Oggi vi porto in un mondo a me tanto caro: il grano e la farina del molino SCOPPETTUOLO.

Il mio nonno paterno, Giovanni, era agricoltore; nei suoi campi ad Ogliara, in provincia di Salerno, c’era di tutto, compreso il grano. Era una produzione familiare e durante la trebbiatura mi piaceva andare con mio zio, affascinata dalle spighe e dal loro profumo; mia nonna Amelia, mi spiegava, mostrandomi la farina, che era il risultato di tutto il lavoro fatto, l’oro dei campi e della famiglia, il grano si portava al Molino a pietra ed era anche moneta di scambio con altri contadini. Bei ricordi.

Ho ritrovato questa familiarità e tanta generosità in una famiglia eccezionale: gli Scoppettuolo, nelle persone di Ciriaco e Iolanda, proprietari dell’omonimo Molino, una delle eccellenze campane più quotate, grano italiano “of corse”. Vi racconto la  storia.

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Il Molino Scoppettuolo nasce in Irpinia, a Grottaminarda (AV) nel lontano 1983,  fondato  dal Signor Sabato Scoppettuolo, oggi 85enne, e la Signora Antonietta, sua moglie. Le terre irpine sono note per le coltivazioni agricole di grande qualità e l’azienda non tarderà ad avere i primi successi, adottando metodi di lavoro nel pieno rispetto della natura e delle tradizioni. Nella farina Scoppettuolo, avendola personalmente testata, vi assicuro di aver ritrovato i sapori ed i profumi della cucina di mia nonna e dei campi di famiglia. Cos’ha di particolare questa farina? È una farina di frumento, certo, ma con una propria identità. Con un amico pizzaiolo, abbiamo testato la “Reginella” tipo 1, adatta a lunghe lievitazioni. Piccola parentesi: la farina di tipo 1 è quella in cui nella trasformazione si conservano una percentuale di germe e crusca, rendendola più sana e buona per la salute. Il risultato è stato sorprendente perché l’impasto aveva il profumo del pane di mia nonna, era molto più facile da lavorare rispetto ad altre farine dello stesso tipo ed aveva una perfetta alveolatura. Quello che ho apprezzato di più era il gusto delicato, non sempre facile da trovare in questo tipo di farina, più grezzo e meno raffinato. Arrivo alla conclusione che dietro questo prodotto c’è grande studio, misto a passione, nell’intento di offrire il miglior prodotto possibile e buono per la salute. Infatti, fin dall’età di 15 anni, Ciriaco si interessa e si impegna a seguire il lavoro dei genitori, deciso ad intraprendere il suo percorso formativo al fianco di suo padre e costruisce tutta la sua vita intorno a quella del Molino. Enormi sacrifici e studi approfonditi, fanno della farina Scoppettuolo un’eccellenza campana, con una selezione dei migliori grani, 100% dell’alta irpinia, per la produzione di una gamma di farine e semole adatte ad ogni esigenza di panificazione: pizza, pane, pasta, dolci e gran lievitati, passando per l’integrale, il granito, la senza glutine, la multicereali ed anche il lievito madre, il tutto anche in formato domestico oltre che i grandi formati professionali. Ciriaco, attraverso studi approfonditi ed appassionati, ha saputo, col tempo, alleare tradizione e tecnologia, dotando il Molino di due grandi laboratori, muniti di sofisticate attrezzature all’avanguardia, nell’ottica di eseguire severe analisi chimico-fisiche, apportando un controllo qualità di massima sicurezza alimentare per tutta la filiera, certificato da Bureau Veritas con UNI EN ISO 22000:2018.

Sempre nell’ottica di trasparenza e qualità, è possibile, à tutti i professionisti del settore, effettuare visite e corsi di approfondimento e studio delle farine, con la creazione dell’ Associazione AGTI (grani tradizionali italiani) e dell’ Accademia del grano, a cui sono affiliati grandi nomi di maestri dell’arte bianca. La famiglia Scoppettuolo, ha saputo essere vicina anche al settore allevamento con il recupero dei sottoprodotti della macinazione delle farine per destinarli alla buona alimentazione dei nostri amici animali, come la crusca, il farinaccio ed il tritello; insomma una vera azienda al servizio della buona, sana e corretta alimentazione. Oramai, i prodotti Scoppettuolo sono presenti su tutto il nostro territorio ed anche all’estero, con i quali, i maestri panificatori ottengono grandi successi. È con la farina di questo grande Molino che il Guinness World Record del maggior numero di pizze sfornate in 12 ore, è stato realizzato a Torre Annunziata (NA) nel 2019. Oltre alle capacità imprenditoriali di Ciriaco, l’azienda annovera la presenza di una grande donna: Iolanda, la moglie di Ciriaco. Seguendo la tradizione di famiglia, Iolanda è il braccio destro di suo marito, donna energica ed allo stesso tempo dotata di una grande umiltà e generosità. In azienda si occupa della parte amministrativa ed è di grande sostegno a tutti i fabbisogni dei collaboratori e clienti dell’azienda. Mamma di due figli, riesce perfettamente a conciliare vita professionale e privata con impegno e dedizione. Ha, completamente, sposato Ciriaco anche negli ideali e nei progetti professionali, apportando il suo sostegno incondizionato; prima interlocutrice tra l’azienda ed i suoi partners, assicura quella nota in più di professionalità, necessarie all’immagine di un buon lavoro svolto con passione. Mi sono arrivate tante testimonianze di stima nei suoi confronti dai professionisti del settore, che senza esitare, si rivolgono a lei sapendo di trovare gentilezza e cortesia. Conoscendola di persona, non posso che confermare che l’ottima reputazione dell’azienda è anche frutto del suo operato. Prossimo progetto della famiglia Scoppettuolo, la costruzione di un nuovo impianto completamente Biologico, di cui possiedono già la relativa certificazione. Questa è l’ azienda di cui mi piace parlare, una vera, di tradizione ed a conduzione familiare, quella che in tempo di pandemia è stata vicino alle famiglie regalando sacchi di farina affinché il pane non mancasse sulle tavole; loro, per modestia e grande generosita’, non lo dicono, ma io lo so’ perché tanti pizzaioli, e non, me lo hanno riferito. Allora non si può che essere orgogliosi di questa bella realtà campana che dona lustro alla nostra terra ed al prodotto MADE IN ITALY.