L’Azienda Agricola D’Assisi, da oltre cento anni, produce olio extravergine d’oliva di altissima qualità, utilizzando esclusivamente olive provenienti dai propri oliveti, sulle colline del Sannio Beneventano. Il fondatore è stato Luigi Mungioli, bis bis nonno di Riccardo Olio D’Assisi, che attualmente ne è il proprietario.

L’Azienda Agricola D’Assisi, da oltre cento anni, produce olio extravergine d’oliva, com’è nata?

L’Azienda è nata nel 1900 da Luigi, il mio bis bis nonno, che all’epoca vendeva l’olio su un asinello.  La prima guerra mondiale interruppe l’attività che fu poi ripresa da mio nonno, lui recuperò i terreni di famiglia, divisi tra i vari fratelli e acquistati poi da me. Nel 2012 decisi di dare un’impronta diversa all’attività agricola, prima la commercializzazione era rivolta ai parenti e agli amici, adesso vendiamo a chiunque sia interessato al nostro olio. Inoltre, sempre in quell’anno volli creare un marchio che rappresentasse l’azienda, e nacque così l’ulivo tricolore, bianco, rosso e verde.

Secondo Lei perché si ha paura dell’olio?

Nelle diete si usano vari tipi diversi di oli, tranne quello d’oliva perché si ha questa falsa idea che sia grasso. L’olio extravergine d’oliva non è solo un condimento che arricchisce i piatti, ma è un medicinale, è un grasso buono, regola il colesterolo e la circolazione, è ottimo struccante e idratante per la pelle, diluito con il limone può essere utilizzato in sostituzione dell’acetone, inoltre, è un potente abbronzante, combatte il mal di gola e previene malattie molto serie. L’olio utilizzato a crudo mantiene le sue proprietà benefiche, addirittura i vecchietti del mio paese assumono due cucchiaini di olio a crudo di prima mattina, come elisir di lunga vita.

Quali sono i punti di forza della Sua Azienda?

I punti di forza della mia azienda sono la: genuinità, l’altissima qualità del prodotto e la totale trasparenza. Ci stiamo impegnando nel far conoscere i nostri prodotti, organizzando, insieme agli amici dello Slow Food, degustazioni di olio nelle scuole elementari, perché ci fa piacere far rivivere ai più piccoli la genuinità.

Ha due linee di prodotto: Gocce di Natura Ortice e Gocce di Natura Olivelle, che differenze ci sono?

Ho deciso di chiamare queste due linee di prodotto “Gocce di natura” per richiamare la natura stessa, attraverso un percorso sensoriale che l’olio stesso offre. L’olio si classifica con il termine “fruttato”, abbiamo il delicato, il medio e l’intenso, non esiste un fruttato migliore dell’altro. I fruttati nascono dal tipo di oliva, alcune tendono a darne uno più intenso ed altre uno più delicato, a seconda dei polifenoli presenti, più un olio ne è ricco più fa bene alla nostra salute. La categoria del fruttato dipende anche da come viene lavorato l’olio nel frantoio, alla temperatura e al sistema di lavorazione. Il mio preferito è Gocce di Natura Ortice, è più amaro, più piccante, più profumato, è un olio dal sapore definito, sprigiona l’odore di erba fresca, di prato appena tagliato, ne senti il pomodoro, il sedano, il carciofo, mentre Gocce di natura Olivelle è più delicato, presenta i sapori della banana e della mandorla.

L’annata 2018 come si è presentata per Suoi prodotti?

Quest’annata rispetto a quelle precedenti è stata molto più difficile, a causa delle condizioni climatiche avverse, molti sono stati i parassiti, in modo particolare la mosca che ha provocato la perdita di gran parte del raccolto.

Cosa rappresenta per Lei lo Slow Food?

Lo Slow Food per me è molto importante, è una condivisione di idee, stili di vita, è un modo di vivere il cibo. Io cito sempre Erasmo Timoteo, fiduciario dello Slow Food di Benevento, mi ha dato dei preziosi consigli sulla lavorazione della pianta, sulle proprietà dell’olio e su come degustarlo.

Quali sono i Suoi canali di vendita?

In Azienda ci contattano direttamente le persone che sono interessate al nostro olio, organizziamo spedizioni in giro per il mondo, vendiamo a famiglie, negozi, ristoranti. Per contattarci basta andare sul nostro sito www.aziendaagricoladassisi.com, ci sono tutti i riferimenti. Cerchiamo di proporre il nostro prodotto soprattutto a chi riesce a valorizzarlo, come ristoranti e pizzerie che sono l’adeguata visibilità. Noi monitoriamo la qualità del prodotto in maniera maniacale

Quali sono i progetti per il futuro?

I nostri prossimi progetti sono quelli di produrre un prodotto che sia sempre più interessante e pronto a valorizzare il nostro territorio, il nostro obiettivo è far si che la mia terra diventi un polo di attrazione per le persone che provengono da tutte le parti. Il fine settimana organizzo anche visite guidate su prenotazione per chi vuole vedere e degustare i nostri oli.

L’olio è una risorsa inestimabile, non un qualcosa da misurare, non un qualcosa di cui avere paura, l’olio è la nostra medicina, non il nostro veleno.

Ilaria Bernardo

Frequento la facoltà di Scienze della Comunicazione, con indirizzo media e culture. Sono autrice di “So What?”, un programma radiofonico dell’Università del Suor Orsola Benincasa di Napoli, a cui...

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