La catena di supermercati Whole Foods Market, nata negli Usa ma presente anche in Paesi come il Canada e il Regno Unito, ha delineato le attuali tendenze della spesa che progrediranno con ulteriore sviluppo nel 2016, sottolineando come si sono modificati sostanzialmente gli principi (sostenibilità e salutismo, prospettiva antispreco, ricerca di nuovi sapori e di una più approfondita conoscenza del prodotto) che guidano l’evoluzione globale del consumatore con una forte incidenza sulle scelte alimentari.

Vediamo i trend principali:

Carne e pesce inusuali appariranno sulla tavola e nei menù dei ristoranti con sempre maggior frequenza. Dai tagli meno popolari, e spesso snobbati perché poco pregiati, a pesci di allevamenti responsabili o pescati, con interesse per specie come il pesce gatto, che allentano la pressione sui più in voga salmone e tonno

Cibi fermentati e probiotici non sono più patrimonio esclusivo di un ristretto target eccentrico, ma entrano in misura crescente come batteri buoni nella dieta quotidiana di un’utenza trasversale. Ingredienti e ricette di tradizione internazionale, spesso orientale, ottengono sempre più successo. Un esempio? Il kimchi, un piatto tipico coreano di verdure fermentate con spezie, o il gochujang, un condimento sempre coreano a base di peperoncini piccanti fermentati.

Cibi disidratati: questa la nuova frontiera dello snack dall’appeal sano, composto da pochi e semplici ingredienti che vanno dalla frutta secca alle verdure come i broccoli, passando per sapori originali e sofisticati con le patatine di pastinaca e striscioline di carne secca aromatizzata.

Ingredienti Heirloom. Una tendenza ancora più specifica e complessa, che si lega al fascino della storia e dell’antico, percepito comunemente come sinonimo di genuinità. Ad essere coinvolti sono tutti i prodotti derivanti da semi, come gli ortaggi, il cacao e il mais. I semi Heirloom sono infatti semi di varietà tradizionale, ad impollinazione libera, salvati, conservati e tramandati solitamente all’interno di una famiglia o di una comunità per almeno 50 anni. Sono assimilabili a un patrimonio naturale dell’umanità e si differenziano dagli ibridi commerciali.

Un ultimo trend ma sicuramente riferito più ai mercati anglo sassoni è il  Vino in lattina. In linea con consumatori di tale bevanda che risultano sempre più giovani, arrivano proposte che mantengono la qualità del prodotto, implementandone parallelamente la componente di servizio e accessibilità, per un consumo maggiormente disimpegnato e flessibile.