EDIT un luogo polifunzionale, un concept totalmente innovativo, un punto di riferimento all’interno dello scenario gastronomico, culturale e sociale della ‘nuova’ Torino: questo è EDIT, il complesso frutto dell’intuizione dell’imprenditore torinese Marco Brignone, nato il 24 novembre 2017 nel cuore di una zona simbolo di riqualificazione urbana del capoluogo piemontese. EDIT offre al pubblico un viaggio con 6 diverse destinazioni gastronomiche, le sue 6 aree: EDIT Bakery Cafè, EDIT Brewery, EDIT Pub, EDIT Cocktail Bar, EDIT Restaurant, EDIT Kitchens; a queste si aggiunge EDIT Osservatorio, una zona dedicata agli eventi. EDIT si sviluppa su due piani, per una superficie totale di oltre 2400 mq., e occupa l’edificio ottocentesco che prima ospitava gli stabilimenti dell’Incet, storica fabbrica di cavi elettrici; inoltre la struttura si colloca a uno dei due capi del cosiddetto “Miglio dell’Innovazione”, un asse strategico che percorre la città di Torino collegando il Politecnico con la stazione Dora e che punta a trasformarla in uno dei poli dell’innovazione culturale e d’impresa italiani.

Abbiamo intervistato Giovanni Rastrelli AD di EDIT

Ciao Giovanni, ci racconti come nasce EDIT?

Ciao! EDIT nasce nel 2017 con lo scopo di creare un format che unisse i maggiori trend della ristorazione in un unico luogo e con un’unica gestione; dopo tanta fatica ed energie oggi diamo lavoro a più di 60 persone a tempo pieno e almeno 30 intermittenti, quindi studenti che arrotondano nel week end.

Com’è fatto il locale?

Il locale si sviluppa su due piani e 2400 metri quadrati. Vi sono 5 aree: una bakery cafè, un pub con birrificio annesso, un ristorante, un cocktail bar ed una zona eventi.

Dopo la collaborazione con Costardi Bros, siete passati ad una soluzione di un Resident Chef, chi avete selezionato e perchè questo cambiamento?

Abbiamo lavorato molto bene con Christian e Manuel nel 2018, ma ci siamo accorti che EDIT per crescere avrebbe avuto bisogno di un resident chef. Dopo un pò di ricerche abbiamo scelto Matteo Monti.

Com’è ricaduta la scelta su Matteo Monti?

Eravamo alla ricerca di un cuoco giovane che avesse avuto esperienze in grandi ristoranti italiani, ma che fosse anche in grado di destreggiarsi in un ristorante con bancone, caratteristica non da poco.

L’area che ha riscosso un grande successo è Brew Pub, uno spazio da 250 coperti, te l’aspettavi?

In realtà siamo piacevolmente stupiti del successo che ha avuto, e continua ad avere EDIT a livello complessivo. Ti ricordo che siamo in un’area di Torino che i non residenti frequentano poco nulla, e l’anno scorso abbiamo servito più di 140mila persone provenienti da tutta Italia. Il brewpub ha avuto una crescita esponenziale in termini qualitativi e quantitativi e ne siamo molto orgogliosi.

State per lanciare la  prima birra artigianale torinese in lattina (Edit Italian Marble), ci racconti qualcosa in più?

L’EDIT è nata in collaborazione con la Marble Beers di Manchester; abbiamo una creato American Wheat Ale e l’abbiamo chiamata Italian Marble perchè il marmo italiano è il migliore del mondo, un pò di patriottismo non guasta. La lattina è stata lanciata sul mercato ai primi di Gennaio e abbiamo esaurito le scorte in 3 settimane. Un bel successo.

Ci descrivi la vostra clientela e cosa cerca venendo da voi?

La nostra clientela è molto variegata con una fascia d’età tra i 22 e i 70 anni: a pranzo ospitiamo molti professionisti che lavorano nei dintorni, nei weekend ci sono tante famiglie mentre nel dopocena c’è chi viene a bere un cocktail o una birra. Chi viene da EDIT ha capito che da noi può trovare tutte le offerte per passare una bella serata, e perchè no una giornata intera ed è questo il nostro punto di forza.

Nella quarta edizione annuale della lista “30 Under 30 Europe”, Forbes sei stato inserito In Art&Style, cosa hai provato?

Mi ha molto sorpreso essere nominato  da Forbes, ancora di più se si pensa che sono l’unico italiano nel settore del Food&Beverage. Chiaramente senza tutto il team di EDIT questo traguardo non sarebbe stato possibile, ed è una vittoria di EDIT.

Quali saranno i vostri prossimi progetti in EDIT?

In questo momento ci stiamo concentrando con il massimo delle forze per crescere ancora a Torino e diventare un punto di riferimento nazionale. Poi vedremo, EDIT nasce come format replicabile in altre città italiane o estere, quindi non teniamo nessuna porta chiusa.