In casa De Luca si festeggia l’arrivo di Sciuè Fried Chicken, la nuova creazione dello stilista. In tanti hanno partecipato all’evento, tra amanti del taglio gourmet di Sciuè e partners già noti alla platea del food. Noi di Foodmakers ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere con Valeria e Claudio di Eatammece, e ovviamente per assaggiare.

 

Sciuè Fried Chicken è il nome dell’ultimo arrivato in casa De luca. Prendi un burger di pollo dall’impanatura tortilla, aggiungi una fetta di bacon artigianale, due di fior di latte, e una manciata di pomodorini del piennolo dal colore vivo e dal gusto sferzante. Poni il tutto su di un letto di iceberg croccante e il piacere prende forma.

Sciuè fried chicken, il nuovo arrivato in casa De Luca

Sciuè fried chicken, il nuovo arrivato in casa De Luca

Giovedì siamo stati a Pomigliano per l’occasione e abbiamo avuto la soddisfazione di conoscere coloro che hanno in vari modi contribuito a diffondere il culto del panino gourmet che porta la firma di Mauro De Luca, i simpaticissimi foodblogger Valeria e Claudio. Stiamo parlando di Eatammece, un progetto che è nato, come loro stesso raccontano, per gioco e dal culto per il food che abitualmente tutte le coppie che si rispettino praticano durante il week-end.

Valeria e Claudio, foodblogger di Eatammece

Valeria e Claudio, foodblogger di Eatammece

Li individuiamo tra la folla di persone che aspettano di addentare il neo panino e li raggiungiamo. Una stretta di mano e finalmente possiamo dare voce alla nostra curiosità.

Il nome “Eatammece” viene fuori in primis dalle origini napoletane dei due blogger. Il termine, che nel dialetto partenopeo si collega al verbo esortativo “buttiamoci”, si fa carico della loro filosofia di giovani appassionati che, tra un’uscita a cena e l’altra, decidono di cimentarsi (ecco, traduzione italiana letterale) in questo progetto di foodblogging per puro divertimento. “EAT” dà invece allo stesso una connotazione di internazionalità, poiché come loro confessano, amano molto viaggiare ed espanderebbero volentieri il loro campo d’azione all’estero, sebbene siano altrettanto legati alle loro origini. Se non altro, perché il repertorio della cucina napoletana offre numerosi spunti e soprattutto perché si tratta di cibo genuino, oltre che buono.

Lo stilista del panino Sciuè, Michele De Luca assieme ai partner dell'evento di giovedì

La collaborazione con Mauro va avanti da circa un anno, ma loro preferiscono parlare di amicizia. Come in tutte le cose che fanno, Valeria e Claudio si lasciano guidare dalla passione, ed il loro lavoro è prima di tutto un’ occasione per fare nuovi incontri, imparare, e divertirsi. Quando si tratta di accettare un invito a cena vanno molto a sensazione, ci spiegano. Fanno di tutto per preservare l’elemento ludico che fin dal principio ha caratterizzato la loro idea. Sono disertatori del cibo ‘nzivato, amano le cotture lente e gli ingredienti tipici locali. L’incontro con Mauro non può non avvenire.

A presenziare all’evento di giovedì anche un’istituzione napoletana del dolce, Casa Infante, che ha deliziato il palato di tutti gli astanti con il fingerdessert dal buffo nome Nocciomandorlacchio Pistacchiato, una crema a base di nocciola e pistacchio ricoperta di mandorle caramellate.

Nocciomandorlacchio Pistacchiato di Casa Infante

Nocciomandorlacchio Pistacchiato di Casa Infante

Un sogno.

E poi la birra artigianale di Birra Karma e Birra del Borgo, versata in una simpaticissima lattina brandizzata che ha già trovato posto sulla credenza.

Birra Del Borgo, light italian, session ale

Birra Del Borgo, light italian, session ale

Dimenticavo di dirvi…anch’ io ho assaggiato il nuovo panino di Sciuè, e devo dire che per adesso resta tra tutti il mio preferito.