Wineman è l’abbonamento che ti permette di ricevere ogni mese tre vini francesi. È la scoperta di piccoli produttori. Una passione accessibile.

Abbiamo intervistato il fondatore Stefano:

Buongiorno Stefano, ci può raccontare qualcosa di lei? 

Sono sposato, ho tre fantastici bambini e sono un dirigente d’azienda. Come ingegnere gestionale mi occupo di logistica per aziende multinazionali. Attualmente lavoro per un’azienda americana di cosmetici. 

Sono originario di Torino, attualmente vivo a Milano ma ho abitato per lavoro 4 anni a Parigi, città fantastica in cui torno regolarmente.

Sono un appassionato di vino da sempre. Ma é nel periodo in cui ho vissuto in Francia che ho scoperto i Vignaioli Indipendenti, piccoli produttori di nicchia di cui le campagne francesi sono disseminate…

Cos’è Wineman ? 

Lo scopriremo meglio tra 24 ore tutti insieme sui social. 

Ma possiamo dire che è un progetto di abbonamento a delle winebox di vini francesi di piccoli produttori che difficilmente si troveranno in Italia. Hanno un ottimo rapporto qualità – prezzo. 

Le box saranno di quattro tipi differenti, a seconda della complessità del vino e del prezzo.  Ciascuna conterrà 3 vini a sorpresa. Si parte da 39€ al mese fino ad arrivare alla box di solo champagne a 99€.

Come è nato il progetto Wineman ? 

Come dicevo, dalla mia passione di sempre per il vino. Essendo piemontese sono cresciuto con la cultura del vino. Ma è anche legata al mio lavoro principale nell’ambito della logistica. Agli anni di vita a Parigi, alla scoperta delle campagne francesi e dei migliori vini. Col tempo sono anche divenuto Assaggiatore Onav, e seleziono direttamente le bottiglie per le box. 

Dove si può seguire il progetto ? 

Basta andare sul sito www.wineman.it dal 10 Ottobre 2020 e abbonarsi. Si tratta di un abbonamento mensile che si rinnova in automatico, ma che può essere disdetto quando si preferisce. Potrebbe essere pensato come un regalo da fare a se stessi o a qualcuno a cui si tiene. 

Lo troviamo su Facebook e Instagram con questo nome: ” Winemanbox”. 

Chi cura il packaging delle box? 

Una grafica e una creative designer hanno curato il logo e la grafica del sito. Le scatole e gli imballaggi sono di solo cartone resistente agli urti. E’ la società “Nakpack”, leader di mercato, a fornirmi queste scatole, garantite dai 727 crash test effettuati in laboratorio secondo i più rigidi standard internazionali. Sulle box si trova il logo del progetto rappresentato da due W, di cui la seconda capovolta, e indicano la sigla del nome Wineman. 

Come riesce a conciliare famiglia e lavoro? 

Grazie al supporto e all’aiuto di mia moglie che ho coinvolto attivamente nel progetto. E’ lei a gestire la comunicazione, il copyright e la strategia digital. Posso fare tutto questo perché c’è un profondo affiatamento e perché loro me lo permettono. 

Da dove nasce il nome  Wineman? 

Ho ripreso l’idea del ” Milkman” , l’uomo che consegnava il latte a casa. Ho solo sostituito col nome vino ed il gioco è fatto. Cosi sarò l’uomo che consegna il vino a casa. 

Ci potrebbe ‘ spoilerare ‘ , le Aziende che saranno nelle box? 

No ! Posso solo dire che saranno vini non di aziende famose e conosciute. Proverranno da tutte le zone vinicole francesi. Viaggeremo per tutta la Francia. 

Le sue preferenze personali sui vini?

Ovviamente adoro lo Champagne. Come bianco sono un fan dello Chardonnay. 

Sui rossi non ho grandi preferenze, sono tutti ottimi. Se però parliamo di vini italiani: non posso non citare i vini rossi a base nebbiolo e Sangiovese classico. Il mio preferito è il Barbaresco. 

Dei Vignaioli Indipendenti che idea si è fatto? 

È un aspetto culturale da valorizzare di più. Si tramandano un savoir-faire e un mestiere come si faceva una volta. Sono molto bravi a puntare tutto soprattutto sull’accoglienza nelle loro cantine. Un concetto che vale sia per la Francia che per l’Italia, anche se si sa i francesi vanno forte sulla valorizzazione del loro patrimonio!