?

Da trent’anni mettiamo nell’arte dolciaria il nostro impegno quotidiano.

La nostra storia racconta di lavoro, creatività, ricerca ed amicizia.

Due generazioni ed un’abilità imparata da maestri di cui facciamo tesoro e custodiamo con rispetto ed ammirazione.

Andrea ha aperto l’attività nel 1990. 

Formatosi fin da giovanissimo con la pasticceria napoletana e vicana, è maestro nella lavorazione della sfogliatella e della pastiera. Fedele al suo ruolo di artigiano dei dolci e dei prodotti da banco, in laboratorio è responsabile della produzione legata alla tradizione.

Andrea segue anche la formazione degli studenti aspiranti pasticcieri del locale istituto Alberghiero che svolgono stage formativi presso la Pasticceria.

Gianni si è diplomato all’Alberghiero e da vent’anni si dedica alla pasticceria pur avendo maturato esperienza nell’ambito professionale come cuoco.

Perfezionato durante gli anni e numerosi corsi, attualmente è il “cake designer” della Pasticceria, maestro nella decorazione di torte e semifreddi e abile nella lavorazione della pasta di zucchero.

È sempre attento a seguire tutte le novità in ambito dolciario ma le sue radici sono ben salde nella tradizione.

Antonio si è unito alla passione per la pasticceria sin da ragazzo seguendo le orme del padre Andrea, sapiente guida nell’arte dei dolci.

Spinto dalla voglia di imparare ha continuato il suo percorso di apprendimento presso l’Accademia “Dolce e Salato”. Pur legato alla tradizione, in laboratorio è lo sperimentatore di nuove tecniche e ingredienti.

Premiato per la creazione di una torta a 11 strati di cioccolato, è stato anche ospite di Kitchen Sound di Alessandro Borghese con la sua Delizia agli agrumi.

Oggi dove siete arrivati in termini di fatturato, addetti, prodotti etc…?

Dando uno sguardo al passato ci siamo resi conto che il nostro fatturato cresce anno dopo anno.
Ad oggi contiamo 8 persone che lavorano in pasticceria e 6 famiglie da tutelare.
La nostra è sempre una continua ricerca, di gusti nuovi e prodotti, sempre attenti alle novità che ci offre il mercato ma non dimenticando il km 0, il made in Italy e sopratutto etichette pulite.

Quali sono i segreti del vostro panettone artigianale?

Di segreti nel panettone non c’è ne sono le ricette in bene o in male sono tutte simili tra loro.
Quello che fa le differenze tra loro sono i prodotti usati(materie prime di qualità), l’amore è la dedizione.
La differenza tra i panettoni la fanno 2 fattori lievito madre e cottura.

Nel nostro panettone non ci sono aromi artificiali ma solo naturali quale vaniglia del madagascar, purea di arance limone e mandarini.
E l’importante è la farina scelta con basso picco glicemico

Quest’anno quali novità avete preparato?

Come novità di quest’anno stiano ancora sperimentando un panettone ai cereali e frutti di bosco, sta ancora in via sperimentale speriamo di lanciarlo per Natale

In un momento di crisi dovuto al covid avete attivato un canale digitale di vendita?

In questo periodo stiamo spingendo molto sui social (sui nostri canali Facebook instagram) e facendo vendite e spedizioni in quasi tutto il pianeta, America, Giappone Europa 

Prossimi progetti?

Come progetti stiamo studiando un prodotto in collaborazione con una ditta di liquori stiamo ancora in via sperimentale ma la cosa importante come progetto è riuscire a restare aperti e dar da mangiare ai nostri dipendenti e le loro famiglie in questo periodo…. Speriamo passi presto

Ci suggerisci un abbinamento vino/liquore con il panettone?

Un buon abbinamento sarebbe un Recioto della Valpolicella per non cadere nello scontato e restare sempre in Italia