Nasce Juicero, la Nespresso dei succhi di frutta, esiste davvero, grazie ai sacchetti di frutta e verdura tagliata e compressa, centrifuga in un attimo e senza sporcare. L’idea è di Doug Evans che  hanno fondato nel 2006, insieme a Danise Mari, Organic Avenue, una catena di negozi di succhi pressati a freddo ed altri snack vegani, successivamente ne è stato estromesso. Dopo quest’esperienza ha pensato di rivoluzionare il settore costruendo un gadget nuovo di zecca, di fatto una versione in miniatura delle presse industriali che utilizzava per produrre le bottiglie vendute nei suoi vecchi negozi. A finanziare la startup ci hanno pensato perfino Google Ventures e Campbell, quelli delle zuppe di Andy Warhol. Insieme ad altri fondi come Kleiner Perkins Caufield & Byers, hanno investito circa  120 milioni di dollari per un dispositivo che non ha nulla di rivoluzionario.

L’unico elemento tecnologico è legato al processo di abbonamento e alla verifica di qualità. Attraverso l’app è possibile gestire gli ordini, inoltre su ogni confezione c’è un QR Code che viene letto dalla centrifuga per capire se il contenuto è fresco.

La moda dei succhi sta raggiungendo una grande popolarità, come dimostrato dalla nascita dei juice bar e dalla pubblicità indiretta di alcune personaggi come  Gwyneth Paltrow e Kim Kardashian.

Juicero ha un costo notevole di circa $ 700 ed inoltre ogni bustina costa fra i 4 e i 10 dollari……forse per questo ci sarà un po’ di freddezza da parte dei potenziali clienti.

Luigi Cristiani

Laureato in Economia, ha poi conseguito un MBA presso lo Stoà. Lavora in Enel Green Power dove si occupa di pianificazione e controllo . Dal 2010 scrive su diversi blog di economia e finanza (Il Denaro,...

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