Tra erbe aromatiche, fiori, Asia e Sudamerica, cercando di privilegiare prodotto e natura con la sua stagione, la mia è un’estate fusion più che mai. Felice e molto concentrato per nuove sfide e incarichi presi cercando di imparare dai migliori e di condividere la mia filosofia con il team.

La mia è una ricerca costante cercando, rispetto al passato, di non concentrarmi solo sull’esplosione di un sapore, ma sulla totalità e armonia della materia, dando circolarità alla ricetta sfruttando lo scarto al 100×100.

Penso anche che nel 2021 non si può perdere di vista il problema climatico e ogni tipologia di cucina deve essere sostenibile, senza questa base non si può neanche iniziare a fare un menù.

Cucina fusion non deve essere un insieme di prodotti o spezie con nomi stranieri, ma un modo di pensare senza confini, prendendo come base il territorio che ti circonda. Può essere fusion anche uno spaghetto al pomodoro. Dipende sempre dall’approccio che un cuoco ha quando sceglie, compra e cucina i prodotti.

Felice tra l’altro di vedere la mia città riprendere il passo con un’estate piena di giardini e dehor, tanti colleghi hanno potuto riaprire e il settore sembra in ripresa!

Ma, come costante, penso che dobbiamo capire cosa ci possono offrire la natura e la stagione, con tanto studio, ricerca e creatività.

This is my summer fusion in Turin! 

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