Il web è tempestato da “ossessioni”, uno di questi e la Fluffosa o chiffon cake è un dolce quasi mitologico, una ciambella alta e sofficissima che arriva dalla pasticceria americana. Perfetta per essere servita spolverata di zucchero a velo, la chiffon cake diventa spettacolare anche farcita.

É una torta semplice ma così complessa nella sua semplicità, va fatta con accorgimenti e cura. É soffice ma al contempo strutturata. É delicata e morbida ma talmente forte da lievitare così tanto in cottura.

Il suo inventore, un assicuratore di Los Angeles degli anni ’30, prima di arrivare alla torta perfetta, ne testò oltre 400 variazioni in una ricerca quasi spasmodica.

Quando nacque la sua creatura, era una cake morbida ed alta, davvero irresistibile e le versioni iniziali furono alla frutta, dalla versione all’arancia a quella al pompelmo o all’albicocca.

Gli ingredienti di base sono essenziali e il procedimento apparentemente banale, ma appena si tentano variazioni e aggiunte, si rischia di incorrere in clamorosi insuccessi. Il motivo? La Chiffon Cake è una torta altissima, ricchissima di uova, povera di grassi animali e dall’equilibrio delicato la cui cottura è lenta e progressiva. Variando le dosi e gli ingredienti si rischia di ritrovarsi con una torta incredibilmente umida al limite del crudo oppure secchissima e sabbiosa.

Questa torta si presta molto bene a infinite varianti ma occorre fare attenzione. La sua tendenza a essere umida deve farvi riflettere sugli ingredienti che usate.

Ad esempio se scegliete di farla al limone, agli agrumi o all’arancia, dovete sostituire la spremuta con l’acqua che verrà in questo caso eliminata. Altrimenti il rischio è di ritrovarsi con una torta che non cuoce e che risulta troppo umida.

Se invece aggiungete un ingrediente secco, come cacao e farina di cocco, ricordatevi di aumentare il liquido, per esempio aumentando le dosi dell’olio o aggiungendo dello yogurt.

Buona fluffosa a tutti!!!!