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Piovono polpette nel Metaverso

Mai pagata una cena a base di polpette italiane direttamente in Bitcoin o in Ethereum? Finalmente ci siamo: arriva Polpetta il primo ristorante al mondo di cucina 100% italiana che permette di pagare in criptovalute tramite sistema decentralizzato, e per l’occasione lancia una collezione di NFT per celebrare la cucina italiana. No, non siamo a Dubai o a New York, ma a Trastevere. Per una volta siamo ai primi a creare hype.

Parliamo di POLPETTA, il brand con quattro ristoranti (tre nel cuore di Roma e uno a Fiumicino) che diventa a tutti gli effetti il primo ristorante italiano al mondo che si lancia alla conquista del metaverso. Nome dell’operazione: METABALLS by POLPETTA, fortemente voluta dalla proprietà e coordinata da un gruppo ragazzi della generazione Z esperti del cosiddetto Web 3. L’obiettivo? Stare al passo con i tempi, voler affermare il marchio a livello internazionale (perché c’è sempre più bisogno di buone polpette italiane nel mondo) e offrire servizi esclusivi ed esperienze fuori dal comune. Le polpette alla conquista del mondo.

“Pensiamo sia importante fare da pionieri verso un futuro che guarda all’utilizzo sempre più disinvolto delle criptovalute e che includa sempre di più servizi legittimati dalla firma digitale” dichiara Alessio Di Cosimo, portavoce e socio di Polpetta nonché regista e sceneggiatore di fama internazionale. “Per questo ambizioso progetto – prosegue – ci siamo rivolti ad un gruppo di giovanissimi, perfetti rappresentanti della loro generazione e di quelle che verranno”.

Se per voi tutto questo è arabo, vi spieghiamo meglio.

COME SI PAGHERÀ DA POLPETTA

La notizia è di quelle grosse. Siamo di fronte al primo brand della ristorazione italiana a livello mondiale che si lancia nel mondo delle criptovalute. E lo fa senza mezzi termini, perché se si deve andare verso il futuro, lo si deve fare con decisione.

In effetti dobbiamo precisare: in realtà è già possibile pagare un pranzo o una cena in qualsiasi locale utilizzando le criptovalute,  ma lo si può fare solo tramite una conversione di queste in Euro o in altre monete ‘tradizionali’. Da Polpetta, invece, lo si può fare tramite il cosiddetto sistema decentralizzato, ovvero con il proprio wallet a portata di smartphone (portafoglio digitale) pieno di Bitcoin o Ethereum. Un utilizzo diretto della criptovaluta, che al momento è ancora poco diffuso in Europa ma che a brevissimo sarà il futuro delle transazioni. Tranquillizziamo i più scettici: il pagamento è al 100% sicuro e certificato, grazie al principio fondante del sistema delle transazioni tramite criptovalute: la blockchain, un registro di contabilità condiviso ed immutabile che facilita il processo di registrazione delle transazioni e la tracciabilità dei beni (tangibili come una casa o un’auto, e intangibili come brevetti e copyright); praticamente qualsiasi cosa abbia un valore può essere rintracciata e scambiata su una rete blockchain, riducendo rischi e costi per tutti gli interessati. Se non è questo il futuro…

METABALLS BY POLPETTA: LA COLLEZIONE NFT

NFT sta per ‘Non Fungible Taken’ e non è altro che la chiave di interazione tra gli utenti e i beni e servizi di cui intendono usufruire. Se i bitcoin sono uno uguale all’altro, gli NFT sono ciascuno unico e irripetibile e per questo sicuri: ognuno di essi è una garanzia di identità e proprietà, per dirlo in parole povere è uno ‘smart contract’ grazie al quale è possibile (ancora in pochi Paesi al mondo) verificare transazioni, stipulare contratti ma anche acquistare beni reali.

La collezione METABALLS by POLPETTA include 8800 pezzi che saranno lanciati ad un prezzo iniziale di 0,088 ETH (Ethereum) l’uno (circa € 210 ad oggi) e che si ispirano liberamente al menu di Polpetta, con una serie di tratti e sfondi specifici (ad esempio la Polpetta con la Spada Laser di Star Wars), alcuni dei quali saranno abbastanza rari e aggiungeranno valore al singolo NFT. Ci sarà poi una serie di pezzi ‘Leggendari’ ispirata ai Paesi del G20 – in un’ottica che guarda al mondo coinvolgendone i Paesi più influenti – che sarà venduta all’asta e offrirà privilegi esclusivi non ancora svelati. Sono previste tre uscite a settimana, stay tuned. Inoltre è già in fase di ideazione la seconda collezione di Polpetta ed alcune eventuali collezioni di Polpette Honorary.

LA ROADMAP DEL PROGETTO: CHI COMPRA GLI NFT METABALLS BY POLPETTA COSA RICEVE IN CAMBIO?

Ogni collezione di NFT che si rispetti ha la sua roadmap, e così anche per Metaballs by Polpetta. La roadmap del progetto prevede, in una fase iniziale, delle attività volte ad aumentare la brand awareness (tramite la creazione di una grande hype, utilizzando uno dei termini fondamentali di questi mondo) e a far crescere la community, per preparare il terreno alle azioni successive: giveaway, mini giochi con premi quali l’iscrizione alla white list (per partecipare per esempio al pre-sale delle successive collezioni), la possibilità di pagare il conto nei ristoranti Polpetta in criptovalute e la partecipazione ad un evento esclusivo programmato per la primavera 2022 (i proprietari delle prime 3 uscite leggendarie potranno viaggiare e soggiornare a Roma gratuitamente durante i giorni dell’evento). Inoltre i proprietari degli NFT Metaballs by Polpetta avranno accesso ad alcuni contenuti video esclusivi, dove lo chef di Polpetta Giovanni Nerini insegnerà e coinvolgerà gli utenti in alcune video-ricette speciali con special guest, il tutto sempre all’insegna del claim ‘tutto è polpettabile’.

L’obiettivo a lungo termine è quello dell’internazionalizzazione del brand, che già di per sé si presta molto alla diffusione in tutto il globo (‘meatball’ è una delle parole più ricercate sul web). Ovviamente le ‘meatballs’ americane sono ben diverse dalle nostre, dunque l’operazione è volta anche alla diffusione dell’autentica cultura gastronomica italiana. Uno degli step del progetto prevede proprio una nuova apertura all’estero: la scelta della location avverrà in maniera democratica, coinvolgendo tutti gli holders degli NFT di Polpetta in un sondaggio e utilizzando le collezioni successive per aumentare l’engagement e far sentire gli utenti partecipi di un progetto che, se parte già con basi molto solide nel mondo reale, è già lanciatissimo nello spazio Web 3.0.

 

IL ‘DREAM TEAM’ DI METABALLS BY POLPETTA

I tre soci di Polpetta – Giovanni Nerini (chef), Alessio Di Cosimo e Andrea Laurenza (entrambi founder di Polpetta) – hanno voluto fortemente questo progetto e, superato qualche iniziale e fisiologico scetticismo, si sono lanciati alla conquista del metaverso.

Al loro fianco, un team di giovanissimi studenti di Economia ed esperti del settore: generazione Z, classe 2002 (sì, hanno tutti 19 anni), compagni di università al corso di laurea in Economia e Management alla Luiss Guido Carli di Roma. Sembrano quasi essere usciti da un film di fantascienza futuristica, ma il loro obiettivo è proprio il contrario: spiegare al mondo che questa non è fantascienza, ma è tutto reale.  Si tratta di Nicola Peschechera (team director e Discord manager), Andrea Aromolo (gestione tecnica degli NFT e degli ambassador nei canali specifici del Web 3.0), Antonio Donnarumma (responsabile del coordinamento con gli investitori e dell’aggiornamento dei vari canali).

“Il nostro obiettivo è quello di connettere qualsiasi azienda del mondo reale al mondo NFT. Polpetta è un brand storico della ristorazione italiana; saranno tra i pochi al mondo a promuovere un sistema di valute decentralizzato, nonché primi in Europa a lanciare una collezione di NFT da parte di un ristorante” spiegano i tre.

Il progetto grafico della collezione di Polpette NFT è curato da Federico Chiarello.

ABOUT POLPETTA

Polpetta è un format di ristorazione nato a Roma nel 2016 che riesce a combinare perfettamente la tradizione con la modernità, il tutto con semplicità ed estro. Il mantra qui è: ‘tutto è polpettabile’. Sì, perché lo scopo è quello di dare centralità ad uno dei simboli della cucina italiana nel mondo, la polpetta, in tutte le sue possibili varianti, dalla carne al pesce passando per i dessert, con particolare attenzione anche al vegetariano. Proposte più tradizionali unite ad altre più ‘fusion’, con contaminazioni da vari Paesi del mondo. Qualche esempio: polpette all’amatriciana; cacio e pepe; alla carbonara; di gamberoni con curry rosso; di zucca mantovana con salsa al taleggio; polpette al salmone, di ceci con pomodori secchi e curcuma; di gulash ungherese; di cheescake e di tiramisù. Insieme alle polpette, anche una proposta di primi piatti della tradizione e pizza romana. L’artefice di tutto è Giovanni Nerini, founder di Polpetta e chef di esperienza internazionale che ha riportato alla ribalta la vera tradizione della polpetta italiana, da non confondere in nessun modo con la ‘meatball’ italo-americana. Insieme a lui, i suoi compagni di viaggio nonché co-founder del format, Alessio Di Cosimo e Andrea Laurenza.

Ad oggi i ristoranti sono quattro, tre a Roma (Trastevere, Rione Monti e Ostiense) e l’ultimo arrivato di Fiumicino. All’interno dei locali anche un cocktail bar con una drinklist pensata in abbinamento ai piatti.

Antonio_Savarese

Ingegnere gestionale, sono un Project Manager in Enel Italia nella funzione System Improvements. Da piu' di 15 anni svolgo attivita' come giornalista freelance e consulente di comunicazione per alcune...

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