Troisi pizza il caffè mi rende nervoso

PIZZA, Briatore, polemiche e tanto altro….

La querelle di questi giorni sulla pizza innescata da Briatore mi ha fatto ricordare questo film.

Trenta anni fa nel 1982 usciva il film No grazie, il caffè mi rende nervoso un film commedia thriller diretto da Lodovico Gasparini ed interpretato da Massimo Troisi e Lello Arena.

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Trama

Gli organizzatori del “Primo festival nuova Napoli” tremano: le minacce d’un maniaco omicida, sedicente Funiculì Funiculà, si tramutano più volte in cruente realtà, finché qualcuno, posto sulle sue tracce e spalleggiato dalle forze dell’ordine, riuscirà a fermarlo inchiodandolo di fronte alle sue demenziali responsabilità.

In primis se non lo avete fatto guardatelo ci sono alcune scene epiche come l’intervista a James Senese. 

Il personaggio principale di Funiculì Funiculà che lotta per cercare di non far cambiare Napoli al grido di Napule nun adda cagnà.

Purtroppo alla luce delle vicende di questi giorni mi sento di rassicurare Funiculì Funiculà, perchè Napoli non è cambiata ed è rimasta schiava dei suoi clichè che la bloccano impedendole di diventare ancora più bella e internazionale. Eh si il problema è che siamo provinciali e attaccati alla tradizione come non mai.

Ho visto migliaia di post parlare della storia , citando varie fonti, ok lo sappiamo la pizza è stata inventata a Napoli e quindi? Ciò dovrebbe vietare agli altri di farla e perchè mai? Allora a sto punto a morte chi fa i cannoli o il sushi a Napoli.

Peggio ancora se si parla di business, se siamo stati miopi e incapaci di creare un brand mondiale facendoci fottere dagli americani in primis con chi vogliamo prendercela se non con noi stessi?

Io vengo dal mondo dell’innovazione tecnologica , ho una mentalità open e mi hanno insegnato che le idee se rimangono in un cassetto seppur belle rimangono solo idee , quindi tanto di cappello anche all’antipatico Briatore se riesce a realizzare un’idea vincente.

La colpa è dei napoletani come i tanti pizzaioli che si sono lamentati in questi giorni, che rappresentano una idea di città che vuole restare ad ogni costo ancorata alla sua tradizione, che altro non è che un freno. 

Se davvero avete idee, mettetevi in gioco e andate voi a Roma o in altre parti d’Italia o del Mondo (vedi il case history di Michele in The World) a conquistare mercato perchè la storia e non certo io ci insegnano che i miti del passato seppur grandi non possono bastare per sempre.

Antonio Savarese

Ingegnere gestionale, sono un Project Manager in Enel Italia nella funzione System Improvements. Da piu' di 15 anni svolgo attivita' come giornalista freelance e consulente di comunicazione per alcune...

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