Nicola D’Alessio e Carla Carnevale sono marito e moglie con la passione comune per i viaggi ed il buon cibo. Campani di origine, lui, dinamico ed intraprendente, ha un passato di grafico pubblicitario e lei lavora per una scuola di formazione e consulenza per coach professionistik, oltre ad essere una consulente in immagine; con il suo hashtag #una curvyacolori, è un’esperta in armocromia, utilizzata per valorizzare il look delle donne che hanno il complesso del “troppo colorato non fa per me”, oppure, incapaci di associare i colori giusti alla propria morfologia ed incarnato. Con la sua esperienza ci rende belle, dinamiche e fresche anche se abbiamo qualche chilo o qualche anno in più.
Desiderosi di condividere le loro esperienze di viaggi in giro per il mondo, creando una sorta di grande album digitale, con il blog VIAGGIA, FRIGGI, AMA, la coppia non tarda a farsi notare, prima dal grande pubblico del web e poi da aziende leader del settore travel, per i loro contenuti semplici ed efficaci. Ecco che un semplice hobby diventa un vero e proprio lavoro e la coppia si ritrova ad effettuare viaggi per conto di note agenzie desiderose di ampliare la loro clientela con racconti, foto e video veritieri dei luoghi di vacanze proposti in catalogo.

Chi dice viaggio dice cibo. Nicola e Carla, da veri gourmet, recensiscono, in contemporanea, anche le loro esperienze gastronomiche: colazioni, pranzi, cene e spuntini vari, arrivano, con efficacia, a fornire preziosi dettagli su usi, costumi e tradizioni culinarie dei luoghi visitati, riscontrando un grande successo di pubblico e di critica.
Non è sempre vero che solo un numero esponenziale di followers attira l’attenzione e l’operato della coppia è l’esempio che il valore, la qualità e la spontaneità dei contenuti proposti sono sempre più ricercati da grandi o piccole aziende che desiderano dare visibilità al loro operato, ai loro prodotti e/o servizi.
Studio, formazione, professionalità, acquisizione di nuove tecniche di comunicazione, proposta di progetti unici e personalizzati, sono il quotidiano di Nicola e Carla. Il loro percorso personale e professionale non ha lasciato nulla al caso ed è stato costruito e pensato per essere sempre più performante e propositivo, di pari passo alle esigenze di mercato e sono convinta che questa sia la chiave del loro successo. Oggi di bloggers ce ne sono tanti e sono rari quelli che riescono a trasmettere fiducia ed onestà in un settore, ormai, tanto criticato e ricco di personaggi poco professionali, a discapito di coloro che tutti i giorni, con grande sacrificio, percorrono chilometri per raccontarci, seriamente, le bellezze enogastronomiche del nostro paese ed oltre.
In breve tempo, la coppia diventa testimonial di grandi realtà italiane del calibro di: Michelin, Parmigiano Reggiano, Fiorucci, AS Roma calcio, Esercito Italiano per citarne alcune, che si sono affidate alla loro bravura per divulgare l’essenza del loro lavoro e/o della loro produzione. Testate giornalistiche, radio e tv locali e nazionali si interessano a Nicola e Carla, coppia sempre più glamour e piena di umiltà, nonostante la notorietà.

STORIE DI FOOD: IL FORMAT CHE SEDUCE
Durante la pandemia, il mondo travel subisce una lunga pausa di arresto e senza dubbio furono i settori del food e delivery a dominare il nostro quotidiano, rispondendo al desiderio di ritrovare in casa le emozioni perse non potendo più frequentare i nostri locali preferiti. Reinventarsi fu la parola d’ordine di tutti i professionisti del settore ed anche dei blogger che con il trend del foodporn ritrovano una strada quasi chiusa per sovraffollamento.
NicolaeCarla,nelfrattempo, rispolveranounvecchioprogetto:raccontareattraversovisite filmate la natura dei prodotti, cominciando proprio dalla Campania. Con il nuovo format Storie di food, Il loro stile di fare blogging va al di là della semplice recensione di un locale o di un manufatto diventando un vero e proprio racconto a 360°, a cominciare dalla storia stessa della materia prima.


Così li ritroviamo nei campi a parlare con i coltivatori della mela annurca o del pomodoro del piennolo, spiegando tutto il processo di coltivazione, dalla semina alla raccolta, fino al racconto delle ricette tradizionali che li vedono protagonisti, oppure negli stabilimenti del parmigiano reggiano, spiegare come nasce, partendo dal latte utilizzato per arrivare alle tecniche di stagionatura, in Belgio per raccontarci la storia della nascita del cioccolato alla pralina per, poi, approdare in Andalusia alla scoperta della storia dell’olio d’oliva. Insomma, sebbene partiti dal foodporn, hanno saputo mettersi in gioco, portando avanti una loro propria identità fatta di valori e di attaccamento alle ancestrali tradizioni territoriali che li collocano nell’albo dei professionisti appassionati.


A SCUOLA DA VISINTIN

Con la voglia di capire come creare un background di competenze al fine di poter esercitare al meglio la professione, di pari passo, Nicola, inizia a sviluppare l’idea della scrittura, intesa sul come realizzare, nel miglior modo possibile, una critica ed una recensione. Non facile da farsi se si vuole restare imparziali, anonimi e soprattutto essere seri e credibili verso i lettori. Questo comporta una certa etica professionale, nella quale il conto è parte integrante della recensione e smuovere le coscienze, senza cadere in frasi mielose, un’assoluta priorità.
Con questo obiettivo, chi meglio del famoso critico Valerio Massimo Visintin poteva prendere Nicola sotto le proprie ali. In effetti, ogni anno, Visintin organizza una classe a Milano, con 10 persone scelte per frequentare un corso di formazione per critici in erba già possessori di alcuni requisiti fondamentali secondo i criteri di valutazione del noto critico enogastronomico.

Dopo vari contatti e videocall, Nicola viene selezionato ed, attualmente, frequenta ancora il corso, recandosi a Milano ogni fine settimana. La mia curiosità è grande e la mia domanda spontanea:

“ Nicola, ma Visintin vi ha detto che la prima cosa da fare quando entri in un locale da recensire è andare ad ispezionare il bagno?”


Certo, è la prima cosa che ci ha insegnato. Il bagno è un biglietto da visita e molti imprenditori sono negligenti a riguardo, come pure il personale impiegato perché denota una completa mancanza di coscienza professionale, di rispetto verso la clientela e, probabilmente, anche di igiene personale.


La mia domanda non è fatta a caso. A questo proposito voglio aprire una parentesi: assurdo e impensabile che, nel 2023, con tutti i prodotti a disposizione sul mercato e le tecnologie avanzate, non si rispettano le regole di igiene e sicurezza nei locali pubblici. Tanti da me visitati, anche grandi nomi della ristorazione, lavorano in condizioni vergognose e fuori da ogni schema. Non li ho recensiti perchè sono andata via senza consumare ed ancora più scandaloso, leggere imprenditori prendere in giro sul web chi, con passione, devozione e rispetto, segue le regole. Ma questo è un altro discorso. Quindi, signori ristoratori, se ricevete recensioni negative non vi lamentate ma fatevi delle domande e trovate le risposte perchè non sono complotti contro di voi ma verità riscontrate da chi le critiche le fa per professione e non ama prendere in giro i lettori.


“Nicola e Carla, per concludere, quali sono i vostri obiettivi futuri?”


Lo scorso marzo, siamo stati insigniti del Premio 5* d’Oro della Cucina, sezione food-blogger, dall’ AIC associazione italiana cuochi; oltre ad esserne onorati, ha rafforzato in noi la sicurezza del lavoro, finora, ben fatto con la consapevolezza che c’è ancora tanto da fare per ridare fiducia al nostro settore. Continuare ad investire nella formazione e su noi stessi resta la nostra priorità, con lo scopo ultimo di valorizzare, maggiormente, le nostre figure professionali. Ad esempio, risponde Nicola, oltre al mio corso con Visintin, attualmente, prendo lezioni sul mondo della braceria, delle carni e del barbecue con un professionista del settore e, in un prossimo futuro, vorrei avvicinarmi al mondo del vino, con corsi mirati, per formarmi in questo settore a me sconosciuto.


Potete seguire le avventure di Nicola e Carla ai seguenti link:
https://viaggiafriggiama.it/ https://www.youtube.com/@viaggiafriggiama https://www.instagram.com/viaggia.friggi.ama/ https://www.instagram.com/unacurvyacolori/


Credit photo: Nicola D’Alessio©

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Angela D’Esposito

Chef Angelina, classe 1968, è di origini campane (sorrentine-salernitane). La sua carriera lavorativa inizia più di 30anni fa' in quel di Parigi. Curiosa di natura, amante delle tradizioni, al passo...

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