Al MIT dal 2003 esiste  laboratorio di scienze del cioccolato,dove i docenti spiegano la composizione molecolare delle sostanze, i lipidi e della loro composizione.Il laboratorio è una delle attività extracurriculari più di successo tra i chimici e gli ingegneri del Massachussets Institute of Technology.

Sono 20 i membri a tempo pieno che hanno voluto creare ed indossare la maglietta diventata un’icona del laboratorio: la struttura molecolare del cioccolato e del caffè.

Ogni anno vengono acquistati 500 kg di cioccolato u cui viene fatto ogni tipo di esperimento inerente consistenza e sapore.

Non solo il il MIt ha creato un laboratori del genere ma  anche altre istituzioni culturali e musei hanno reso onore al cibo che più di altri stimola e incuriosisce le persone. La Royal Society of Chemistry ha prodotto ebook dedicato al cioccolato, ed inoltree ha predisposto delle vere e proprie mostre sull’argomento con installazioni didattiche per facilitare l’apprendimento dei piccoli alla fisica. Anche alla John Hopkins University si stanno facendo diverse attività dedicatè al cibo degli dei con la creazione di uno specifico programma di scienze dei materiali.

In Italia l’università di Pisa ha cercato 15 volontari che devono avere un’età compresa tra 35-65 anni e essere portatori di almeno 3 fattori di rischio cardiovascolare compresi tra fumo, ipertensione, elevati livelli di colesterolo, sovrappeso o familiarità per malattie cardiovascolari. I volontari, dalla metà di aprile alla fine di luglio dovranno così mangiare quotidianamente un quadratino di Toscolata (una cioccolata fatta con i prodotti toscani formata da cioccolato fondente di alta qualità arricchito in sostanze antiossidanti). Durante questo periodo ai  partecipanti verrà eseguito un check up iniziale cardiovascolare presso la Sdv di cardio angiologia dell’Aoup di Pisa, che sarà ripetuto al termine della sperimentazione.

Oltre a valutare i principali fattori di rischio cardiovascolare, ai soggetti verrà anche analizzata, mediante un prelievo ematico, una particolare popolazione di cellule ematiche coinvolte nel riparare i danni che portano alla formazione della placca aterosclerotica, responsabile di infarto, ictus, ischemie periferiche.