Si è appena conclusa con successo a Pula la prima edizione di “Domus Antigas”. I notoriamente rigidi Giorni della Merla, domenica 29 gennaio, hanno concesso una tregua. L’aria fredda è stata mitigata dal cielo senza nuvole, regalando ai numerosi visitatori una bella giornata di sole.

Pula, cittadina della costa sud-occidentale della Sardegna, molto amata dai turisti nella stagione estiva, con questo evento, ha voluto ricordare le celebri “Cortes Apertas” in Barbagia, andando alla riscoperta e alla valorizzazione delle risorse produttive locali.

Come mi raccontano Sara Carcangiu e Mariangela Galati, la manifestazione è stata organizzata dalla Pro Loco Giovani. Nata lo scorso anno, all’interno della già strutturata associazione, che vedeva iscritti soprattutto over 40, ha portato una ventata di freschezza e interessanti novità nelle attività del paese.

Lo spirito entusiasta traspare dalle loro parole, ed è quello che li ha esortati a organizzare il primo di numerosi futuri eventi. Con l’intento di destagionalizzare i classici intrattenimenti che rendono protagonista Pula durante la stagione estiva. Quando i vacanzieri, attirati dalle splendide spiagge, la rendendo una meta tra le più apprezzate dell’isola.

Il ricco programma ha accontentato un po’ tutti, coinvolgendo l’intera popolazione del borgo.

Ben 34 proprietari di antiche case a corte, hanno messo a disposizione le proprie abitazioni. Nel loro interno gli stand dove è stato possibile ammirare le opere degli artigiani locali e tante tipologie di produzioni agricole e manifatturiere.

Nelle corti hanno preso vita spettacoli teatrali, mostre artistiche di pittura, scultura e fotografia, con oltre 70 espositori presenti anche lungo le vie del centro.

La casa di Gianluca Olla, ha accolto la postazione della Pro Loco Giovani con il loro botteghino. Qui i visitatori hanno potuto gustare il vino del luogo, davanti a un bel fuoco che ha attratto i più freddolosi creando una accogliente atmosfera di festa.

Tanti i punti di ristoro in cui assaggiare la cucina tipica locale. I malloreddus alla campidanese, le fave bollite con le cotiche di maiale, e poi le grigliate di carne e salsiccia che in queste manifestazioni non possono mancare.

Oltre ai chioschi nati per l’occasione, numerosi i negozi e i ristoranti aperti. Domus Antigas, ha voluto infatti agevolare i commercianti e le tante attività produttive della zona, tra cui le serre di  bellissimi fiori che hanno colorato le strade coinvolte.

Tutte ugualmente di grande qualità le produzioni alimentari artigianali del luogo. Dal liquore di mirto alle birre, ai tanti dolci tipici, fino alla pasta e al pane, la ricotta e il formaggio, in una zona fortemente vocata alla pastorizia e all’agricoltura.

Ma il prodotto identitario per eccellenza è sicuramente il pomodoro. Tra le varietà esposte spiccano il Camone, antica varietà autoctona, con frutti di dimensioni medio-piccoli particolarmente saporiti, il Cuore di bue e il Ciliegino, coltivati nelle numerose serre che si trovano nel circondario.

Il piatto identitario di Pula, è rappresentato dai ravioli di ricotta bianchi, con la scorza di limone nel ripieno, conditi da un semplice sugo dei loro pomodori. Durante una kermesse dedicata, la Regione Sardegna lo ha scelto e inserito tra i piatti tradizionali tipici del territorio.

Altro alimento degno di nota, è “Sa Tunda” un pane che veniva consumato in antichità dai pastori. Lo portavano con loro tra le provviste quando salivano in montagna per accudire le greggi. La forma divisa in cinque “Pizziccorrus” ricorda una stella irregolare. Uno spicchio al giorno era la dose ideale da consumare quando si trattenevano lontani da casa, conservandosi perfettamente per una settimana.

Per produrlo si utilizzano esclusivamente semola di grano coltivato e macinato in Sardegna, e il lievito madre. Completa la preparazione la lenta cottura nel forno a legna.

Oggi il Pastificio Mereu, che ha ricevuto il marchio di denominazione comunale, continua a prepararlo seguendo i metodi di una volta.

Nel pomeriggio la sfilata delle maschere tradizionali de Is Cerbus di Sinnai e dei gruppi folcloristici. Con grande partecipazione dei presenti, ha anticipato di poco l’arrivo del carnevale tradizionale che andrà a coinvolgere tutta la Sardegna. Si è conclusa così questa fortunata prima edizione di Domus Antigas, dando appuntamento ai prossimi eventi pulesi.

Sara Sanna

Ho 49 anni e abito in Sardegna. Ho lavorato come tecnico del restauro archeologico prima, poi, come guida turistica e operatrice museale presso la "Fondazione Barumini Sistema Cultura" che si occupa della...

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